«Professionista completo (ha lavorato alla radio, in teatro e nel doppiaggio prima di affrontare la regia sia in cinema che in televisione), è studiato dalla critica meno del dovuto a causa dell'eccentricità, o della novità, di una carriera che non ha seguito certi percorsi giudicati obbligati. Alla maniera hollywoodiana, R. è cineasta disposto a dedicarsi a generi differenti (dalla commedia al mélo) e, pur in possesso di una propria poetica, che ruota intorno al tema dell'amicizia, e di una scrittura di sciolta eleganza, non disdegna di occuparsi di attività che, secondo una concezione dei mass-media precedente all'espansione televisiva, non rientrano nelle competenze di un "autore". È "producer" a fianco di Dino De Laurentiis negli anni del maggiore splendore americano del produttore. È responsabile, con molto anticipo sui suoi colleghi italiani, di produzioni destinate esclusivamente al piccolo schermo» (Francesco Bolzoni, Filmlexicon degli autori e delle opere).

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