Home > “Il 26 gennaio al cinema Trevi, per celebrare la Giornata della Memoria, una retrospettiva e l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata a “L’oro di Roma” di Carlo Lizzani “
“Il 26 gennaio al cinema Trevi, per celebrare la Giornata della Memoria, una retrospettiva e l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata a “L’oro di Roma” di Carlo Lizzani “
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In occasione della Giornata della Memoria, il Museo Ebraico e l'Assessorato alle Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma con la Cineteca Nazionale, presentano la rassegna I film della memoria. Quattro pellicole per raccontare come il cinema italiano abbia affrontato il tema delle leggi razziste e la Shoah: il cortometraggio Roma '38 (1954) di Sergio Capogna, L'oro di Roma (1961) di Carlo Lizzani, in cui si affrontano i tragici fatti che presagirono la deportazione degli ebrei romani, il capolavoro di Gillo Pontecorvo Kapò (1960) e Il grido della terra (1949) di Duilio Coletti, una pellicola dimenticata e recentemente restaurata dalla Cineteca Nazionale, che racconta le vicende, all'indomani della Shoah, che portarono alla fondazione dello Stato d'Israele.
Si ringraziano il Direttore del Museo Ebraico di Roma Alessandra Di Castro, l'Assessore al Dipartimento Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma Gianni Ascarelli, l' Assessore alla Memoria della Comunità Ebraica di Roma Elvira Di Cave.
Rassegna a cura di Ariela Piattelli.
 
Per la Giornata della Memoria il Centro Sperimentale ha voluto dedicare una mostra fotografica con i materiali del proprio Archivio Fotografico, dedicata a L'oro di Roma di Carlo Lizzani. 
 
 
ore 17.00 Roma '38 di Sergio Capogna (1954, 23')
«Da un racconto di Vasco Pratolini. Un amore sotto le persecuzioni razziali a Roma. Una ragazza ebrea ha un breve idillio con un giovane non correligionario. Si annegherà nel Tevere, quando, come suo padre, non potrà più lavorare. Lo short documenta un tentativo di neorealismo intimista, una presa di coscienza antifascista con piglio disturbato da precari toni lirici (e da una imperfetta registrazione del suono). Molti anni dopo l'autore - oggi prematuramente scomparso - ha tratto da questa storia un lungometraggio [Diario di un italiano, n.d.r.]» (De Benedictis).
 
a seguire Kapò di Gillo Pontecorvo (1960, 117')
«Kapò è una giovane ebrea che, sottratta alla morte dalla pietà di un medico che riesce a nascondere ai nazisti la sua origine, finisce in un comune campo di concentramento e, per istinto di conservazione, arriva fino a far combutta con i suoi nemici accettando l'incarico di sorvegliante (Kapò, appunto) ed acquistando tutti i modi, le crudeltà, le asprezze di quella trista categoria» (Rondi).
 
ore 19.30 L'oro di Roma di Carlo Lizzani (1961, 97')
Con L'oro di Roma - interpretato da Anna Maria Ferrero, Jean Sorel, Gérard Blain, Paola Borboni - Lizzani ferma la sua attenzione sulle feroci persecuzioni razziali subite dagli ebrei. Il film racconta la storia, avvenuta nel 1943, della richiesta alla comunità ebraica romana, da parte del maggiore delle SS Kappler, di cinquanta chili d'oro, prezzo stabilito per evitare la deportazione di duecento ostaggi. Nonostante la raccolta e la consegna dell'oro, i popolani del ghetto saranno deportati.
 
ore 21.15 Il grido della terra di Duilio Coletti (1949, 90')
«Ex deportati in Germania, un chirurgo ebreo e la sua futura nuora raggiungono a guerra finita la Palestina e s'incontrano con David, figlio del primo e promesso sposo della seconda, attivamente impegnato nella lotta antibritannica. Le firme di Alessandro Fersen, Carlo Levi e Giorgio Prosperi suggeriscono le nobili intenzioni di questo film Lux sul tema della Terra Promessa e della fondazione dello Stato di Israele» (Morandini).
 
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