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Incontro con Vasco Di Salvo e Lorenzo Baraldi. Modera Flavio De Bernardinis
17 Settembre 2015 - 17 Settembre 2015
Un romanzo di formazione. Un’estate sospesa tra giovinezza ed età adulta, tra il tempo che scorre incessante e un istinto di fuga…
Vasco Di Salvo, diplomatonel 2006 in Scenografia presso lʼAccademia di Belle Arti di Roma e nel 2010 in Scenografia, Costume e Arredo presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, compone il suo primo romanzo: la storia di Samuele Malvarosa, detto Ramarro, un giovane libraio della cittadina marittima di Tellina. Il ragazzo è famoso per i suoi voli di fantasia e sta vivendo un pessimo periodo caratterizzato dal rapporto difficile con la fidanzata Aidha e dal ricordo del tragico omicidio del fratello. Ad aggravare la situazione intervengono un fastidioso fuoco di Sant’Antonio al braccio e la morte per overdose di un’amica. Malvarosa finisce quindi in un vortice di paranoia e tra scheletri nell’armadio, spacciatori, agenti di servizi segreti e presunti pedofili, troverà il coraggio di affrontare il mare aperto per incontrare il misterioso Markov che lo attende da tutta un’estate.
Ad accompagnare la presentazione del romanzo, un film di formazione, anch’esso ambientato in provincia, Il grande Blek, opera d’esordio di Giuseppe Piccioni, e, a seguire, l’unico film diretto dallo scrittore Stefano Benni, che riaffiora qua e là, insieme a Daniel Pennac, nelle pagine de L’estate del ramarro.
 
ore 17.00 Il grande Blek di Giuseppe Piccioni (1987, 99′)
«In una notte del 1973, Yuri attende alla stazione di Ascoli Piceno il treno che lo porterà a lavorare e vivere altrove. È un ventenne e nella attesa egli riepiloga gli anni dell’infanzia e adolescenza, trascorsi con la madre sempre affettuosa e loquace con il fratello maggiore Marco (facile alle ragazze e alla vita spensierata) e con la sorellina Claudia, cui Yuri è molto legato. Tornano alla memoria mille piccoli avvenimenti e i volti degli amici e compagni di scuola, mentre nell’animo del partente risuonano echi, che ora gli sembrano lieti e dolci per la più grande parte: la propria passione per i fumetti (soprattutto per l’eroe chiamato “il grande Blek”), le corse in lambretta con Marco (presto sposatosi e ora già papà), quello stranissimo amico Razzo (più grande e più esperto di lui, dedito ad una vita oziosa e oscura, ma in fondo generoso e non cattivo), il suo compagno Antonio (l’intellettuale del gruppo) segretamente innamorato di Claudia, e poi qualche festa nella tranquilla vita di provincia» (www.cinematografo.it). Con Roberto De Francesco, Sergio Rubini e Francesca Neri.
 
ore 19.00 Incontro moderato da Flavio De Bernardinis con Vasco Di Salvo e Lorenzo Baraldi
Nel corso dell’incontro sarà presentato il romanzo di Vasco Di Salvo L’estate del ramarro (Edizioni La Gru, 2015). Daniela Terreri leggerà alcuni brani del romanzo.
 
a seguire Musica per vecchi animali di Umberto Angelucci, Stefano Benni (1989, 89′)
«Un anziano con l’hobby della pesca ha la costanza di risvegliare ogni mattina il vecchio professore in pensione Lucio Lucertola, con grandi schiamazzi sotto il condominio, per invitarlo a pescare, recando così disturbo a tutti i coinquilini. Di questi i più bizzarri e insofferenti del solito tran tran condominiale e dei propri impegni di scuola e di lavoro sono il giovane meccanico “Lee il tigrotto” e Lupetta, una pestifera bambina dal linguaggio sboccato, i quali, un giorno di fine agosto si uniscono al vecchio professore per attraversare la città, diretti all’ospedale dove Lee deve consegnare un misterioso regalo alla fidanzata. Lupetta fa da guida durante la prima parte della traversata, e i tre incappano in continui posti di blocco a causa di non si sa quale emergenza. A lei subentra nella guida, sull’imbrunire, il giovane Lee, per l’intera notte. Infine farà da guida il vecchio professore, attraverso un quartiere ormai in degrado, dove è nato, e dove rischia di smarrirsi, stentando a localizzare la casa natia, la scuola, i luoghi familiari della sua infanzia»(www.cinematografo.it).
«Lo si legga come si vuole (ispirandosi al proprio romanzo [Comici spaventati guerrieri, n.d.r.], Benni ne parla come d’un apologo politico che esalta la libertà dell’avventura e la dolcezza della memoria contro il sistema repressivo di cui saremmo tutti prigionieri): il film ha centrato il bersaglio: ci ha offerto uno spettacolo del quale con conviene sopravvalutare la carica provocatoria ma che, per ricchezza di capricci e varietà di estri, nettamente si stacca dalla produzione commerciale d’ordinaria amministrazione» (Grazzini). Con Dario Fo, Paolo Rossi, Viola Simoncioni, Felice Andreasi e Francesco Guccini.

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