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Incontro con Francesca Angelucci, Sergio Bruno, Rossella Catanese, Sergio Toffetti
17 Febbraio 2017 - 17 Febbraio 2017
ore 20.30 Incontro con Francesca AngelucciSergio BrunoRossella CataneseSergio Toffetti.
Nel corso dell’incontro verranno presentati i volumi Lacune binarie. Il restauro dei film e le tecnologie digitali (Bulzoni, 2013) e La memoria del cinema. Restauri della Cineteca Nazionale 2002-2016 (Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Silvana Editoriale, 2016).
 
a seguire The Soldier’s Courtship di Robert William Paul (Bacio movimentato in pubblico, 1896, 1′)
Un soldato e una ragazza scelgono una panchina per baciarsi appassionatamente. La coppia viene però disturbata da un’intrusa indiscreta, che verrà cacciata via in malo modo. Il restauro è stato realizzato in digitale a partire da un positivo nitrato 35mm con titolo italiano ritrovato dalla Cineteca Nazionale, combinato al recupero e all’inserimento di un frammento mancante, conservato presso la Collezione Kodak del National Media Museum di Bradford. Analisi chimico-fisiche effettuate sulla pellicola di partenza, che risultava ingiallita, hanno escluso che la copia originale fosse colorata.
 
a seguire Tutto per mio fratello (1911, 17′)
Nel giorno delle nozze, Felice Sciosciammocca (Vincenzo Scarpetta) è costretto a prendere i panni del fratello gemello, il caporale Fortunato, che ha disertato per amore. Per il restauro si è partiti dall’unica copia reperita, un positivo nitrato imbibito, proveniente dalla famiglia Scarpetta e conservata negli archivi della Cineteca Nazionale. La pellicola è stata scansionata a 2K e lavorata in digitale con ritorno in pellicola. Alcune didascalie, gravemente danneggiate, sono state ricostruite rispettando il font originario. Le colorazioni originali sono state riprodotte con il metodo Desmet. Tutte le lavorazioni sono state eseguite nel 2008 presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.
Versione sonorizzata con musiche composte da Vincenzo Scarpetta, gentilmente messe a disposizione da Maria Beatrice Cozzi Scarpetta
 
a seguire Marizza, Genannt die Schmuggler-Madonna di Friedrich Wilhelm Murnau(Maritza,1922, 13′)
In una non meglio precisata terra di confine, la bella e giovane Maritza lavora in una campagna brulicante di personaggi impegnati in traffici illeciti. Un doganiere tenta di sedurla, ma lei oppone resistenza. Sua madre Jelina e alcuni contrabbandieri intravedono in questa situazione una fonte di guadagno, ma Maritza fugge alla ricerca di una nuova vita. Il restauro è stato effettuato sull’unico materiale a oggi ritrovato del film, un frammento lungo 285,7 m e corrispondente al primo rullo della versione italiana. Si tratta di un positivo nitrato con imbibizioni appartenente alla collezione del MICS (Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo) di José Pantieri e conservato presso la Cineteca Nazionale. Il frammento è stato scansionato e lavorato digitalmente. Successivamente sono stati stampati un internegativo e due copie positivo colore. Il restauro è stato effettuato nel 2010 presso il laboratorio Fotocinema di Roma e presentato alla 29ª edizione de Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, con accompagnamento al pianoforte di Donald Sosin.
 
a seguire Scrittori e poeti anglosassoni a Roma di Pietro Germi (1947, 9′)
Il documentario trae spunto dall’arrivo degli alleati, nel giugno 1944, per rievocare il percorso speculare di quei poeti e scrittori inglesi e americani che tra il Settecento e l’Ottocento arrivarono a Roma, dalle vie Salaria e Cassia, scegliendola come dimora. Uno spazio privilegiato è riservato alle vicende di John Keats, Percy B. Shelley e Lord Byron; Germi descrive i luoghi ai quali i tre poeti furono più legati; piazza di Spagna, le Terme di Caracalla, il Colosseo e il Foro Romano. Il cortometraggio è stato restaurato nel 2009 in via analogica, a partire dai negativi originali nitrato ritrovati negli archivi della Cineteca Nazionale, realizzando delle matrici di sicurezza e stampando da queste due nuove copie positive. Il restauro è stato eseguito presso il laboratorio Studio Cine di Roma e presentato alla 66ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
 
a seguire Monologo di Eduardo De Filippo (1950, 10′)
Il cortometraggio sul Piano Marshall interpretato da Eduardo De Filippo offre lo spunto per una serie di riflessioni in cui, sullo sfondo del secondo dopoguerra, si intrecciano vicende di cinema e pratiche teatrali. La formula che Eduardo utilizza per questa operazione è la stessa che aveva adottato qualche anno prima nella commedia Questi fantasmi!. Affacciato al balcone, parlando con un interlocutore fuori campo, spiega la “ricetta” dell’economia americana destinata all’Europa, servendosi di esempi molto concreti. Questo cortometraggio, probabilmente mai proiettato in pubblico, è una sorta di inedito, di cui neanche gli studiosi di Eduardo conoscevano l’esistenza. Si tratta, infatti, di un film di propaganda interpretato da Eduardo e realizzato, in un periodo compreso tra il 1949 e il 1950, a sostegno del programma di aiuti statunitensi all’Italia conosciuto come Piano Marshall. I negativi originali, ritrovati e identificati negli archivi della Cineteca Nazionale, sono stati restaurati in digitale, con ritorno su pellicola 35mm poliestere. Le pellicole sono state acquisite a 2K da uno scanner speciale e sono state restaurate cercando di eliminare le righe e le macchie, di cancellare e attenuare i segni causati dalle giunte e di ricostruire il giusto tono fotografico.
 
a seguire La ricotta di Pier Paolo Pasolini (ep. di Ro.Go.Pa.G.,1963, 38′)
Una comparsa, il sottoproletario Stracci, interpreta il buon ladrone in un film sulla Passione, ma durante una pausa di lavorazione si ingozza di cibo e muore sulla croce. Al restauro dell’intero film, realizzato nel 2001 sulla base dei negativi originari, mancava il recupero e la preservazione delle differenti versioni dei quattro episodi pre e post censura, testimoniate da una copia d’archivio conservata dalla Cineteca Nazionale. Grazie al confronto tra i materiali a disposizione, dell’episodio di Pasolini sono state individuate le seguenti versioni: 1) la versione presentata alla censura nel febbraio 1963, che contiene la scena integrale dello spogliarello di Natalina (Maria Pia Bernardini), che verrà poi ridotta di 7 metri; 2) la prima versione di distribuzione, relativa all’uscita nelle sale del 19 febbraio 1963 dell’intero film, successiva al nulla osta dell’8 febbraio 1963, nella quale l’episodio La ricotta viene presentato ancora integro, privo soltanto dei tagli alla scena dello spogliarello; 3) la seconda versione di distribuzione, che si riferisce alla seconda uscita nelle sale del novembre 1963, dopo il processo a Pasolini per vilipendio alla religione dello Stato. Il film viene infatti ridistribuito con il nuovo titolo Laviamoci il cervello e con varie modifiche all’episodio La ricotta. Le lavorazioni sono state eseguite nel 2005 presso il laboratorio Studio Cine di Roma.
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