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Claudio Gora, un attore onnipresente
08 Novembre 2013 - 17 Novembre 2013
Giovane promessa negli anni Quaranta, Claudio Gora fu un grande caratterista della stagione d’oro del cinema d’italiano, ma anche un regista finissimo di capolavori da riscoprire, come Il cielo è rosso e Febbre di vivere, in cui il neorealismo sfocia in rappresentazione modernissima della borghesia. Cineteca Nazionale e Rubbettino pubblicano nell’occasione di questa retrospettiva il volume Claudio Gora, regista e attore, a cura di Emiliano Morreale.
 
venerdì 8
ore 17.00 Melodie eterne di Carmine Gallone (1940, 86′)
«Precoce debutto, amore infelice (per Aloisia Weber), lieti sponsali (con la di lei sorella Costanza) e prematura morte del sommo Wolfgang Amadeus Mozart (1756-91), musicista salisburghese. Sceneggiato dal commediografo Guido Cantini e da Ernesto Marischka, musiche di Mozart e Beethoven (che va a chiedergli lezioni di piano), romanze cantate da Margherita Carosio. Biografia romanzata, in tutti i sensi» (Morandini). Gora interpreta l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria.
 
ore 19.00 È caduta una donna di Alfredo Guarini (1941, 71′)
Una ragazza madre, abbandonata dal seduttore, sposa un giovane medico che, dopo un periodo di serenità, sembra non tollerare il passato di lei. La donna allora, seppur controvoglia, lascia il bambino alla suocera. Al momento del distacco, già pentita, cerca di raggiungerlo, ma… Gora interpreta un giovane gaudente.
 
ore 21.00 Nessuno torna indietro di Alessandro Blasetti (1943-45, 124′)
«Nel 1939, terminati gli studi in un pensionato romano di suore, sette ragazze vivono il loro primo impatto con la realtà. Molte delusioni. Cominciato nel 1943, il film ebbe vita travagliata a causa delle vicende belliche e politiche. Uscì soltanto nel 1945, a guerra finita» (Morandini). Gora interpreta il corteggiatore di una delle ragazze.
 
sabato 9
ore 17.00 La tempesta di Alberto Lattuada (1958, 120′)
«Un cadetto della zarina Caterina II si presenta ubriaco fradicio al cospetto di lei. Viene allontanato per punizione e, per avventura, salva da sicuro assideramento l’indomito Pugaceev, cosacco che diverrà protagonista di una prodigiosa ribellione. È l’inizio de La tempesta, tratto da una celebre opera di Puškin e diretto da Alberto Lattuada» (Sesti). Gora interpreta un ministro.
 
ore 19.15 Un maledetto imbroglio di Pietro Germi (1959, 114′)
Tratto dal famoso romanzo di Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, abbandona la forte carica sperimentale del romanzo per il puro intreccio poliziesco, ma si mantiene vicino allo spirito dell’opera gaddiana. Protagonista è il commissario Ingravallo, interpretato da Germi, che indaga prima su un furto e poi su un omicidio avvenuti nello stesso stabile e che coinvolgono gli stessi indiziati. Gora interpreta la parte di Remo.
 
ore 21.15 I delfini di Francesco Maselli (1960, 103′)
«I “delfini” sono giunti ricchi e annoiati di una sonnolenta provincia italiana, in rivolta contro le convenzioni. Partecipano alle festicciole un po’ spinte della contessina Cherè in attesa di qualche evento nuovo» (Poppi-Pecorari). Gora interpreta la parte di Ridolfi.
 
domenica 10
ore 17.00 Tutti a casa di Luigi Comencini (1960, 114′)
«Tutti a casa non è nemmeno un film di guerra. È un viaggio attraverso l’Italia in guerra di quattro sbandati (quattro “stupidi” sprovveduti) che vogliono tornare a casa […] perché quella del ritorno a casa è l’unica idea chiara che hanno, l’unica idea che li accomuna, l’unica fede» (Comencini). Gora interpreta un colonnello.
 
ore 19.00 Via Margutta di Mario Camerini (1960, 106′)
«Storie incrociate di vari personaggi che si incontrano nella celebre via degli artisti a Roma, persone indifferenti a tutto, vacue nei propositi, superficiali ed insulse. Chi cerca un amore, chi cerca la notorietà, chi cerca l’affermazione e il concretizzarsi dei propri sogni ed anche chi cerca se stesso» (Lancia). Gora interpreta la parte di Pippo Contigiani.
 
ore 21.00 A porte chiuse di Dino Risi (1961, 103′)
Accusata dell’omicidio dell’amante ricchissimo, Olga è portata nell’isola, luogo del delitto. L’imputata comincia a sedurre la corte giudicante. Unico a resisterle è Xatis, il procuratore generale. «Una volta tanto […], “rara avis” nel nostro cinema, un film comico senza cacofonici lazzi» (Sacchi). Gora interpreta il presidente del tribunale.
 
martedì 12
ore 17.00 Il figlio di Spartacus di Sergio Corbucci (1962, 101′)
«Per volere di Cesare, un centurione capeggia la rivolta degli schiavi della Lidia contro il malvagio Crasso. E scopre di essere figlio dell’eroe gladiatore. Sulla scia dei film su Spartaco di Freda (’53) e Kubrick (’60), un peplum antico-romano e non mitologico-greco, con la presenza di Reeves, il più celebre Ercole del cinema, da poco scomparso» (www.cinematografo.it). Gora interpreta Crasso.
 
ore 19.00 Una vita difficile di Dino Risi (1961, 119′)
«La vita difficile è quella di un italiano come tanti, che l’8 settembre ha sorpreso in divisa d’ufficiale inducendolo a passare nelle file della Resistenza. Questo italiano come tanti, però, questo Silvio, non ha fino in fondo la tempra dell’eroe […]. Questa storia, nonostante le sue concessioni al riso e i suoi molteplici tentativi di voltare la polemica in satira, si svolge in realtà in un’atmosfera amara e dolente» (Rondi). Gora interpreta il commendator Bracci.
 
ore 21.15 Il sorpasso di Dino Risi (1962, 108′)
L’on the road italiano che ha raccontato il nostro boom. Bruno incontra casualmente un giovane universitario, timido e inibito, e lo trascina con sé durante un lungo ferragosto. L’aggressività, il volgare e dirompente saper vivere di Bruno respingono e insieme affascinano lo studente. Gora interpreta la parte di Biby.
 
mercoledì 13
ore 17.00 Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1963, 119′)
Cinque membri del Gran Consiglio votano l’ordine del giorno, che conduce direttamente alla caduta del governo Mussolini. Uno dei cinque è Galeazzo Ciano. L’atto di ribellione di questi uomini viene pagato con il carcere e con un processo che si svolge a Verona. Gora interpreta il giudice istruttore Cersosimo.
 
ore 19.15 Il giorno più corto di Sergio Corbucci (1963, 91′)
«Parodia del colosso bellico americano Il giorno più lungo (1962), ma ambientata durante l’altra guerra mondiale con un cast di 88 attori italiani di cinema e teatro, grandi e piccoli. Alcuni di loro hanno giusto il tempo di dire una battuta. I nostri due siciliani [Franco e Ciccio, n.d.r.] fanno saltare in aria, per caso, una nave austriaca e diventano eroi» (Morandini). Gora interpreta un capitano di guardia.
 
ore 21.00 Le voci bianche di Pasquale Festa Campanile (1964, 109′)
«Nella Roma del Settecento, quand’erano in voga i cantori evirati, un giovane popolano finge di farsi castrare e fa carriera anche perché spopola, non solo con la voce, tra le belle aristocratiche. Una delle più impertinenti e spregiudicate tra le farse in costume degli anni ’60» (Morandini). Gora interpreta un copista del Conservatorio.
 
giovedì 14
ore 17.00 Lo scatenato di Franco Indovina (1967, 90′)
Bob è un divo della pubblicità, ma un giorno un cagnolino gli fa un bisognino sui calzoni. È l’inizio di una persecuzione da parte degli animali sul povero malcapitato. Gli esiti saranno della vicenda saranno sempre più drammatici. Gora interpreta un ministro.
 
ore 19.00 Diabolik di Mario Bava (1968, 102′)
Trasposizione cinematografica del celebre fumetto delle sorelle Giussani. L’ispettore Ginko dà la caccia a Diabolik che, con l’aiuto di Eva Kant, ha rubato dieci milioni di dollari. Il genio creativo di Bava incrocia la pop art: all’epoca un flop, oggi un capolavoro… Gora interpreta il capo della polizia.
 
ore 21.00 Confessione di un commissario di polizia al Procuratore della Repubblica di Damiano Damiani (1971, 101′)
Un commissario deciso a farsi giustizia da sé si scontra con un procuratore rispettoso alla lettera della legge… «Attraverso il caso Bonavia, raccontato con uno stile serrato e fluido e momenti agghiaccianti, il film raggiunge quindi pregevoli esiti civili, che compensano l’artificiosità della struttura e di certi comportamenti» (Grazzini). Gora interpreta il giudice Malta.
 
venerdì 15
ore 17.00 Io non spezzo… rompo di Bruno Corbucci (1971, 106′)
I poliziotti in borghese Viganò e Canepari, sulle piste di spacciatori di droga, finiscono con l’ammanettarsi a vicenda. Il capo decide allora di metterli in squadra insieme e i due ne combinano un’altra irrompendo nella villa di un boss americano, senza accorgersi di nulla. Si mettono quindi sulle tracce del malvivente, con esiti tragicomici. Gora interpreta un ingegnere.
 
ore 19.00 La polizia sta a guardare di Roberto Infascelli (1973, 95′)
Il nuovo questore Cardone, chiamato a contrastare l’ascesa della malavita, adotta il pugno di ferro, non fermandosi di fronte a nulla, nemmeno al sequestro del figlio. Il successo de La polizia si ringrazia ispira subito una serie di pellicole, fra le quali La polizia sta a guardare è una delle più fedeli al modello, anche per la presenza di Enrico Maria Salerno e per lo stile che concede ancora poco all’azione (e alla violenza) fine a se stessa, rispetto ai film successivi. Gora interpreta l’avvocato Samperi.
 
ore 21.00 La polizia accusa: il servizio segreto uccide di Sergio Martino (1975, 100′)
«L’instant-movie di Sergio Martino parla direttamente di un tentato golpe da parte dei servizi segreti italiani riferendosi a fatti e persone della cronaca del tempo. […] Se non si conoscesse la storia di quegli anni, il film di Martino potrebbe costituire un tipico caso di cinema fantapolitico» (Uva). Gora interpreta la parte di Martinetti.
 
sabato 16
ore 17.00 Bisturi la mafia bianca di Luigi Zampa (1973, 102′)
Il grande chirurgo Vallotti, proprietario di una lussuosa clinica, si fa passare per un benefattore dell’umanità, curando pazienti poveri, in realtà agisce solo per avidità. Un collega onesto cerca di smascherarlo, ma Vallotti lo ostacola senza porsi scrupoli. Gora interpreta il professor Calogeri.
 
ore 19.00 Gente di rispetto di Luigi Zampa (1975, 113′)
Un’insegnante anticonformista viene spedita in un paese siciliano, dove si scontra con la mentalità e gli usi antiquati della gente del posto. Un uomo che le ha fatto delle avances viene ucciso e simbolicamente esposto in piazza con un fiore in bocca. Ciò le procura un rispetto esagerato e incomprensibile. Gora interpreta il senatore Cataudella.
 
ore 21.00 La donna della domenica di Luigi Comencini (1975, 109′)
«Viene scoperto un delitto; molte persone potrebbero averlo commesso; la ricerca del colpevole da parte di un intelligente e sofisticato commissario consente di descrivere una intera città, Torino, e la sua società in tutti i suoi ambienti» (Moravia). Gora interpreta l’architetto Garrone.
 
domenica 17
ore 16.30 Don Milani di Ivan Angeli (1976, 97′)
«Le tappe nell’itinerario di vita di don Lorenzo Milani (1923-67), una delle rare figure profetiche espresse dal cattolicesimo italiano del Novecento e l’ispiratore (e regista) di Lettera a unaprofessoressa (1967), straordinaria, inquietante descrizione e valutazione dal basso del sistema scolastico e della società italiana, scritto dai ragazzi della scuola di Barbiana» (Morandini). Gora interpreta don Bensi.
 
ore 18.30 Io so che tu sai che io so di Alberto Sordi (1982, 117′)
Fabio Bonetti è un bancario cinquantenne, sposato e con una figlia. Soddisfatto della sua vita piccolo borghese, rimane sconvolto quando un detective privato gli consegna dei filmati che gli rivelano i retroscena della sua vita tranquilla: la moglie lo tradisce, la figlia adolescente si droga e lui ha una malattia incurabile. Gora interpreta l’avvocato Ronconi.
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