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Segnaliamo l’avviso pubblico per l’acquisizione di candidature e lo svolgimento di una procedura comparativa finalizzata al conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema
Centro Sperimentale di Cinematografia
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24 Luglio 2026

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Avviso pubblico  per l’acquisizione di candidature e lo svolgimento di una procedura comparativa finalizzata al conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema.

Premesse

Visto il decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, e successive modificazioni;

Visto il vigente Statuto della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia;

Visto in particolare, l’articolo 10 dello Statuto, ai sensi del quale al Settore Scuola Nazionale di Cinema è preposto un Preside, individuato, previo specifico avviso pubblico, tra persone interne o esterne alla Fondazione in possesso di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale;

Considerato che il Preside opera alle dirette dipendenze del Presidente per quanto attiene alla determinazione delle linee di indirizzo didattico e culturale;

Considerato che la gestione organizzativa, amministrativa e finanziaria del Settore compete al dirigente individuato dal Regolamento di organizzazione;

Tenuto conto che il Consiglio di Amministrazione nomina il Preside su proposta del Presidente, sentito il Comitato Scientifico;

Considerato che l’incarico ha durata massima di tre anni ed è rinnovabile, ferme restando le ipotesi di decadenza previste dallo Statuto;

Visti il Regolamento di organizzazione, il Regolamento amministrativo-contabile, il Regolamento didattico, il Codice etico e gli ulteriori atti regolamentari interni vigenti;

Vista la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 70C/26 del 24 luglio 2026 con la quale è stata autorizzata l’attivazione della presente procedura;

Considerata la soggettività giuridica di diritto privato della Fondazione, ancorché sottoposta a controllo pubblico e agli obblighi di pubblicità, trasparenza, prevenzione della corruzione e imparzialità previsti dalla normativa applicabile;

Ritenuto di dover assicurare lo svolgimento della procedura nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, proporzionalità, parità di trattamento, non discriminazione, tracciabilità, tutela della riservatezza, merito e adeguatezza professionale;

Rende noto quanto segue.

Articolo 1 – Oggetto e natura della procedura

  1. La Fondazione indice una procedura pubblica comparativa finalizzata all’acquisizione e alla valutazione di candidature per il conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema.
  2. La procedura è disciplinata dal diritto privato, dallo Statuto, dai regolamenti della Fondazione e dai principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità, correttezza e buona fede.
  3. La presente procedura non costituisce concorso pubblico per l’accesso a un impiego alle dipendenze della pubblica Amministrazione e non determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato.
  4. Non trovano automatica applicazione le disposizioni relative ai concorsi pubblici, salvo quelle espressamente richiamate dal presente avviso quali principi generali o criteri di auto vincolo della Fondazione.
  5. La presentazione della candidatura non attribuisce alcun diritto alla nomina o al conferimento dell’incarico, né determina l’insorgenza di un obbligo della Fondazione a concludere la procedura con la nomina di uno dei candidati.
  6. La procedura è aperta a candidati interni o esterni alla Fondazione.

Articolo 2 – Funzioni del Preside

  1. Il Preside è preposto alla Scuola Nazionale di cinema per quanto attiene alla definizione, allo sviluppo e all’attuazione degli indirizzi didattici e culturali.
  2. Il Preside opera nell’ambito delle linee programmatiche approvate dagli organi della Fondazione e alle dirette dipendenze del Presidente limitatamente agli indirizzi didattici e culturali, secondo quanto previsto dallo Statuto.
  3. In particolare, il Preside:
  4. a) contribuisce alla definizione della strategia culturale e didattica della Scuola Nazionale di cinema;
  5. b) elabora proposte relative all’ordinamento degli studi, ai corsi ordinari, ai corsi di specializzazione, ai master, ai programmi di perfezionamento e alle ulteriori attività formative;
  6. c) formula proposte per l’aggiornamento e l’innovazione dell’offerta didattica, anche in relazione all’evoluzione dei linguaggi, delle tecnologie e delle professioni cinematografiche e audiovisive;
  7. d) assicura il coordinamento culturale e didattico delle attività della Scuola nelle diverse sedi della Fondazione;
  8. e) promuove la qualità, il carattere interdisciplinare e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa;
  9. f) formula proposte in ordine ai profili professionali, artistici e scientifici da coinvolgere nelle attività didattiche, nel rispetto delle competenze degli organi statutari;
  10. g) collabora, per gli aspetti di competenza, alla definizione dei criteri di selezione degli allievi e dei programmi di accesso ai corsi;
  11. h) promuove il raccordo tra didattica, ricerca, sperimentazione e produzione cinematografica e audiovisiva;
  12. i) favorisce la collaborazione tra la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale;
  13. l) cura, d’intesa con il Presidente, i rapporti culturali e didattici con università, istituzioni di alta formazione, scuole, enti culturali, festival, imprese e organismi nazionali e internazionali;
  14. m) contribuisce allo sviluppo dei percorsi di riconoscimento, equipollenza o qualificazione dei titoli rilasciati dalla Scuola, nel rispetto delle competenze degli organi della Fondazione e delle amministrazioni interessate;
  15. n) promuove iniziative volte alla valorizzazione degli allievi e dei diplomati e al raccordo con il mondo professionale;
  16. o) presenta al Presidente, al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Scientifico, secondo le rispettive competenze, proposte e relazioni sull’attività didattica e culturale della Scuola;
  17. p) svolge ogni altra funzione di indirizzo didattico e culturale attribuitagli dallo Statuto, dai regolamenti, dagli organi della Fondazione e dal contratto di incarico.
  18. Non competono al Preside, salvo specifiche funzioni propositive o consultive, la gestione organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, l’adozione di atti di spesa, la gestione giuridica ed economica del personale e l’esercizio dei poteri datoriali.
  19. Le funzioni di cui al comma 4 restano attribuite al Direttore Generale e al Dirigente competente secondo lo Statuto e il Regolamento di organizzazione.
  20. Nello svolgimento dell’incarico il Preside assicura il costante raccordo con il Presidente, il Comitato Scientifico, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e i Dirigenti competenti, nel rispetto delle rispettive attribuzioni.

Articolo 3 – Sede e modalità di svolgimento dell’incarico

  1. La sede principale di svolgimento dell’incarico è presso la sede della Fondazione in Roma.
  2. L’incarico comporta la disponibilità a svolgere attività anche presso le sedi distaccate della Fondazione, nonché presso istituzioni, manifestazioni e organismi nazionali o internazionali, quando ciò sia necessario per l’esercizio delle funzioni.
  3. Ferma la necessaria continuità nell’esercizio delle funzioni e nella partecipazione alle attività istituzionali, il Preside organizza autonomamente la propria attività, senza vincolo predeterminato di orario, nel rispetto degli obiettivi, delle scadenze, degli impegni istituzionali e delle esigenze di coordinamento della Fondazione.
  4. Le modalità operative, le trasferte, l’utilizzo delle risorse della Fondazione e gli eventuali rimborsi spese saranno disciplinati dal contratto individuale.

Articolo 4 – Durata dell’incarico

  1. L’incarico ha durata massima di tre anni, decorrenti dalla data indicata nel contratto, ed è rinnovabile nei limiti e secondo le procedure previste dallo Statuto.
  2. Resta ferma la decadenza prevista dall’articolo 10 dello Statuto, con particolare riferimento alla cessazione del mandato dell’organo che ha conferito l’incarico.
  3. Nei casi previsti dallo Statuto, il Preside resta in carica fino alla nomina del sostituto mediante proroga del contratto in essere.
  4. La durata effettiva dell’incarico può pertanto essere inferiore a tre anni in conseguenza dell’applicazione della disciplina statutaria sulla decadenza.
  5. L’eventuale rinnovo non è automatico e richiede una nuova deliberazione degli organi statutariamente competenti, previa valutazione dei risultati conseguiti, della permanenza dei requisiti e dell’interesse della Fondazione.

Articolo 5 – Compenso

  1. Il compenso annuo lordo per l’incarico è determinato in euro 80.000,00.
  2. Il compenso è da intendersi oltre IVA e contributi previdenziali, se dovuti per legge/comprensivo di ogni onere fiscale e previdenziale a carico del professionista, fatta salva l’IVA se dovuta.
  3. Il contratto disciplinerà: a) la periodicità della fatturazione e dei pagamenti; b) gli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi; c) le spese di viaggio, vitto e alloggio preventivamente autorizzate; d) i criteri e i limiti dei rimborsi; e) le conseguenze dell’interruzione anticipata dell’incarico; f) gli eventuali obiettivi e obblighi di rendicontazione.
  4. Il conferimento è subordinato alla disponibilità della relativa copertura finanziaria e agli adempimenti di pubblicazione e trasparenza previsti dalla normativa applicabile.

Articolo 6 – Requisiti generali

  1. Possono partecipare alla procedura le persone interne e esterne che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della candidatura, siano in possesso dei seguenti requisiti:
  2. maggiore età e piena capacità di agire e di contrarre;
  3. non abbiano superato i 65 anni di età;
  4. godimento dei diritti civili e politici nello Stato di cittadinanza o di provenienza, salvo che la relativa mancanza non risulti incompatibile con l’incarico secondo la normativa applicabile;
  5. regolare titolo, ove necessario, per soggiornare e svolgere attività lavorativa o professionale in Italia;
  6. adeguata conoscenza della lingua italiana, tale da consentire il pieno esercizio delle funzioni;
  7. assenza di condanne penali, misure interdittive o altre situazioni che comportino incapacità di contrattare con la pubblica Amministrazione o risultino concretamente incompatibili con la natura, le responsabilità e il prestigio dell’incarico;
  8. assenza di provvedimenti definitivi di interdizione, inabilitazione o altre misure che impediscano l’assunzione dell’incarico;
  9. assenza di situazioni di inconferibilità o incompatibilità previste dal decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, nei limiti in cui le relative disposizioni siano applicabili all’incarico;
  10. assenza di conflitti di interesse, anche potenziali, non eliminabili rispetto alle funzioni da esercitare;
  11. insussistenza di ulteriori cause ostative previste dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti o dal Codice etico della Fondazione.
  12. La presenza di procedimenti penali pendenti non determina automaticamente l’esclusione. La Fondazione ne valuta la rilevanza in relazione alla natura del fatto contestato, allo stato del procedimento, alle funzioni da esercitare e all’esigenza di tutelare l’integrità e il prestigio istituzionale.
  13. Le cause di incompatibilità eliminabili possono essere rimosse entro il termine assegnato dalla Fondazione e comunque prima della sottoscrizione del contratto.
  14. Tutti i requisiti devono essere mantenuti fino al conferimento dell’incarico e per tutta la sua durata.

Articolo 7 – Requisiti professionali specifici

  1. I candidati devono essere in possesso di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale, in conformità allo Statuto.
  2. È richiesto il possesso congiunto dei seguenti requisiti:
  3. a) diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento previgente, laurea magistrale o specialistica, diploma accademico di secondo livello rilasciato da istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo estero comparabile;
  4. b) almeno dieci anni di esperienza professionale qualificata, anche non continuativa, maturata nel cinema e nell’audiovisivo, nella direzione artistica o culturale, nell’alta formazione artistica o universitaria, nella progettazione e nel coordinamento didattico, nella direzione di istituzioni culturali, formative o di ricerca, nelle professioni cinematografiche e audiovisive o nell’innovazione tecnologica applicata al settore;
  5. c) almeno cinque anni, anche non continuativi, di esperienza in funzioni di direzione, coordinamento, responsabilità didattica, artistica, scientifica o progettuale;
  6. d) ottima conoscenza della lingua inglese, anche professionale, adeguata alla gestione di relazioni e progetti internazionali;
  7. e) comprovata conoscenza del sistema cinematografico e audiovisivo, delle istituzioni formative e delle dinamiche culturali nazionali e internazionali.
  8. In alternativa al titolo di studio possono essere ammesse personalità di chiara fama nel settore cinematografico, audiovisivo, artistico o culturale che documentino almeno quindici anni di esperienza professionale di particolare rilievo, risultati di riconosciuto valore nazionale o internazionale e almeno cinque anni di esperienza in funzioni di direzione, coordinamento o responsabilità.
  9. L’ammissione dei candidati di cui al comma 3 è subordinata a una specifica valutazione della Commissione circa l’equivalenza sostanziale del percorso professionale.
  10. Voto di laurea minimo richiesto 105/110.
  11. I titoli di studio esteri devono essere corredati da documentazione idonea a consentirne la valutazione. La Fondazione può richiedere traduzione, attestazione di comparabilità, dichiarazione di valore o altra documentazione ritenuta necessaria.
  12. L’eventuale riconoscimento formale richiesto dalla normativa dovrà essere conseguito prima del conferimento dell’incarico.

Articolo 8 – Competenze oggetto di valutazione

  1. La valutazione comparativa tiene conto, in particolare, dell’autorevolezza culturale e professionale nel settore cinematografico e audiovisivo; dell’esperienza nella direzione o nel coordinamento di strutture formative, culturali, artistiche o di ricerca; della capacità di elaborare una visione strategica; dell’esperienza nella progettazione didattica; della conoscenza dei processi produttivi e dei linguaggi del settore; della capacità di promuovere innovazione e internazionalizzazione; della capacità di lavorare con organi collegiali e strutture amministrative; delle capacità di coordinamento, mediazione e gestione dei conflitti; della sensibilità verso pluralismo, pari opportunità, inclusione e accessibilità; della conoscenza dei principi in materia di trasparenza, anticorruzione, privacy, proprietà intellettuale e diritto d’autore; della capacità di rappresentare la Scuola in contesti nazionali e internazionali.

Articolo 9 – Documentazione richiesta

  1. La candidatura deve essere corredata da: domanda di partecipazione; curriculum vitae professionale e formativo; lettera motivazionale e relazione illustrativa con esplicita visione progettuale della Scuola Nazionale di Cinema; elenco dei titoli, incarichi, pubblicazioni, opere ed esperienze; copia di un documento di identità, dichiarazione su incarichi, attività professionali e conflitti di interesse; eventuale documentazione sui titoli esteri; versione del curriculum destinata alla pubblicazione priva di dati personali non pertinenti.
  2. La documentazione può essere sottoscritta con firma digitale o altra firma elettronica qualificata, oppure con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità.

3.Con la presentazione della domanda si esprime il consenso al trattamento dei dati personali.

  1. La Fondazione può richiedere chiarimenti o documentazione integrativa.

Articolo 10 – Contenuto lettera motivazionale e relazione illustrativa

  1. La lettera motivazionale deve illustrare la visione del candidato per lo sviluppo della Scuola Nazionale di cinema nel periodo di durata dell’incarico.
  2. La progettualità deve affrontare almeno: identità culturale e missione; evoluzione dell’offerta didattica; rapporto tra teoria, laboratori e produzione; coordinamento tra Roma e sedi distaccate; coinvolgimento e coordinamento del corpo docente nel rispetto delle competenze statutarie; internazionalizzazione; innovazione tecnologica e intelligenza artificiale; tutela della creatività e del diritto d’autore; inclusione, pari opportunità e accessibilità; valorizzazione degli allievi e dei diplomati; ricerca, sperimentazione e produzione; rapporti con la Cineteca Nazionale; indicatori per la verifica dei risultati.

Articolo 11 – Modalità e termine di presentazione

1.La candidatura deve essere presentata entro le ore 12:00 del giorno   27 agosto 2026 esclusivamente mediante il portale pubblicato all’URL: https://concorsi.fondazionecsc.it.  Non è ammessa la presentazione della domanda con modalità diversa da quella sopra indicata diversa da quella sopra indicata. Alla domanda dovranno essere allegati: i  documenti indicati nell’art. 9.

  1. Fa fede la data e l’ora di ricezione risultante dal sistema utilizzato.
  2. Le candidature presentate oltre l’orario indicato, anche in fase di preparazione non saranno prese in considerazione
  3. In caso di malfunzionamento generalizzato dei sistemi della Fondazione, il termine può essere prorogato con apposito avviso

Articolo 12 – Regolarizzazione delle candidature

  1. Non costituiscono causa di esclusione le omissioni o irregolarità meramente formali che non impediscano l’identificazione del candidato, la riconducibilità della candidatura, l’accertamento dei requisiti, la valutazione comparativa o la verifica della tempestività.
  2. Il responsabile della procedura può invitare il candidato a integrare, chiarire o regolarizzare la documentazione entro un termine perentorio non inferiore a tre giorni lavorativi.
  3. Non sono regolarizzabili la presentazione tardiva, la mancanza dei requisiti alla scadenza, la totale assenza del curriculum o del progetto strategico, l’impossibilità di identificare il candidato e la produzione tardiva di nuovi titoli non dichiarati.
  4. L’omessa regolarizzazione nel termine assegnato comporta l’esclusione quando impedisca la prosecuzione della valutazione.

Articolo 13 – Cause di esclusione

  1. Sono esclusi i candidati la cui domanda sia tardiva; privi dei requisiti; autori di dichiarazioni false o gravemente incomplete; privi del curriculum o del progetto strategico; non identificabili; che non abbiano regolarizzato carenze essenziali; o che si trovino in una situazione ostativa non eliminabile.
  2. L’esclusione è disposta con atto motivato.
  3. L’esclusione può essere disposta in qualsiasi fase qualora emerga la mancanza di un requisito.

Articolo 14 – Commissione di valutazione

  1. Le candidature sono valutate da una Commissione nominata con provvedimento del Presidente dopo la scadenza del termine di presentazione.
  2. La Commissione è composta da 3 componenti dotati di comprovata competenza nel cinema e audiovisivo, nell’alta formazione, nella direzione di istituzioni culturali o formative, nell’organizzazione di strutture complesse o nell’innovazione tecnologica.
  3. La composizione assicura, per quanto possibile, equilibrio di genere, pluralità di competenze e presenza di professionalità esterne.
  4. Il provvedimento di nomina individua il Presidente della Commissione e il segretario verbalizzante.
  5. Dopo aver conosciuto l’elenco dei candidati, ciascun componente dichiara l’assenza di incompatibilità, conflitti di interesse, rapporti personali o professionali rilevanti e l’impegno alla riservatezza.
  6. La Commissione opera collegialmente, determina soltanto le modalità applicative dei criteri già fissati e verbalizza tutte le operazioni.
  7. La Commissione non può introdurre nuovi criteri né modificare i punteggi.
  8. I lavori e i colloqui possono svolgersi anche in modalità telematica, garantendo identificazione, collegialità, riservatezza, sicurezza e tracciabilità.

Articolo 15 – Fasi della valutazione

  1. La procedura comprende: verifica formale; valutazione di curriculum, titoli ed esperienze; valutazione del progetto strategico; colloquio; formazione della rosa motivata; proposta del Presidente; parere del Comitato Scientifico; nomina del Consiglio di Amministrazione.
  2. Non è prevista una preselezione mediante quiz.
  3. Sono ammessi al colloquio i candidati che abbiano conseguito almeno 40 punti nel curriculum e nella lettera motivazionale, con esplicita visione sulla Scuola Nazionale di Cinema.

Articolo 16 – Criteri e punteggi

  1. La Commissione dispone complessivamente di 100 punti.
  2. Curriculum, titoli ed esperienze professionali: massimo 40 punti: esperienza di direzione o coordinamento, massimo 12; esperienza qualificata nel cinema e audiovisivo, massimo 10; progettazione e coordinamento didattico, massimo 6; esperienza internazionale, massimo 4; ricerca, pubblicazioni, opere, docenze, premi o riconoscimenti, massimo 4; innovazione tecnologica, massimo 2; ulteriori lingue straniere, massimo 2.
  3. Lettera motivazionale con esplicita visione sulla Scuola Nazionale di Cinema: massimo 25 punti: qualità della visione culturale e didattica, massimo 7; conoscenza della Scuola, massimo 4; innovatività e realizzabilità, massimo 4; sviluppo e coordinamento delle sedi, massimo 3; internazionalizzazione e rapporti professionali, massimo 3; integrazione tra didattica, ricerca, produzione e Cineteca, massimo 2; indicatori di risultato, massimo 2.
  4. Colloquio: massimo 35 punti: approfondimento della visione sulla SNC e progettualità, massimo 8; conoscenza del settore e dell’alta formazione, massimo 6; capacità strategica e decisionale, massimo 5; coordinamento, mediazione e gestione di situazioni complesse, massimo 5; rispetto dell’assetto statutario e gestionale, massimo 4; rappresentanza e comunicazione, massimo 3; inglese, massimo 2; trasparenza, anticorruzione, privacy, proprietà intellettuale e tecnologie, massimo 2.
  5. Per essere inserito nella rosa finale il candidato deve conseguire almeno 24/40 nel curriculum, 16/25 nella lettera motivazionale, 21/35 nel colloquio e 70/100 complessivi.
  6. I requisiti minimi di ammissione non attribuiscono automaticamente punteggio.
  7. La stessa esperienza non può essere valutata più volte, salvo componenti autonome chiaramente distinguibili.
  8. La Commissione motiva sinteticamente i punteggi attribuiti.

Articolo 17 – Colloquio

  1. Il colloquio approfondisce il percorso professionale, la visione strategica della Scuola, la visione culturale e didattica, la capacità di operare nel rispetto dello Statuto, la gestione delle relazioni complesse, la conoscenza delle trasformazioni del settore, la gestione di casi concreti, la lingua inglese e i principi normativi e organizzativi pertinenti.
  2. Il colloquio non può avere a oggetto valutazioni cliniche o diagnostiche né giudizi sullo stato di salute psicologica o emotiva.
  3. Le domande o i temi sono preventivamente definiti per assicurare omogeneità e parità di trattamento.
  4. Il colloquio deve svolgersi in presenza.
  5. La mancata partecipazione equivale a rinuncia, salvo documentato impedimento per causa di forza maggiore.

Articolo 18 – Accomodamenti ragionevoli

  1. I candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento possono richiedere ausili, strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o altre misure ragionevoli.
  2. La richiesta deve essere formulata nella domanda o entro il termine comunicato.
  3. La documentazione sanitaria deve essere trasmessa separatamente con modalità riservate.
  4. I dati sulla salute sono trattati esclusivamente da personale autorizzato e nella misura strettamente necessaria.
  5. La Commissione è informata soltanto delle misure da adottare.

Articolo 19 – Rosa dei candidati

  1. Al termine dei colloqui la Commissione redige una relazione conclusiva contenente operazioni svolte, criteri applicati, punteggi, profili professionali e individuazione motivata dei candidati maggiormente qualificati.
  2. La Commissione individua, di norma, una rosa di 5 candidati che abbiano raggiunto le soglie previste.
  3. Se meno di tre candidati raggiungono le soglie, la rosa è composta dai soli idonei; se nessuno raggiunge le soglie, la Commissione dichiara l’assenza di candidati adeguatamente qualificati.
  4. La rosa è trasmessa agli organi statutari in ordine alfabetico, con punteggi e profili motivati.
  5. La rosa non costituisce graduatoria concorsuale, non determina un vincitore, non attribuisce diritto all’incarico e non consente scorrimento automatico.
  6. In caso di parità rilevante prevalgono, nell’ordine, il punteggio nel colloquio, nel progetto e nelle esperienze di direzione; persistendo la parità, sono inseriti tutti gli ex aequo.

Articolo 20 –  Procedimento di nomina

  1. La relazione conclusiva e la rosa sono trasmesse al Presidente della Fondazione.
  2. Il Presidente formula al Consiglio di Amministrazione una proposta motivata di nomina, individuando uno dei candidati inseriti nella rosa.
  3. La proposta tiene conto degli esiti comparativi, della coerenza con le linee programmatiche, delle esigenze culturali e didattiche, della complementarità con l’assetto istituzionale e organizzativo, del progetto strategico e dell’assenza di cause ostative.
  4. Prima della deliberazione del Consiglio di Amministrazione è acquisito il parere del Comitato Scientifico.
  5. Il Consiglio di Amministrazione può richiedere approfondimenti o può motivatamente non procedere alla nomina.
  6. La deliberazione dà conto del procedimento e delle ragioni della scelta, nel rispetto della privacy e della riservatezza.
  7. La nomina diviene efficace con la sottoscrizione del contratto e con gli adempimenti di pubblicazione.

Articolo 21 – Verifica delle dichiarazioni

  1. Prima del conferimento la Fondazione verifica il possesso dei requisiti e la veridicità delle dichiarazioni.
  2. La Fondazione può effettuare controlli anche a campione in qualsiasi fase.
  3. Il candidato deve fornire la documentazione richiesta nel termine assegnato.
  4. In caso di falsità o mancanza di requisiti, il candidato è escluso, la nomina è revocata o inefficace e il contratto eventualmente stipulato è risolto, ferme le responsabilità di legge.
  5. Salvo manifesta falsità o urgenza, l’interessato può presentare osservazioni prima del provvedimento.

Articolo 22 – Pubblicità e comunicazioni

  1. L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale e nella sezione «Amministrazione trasparente» nella sottosezione applicabile.
  2. La Fondazione può assicurare ulteriore pubblicità mediante estratto in inglese, comunicazioni a università e scuole di cinema, reti culturali e professionali e altri canali idonei.
  3. Salvo comunicazioni individuali espressamente previste, le comunicazioni sono effettuate mediante pubblicazione sul sito.
  4. Le pubblicazioni intermedie utilizzano, ove possibile, un codice identificativo.
  5. Sono pubblicati, nel rispetto della privacy, l’avviso, la nomina della Commissione e i curricula dei componenti quando previsto, gli esiti delle fasi, l’atto di nomina, il curriculum del soggetto incaricato, oggetto, durata e compenso dell’incarico e le dichiarazioni richieste.
  6. Non sono pubblicati dati sanitari, recapiti privati, firme, codici fiscali, documenti di identità o altri dati non pertinenti.

Articolo 23 – Incompatibilità, conflitti di interesse e altri incarichi

  1. Prima del conferimento il candidato individuato dichiara incarichi, cariche, attività professionali, partecipazioni e interessi economici, rapporti professionali potenzialmente confliggenti e insussistenza delle cause di inconferibilità o incompatibilità applicabili.
  2. Il Preside può svolgere ulteriori attività professionali, artistiche, scientifiche, didattiche, editoriali o culturali purché non pregiudichino l’incarico, non determinino conflitti, non comportino uso indebito di informazioni o risorse e non compromettano indipendenza o prestigio della Fondazione.
  3. Il contratto individua attività libere, soggette a comunicazione, soggette ad autorizzazione e incompatibili, nonché termini e conseguenze.
  4. Le autorizzazioni devono essere motivate sulla base di criteri oggettivi.
  5. Il Preside si astiene da decisioni o proposte relative a interessi propri o di soggetti a lui legati.

Articolo 24 – Forma e disciplina del rapporto

  1. Il conferimento non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, salvo la diversa configurazione richiesta qualora il soggetto nominato sia già dipendente della Fondazione.
  2. Se è nominata una persona esterna, il rapporto è regolato mediante contratto di lavoro autonomo o libero-professionale di diritto privato.
  3. Il contratto disciplina almeno oggetto, funzioni, durata, compenso, rimborsi, obiettivi, rendicontazione, autonomia, coordinamento istituzionale, riservatezza, proprietà intellettuale, privacy, conflitti di interesse, uso dei beni della Fondazione, recesso, risoluzione, decadenza, responsabilità, assicurazioni e rinvio ai regolamenti.
  4. Se è nominata una persona già dipendente, il conferimento è regolato con atto e accordo individuale compatibili con il rapporto in essere.

Art. 25 – Trattamento dei dati personali e Pari opportunità

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), si informano i candidati che il trattamento dei dati personali forniti al Centro Sperimentale di Cinematografia è finalizzato unicamente alla gestione della procedura connessa alla presente selezione ed avverrà a cura delle persone preposte al procedimento, con l’utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di eventuale comunicazione a terzi.

Il conferimento di tali dati è necessario per verificare i requisiti di partecipazione e il possesso di titoli e la loro mancata indicazione preclude tale verifica. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui agli artt. 15 e ss. del citato Regolamento 2016/679, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, nonché di opporsi al loro trattamento, rivolgendo le richieste al Centro Sperimentale di Cinematografia, con sede in Roma, via Tuscolana 1524, 00173 csc@cert.fondazionecsc.it.

Gli interessati che ritengono che il trattamento dei dati personali a loro riferiti avvenga in violazione di quanto previsto dal Regolamento hanno il diritto di proporre reclamo al Garante, come previsto dall’art. 77 del Regolamento stesso, o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento).

Il Data Protection Officer (DPO) è Alessandra Felli ed è raggiungibile al seguente indirizzo email: dpo@fondazionecsc.it.

È garantita parità e pari opportunità ai candidati appartenenti a generi diversi per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, in ossequio a quanto disposto dall’art. 57 del D.Lgs. 30/03/2001.

Il Centro Sperimentale di Cinematografia conforma le proprie azioni ai principi di imparzialità, inclusività, correttezza, trasparenza, valorizzazione del personale, tutela della persona e contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione.

Fermo restando il requisito dell’idoneità fisica ai fini dell’ammissione alla selezione e dell’eventuale assunzione in servizio, i/le candidati/e con disabilità dovranno specificare, in apposito spazio disponibile sul format elettronico, la richiesta di ausili e/o tempi aggiuntivi in funzione della propria condizione di disabilità, che dovrà essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita documentazione sanitaria rilasciata dal SSN oppure dai soggetti privati accreditati e autorizzati dalla regione di appartenenza.

Detta dichiarazione dovrà contenere esplicito riferimento alle limitazioni che la condizione di disabilità determina in funzione della procedura selettiva.

Articolo 26 – Revoca, sospensione e modifica della procedura

  1. La Fondazione può, con provvedimento motivato, prorogare o riaprire i termini, correggere errori materiali, modificare disposizioni non lesive della parità di trattamento, sospendere, revocare o annullare la procedura e non procedere al conferimento.
  2. Tali determinazioni possono essere adottate per sopravvenute esigenze normative, statutarie, organizzative, finanziarie o istituzionali, rilievi degli organi di vigilanza o controllo, indisponibilità delle risorse o inadeguatezza dei candidati.
  3. Le modifiche incidenti su requisiti, criteri o modalità essenziali comportano congrua proroga o riapertura dei termini.
  4. Le facoltà sono esercitate nel rispetto di correttezza, buona fede, trasparenza, proporzionalità e parità di trattamento.

Articolo 27 – Accesso e riservatezza

  1. L’accesso agli atti è disciplinato dalla normativa applicabile alla Fondazione, tenuto conto della natura privatistica, degli obblighi di trasparenza e della tutela della riservatezza e dei segreti professionali.
  2. L’accesso a progetti strategici e curricula può essere limitato o differito per proteggere dati non pertinenti, informazioni riservate, opere non pubblicate, proposte creative e interessi economici legittimi.
  3. La Fondazione bilancia trasparenza, diritto di difesa e riservatezza.

Articolo 28 – Richieste di chiarimento

  1. Le richieste di chiarimento possono essere trasmesse entro le ore 12:00 del 7 agosto 2026 all’indirizzo selezioni@fondazionecsc.it
  2. Le risposte di interesse generale sono pubblicate in forma anonima.
  3. Non sono fornite valutazioni preventive sull’ammissibilità di singole candidature o sull’equivalenza di titoli ed esperienze.

Articolo 29 – Disposizioni finali

  1. Per quanto non previsto si applicano lo Statuto, i regolamenti, il Codice etico della Fondazione, il codice civile e le altre disposizioni compatibili con la natura dell’ente e dell’incarico.
  2. I riferimenti normativi si intendono effettuati alle disposizioni vigenti al momento della loro applicazione.
  3. La candidatura comporta la presa visione e l’accettazione delle condizioni della procedura, ferma la possibilità di contestare disposizioni o atti secondo gli strumenti previsti dall’ordinamento.

Roma, 24 luglio 2026
Il Responsabile del Procedimento
Direttore Generale
Dott.ssa Tiziana Bianchi

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