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Tre libri per trenta giorni. L’offerta editoriale CSC giugno 2026
Centro Sperimentale di Cinematografia
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02 Giugno 2026

Ogni mese proponiamo un'offerta su tre titoli del nostro catalogo editoriale.

Mario Monicelli
Fa parte di «Bianco e nero: rivista quadrimestrale del Centro sperimentale di cinematografia», a. 81, n. 596, gen-apr 2020
anno: 2020
pagine: 191
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9791280023049

prezzo ordinario di vendita: € 18,00 
prezzo scontato (20%): € 14,40

Mario Monicelli è stato indiscutibilmente uno dei grandi “Autori”, con la maiuscola, del nostro cinema. Con i suoi film, sia comici sia drammatici, ha raccontato l’Italia con uno sguardo acuto, penetrante, beffardo e originale. La commedia è stata spesso snobbata dalla critica italiana, salvo poi essere apprezzata in Francia e in America (I soliti ignoti ha avuto ben due remake hollywoodiani), ma è arrivato il momento di dire che è grande cinema, senza bisogno di ulteriori aggettivi. Monicelli è morto il 29 novembre del 2010, a 95 anni, nel 2020 ricorre il decennale della sua scomparsa. Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha deciso di dedicare a Mario Monicelli il 596 numero della rivista diretta da Felice Laudadio. Con interventi, fra gli altri, di Gian Piero Brunetta, Amedeo Feniello, Franco Cardini, Marco Mondini, Paola Mammini, Enrico Deaglio, Giancarlo De Cataldo, Angelo d’Orsi, Vittorio Emiliani, Giulio Ferroni, Paolo Di Paolo, Massimo Ghirlanda, Giovanni De Luna, Jean A. Gili, Fulvia Caprara, Alberto Anile, Alberto Crespi. Testimonianze di Giuseppe Tornatore, Enrico Vanzina, Marco Risi, Paolo Virzì.

La Storia e le storie. Il Novecento secondo Carlo Lizzani
autori: Alberto Anile, Giorgio Gosetti, Giovanni Spagnoletti (a cura di)
anno: 2023
pagine: 486
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9791280023469

prezzo ordinario di vendita: € 22,00
prezzo scontato (20%): € 17,60

Scrive Giovanni Spagnoletti che il cinema di Carlo Lizzani è «una testimonianza»: della Storia, dentro la Storia. Tutto il suo lavoro ha attraversato il Secolo Breve con la passione del cronista e dello storico; rivederlo oggi con la lente che lo stesso autore sognava per essere giudicato offre molti spunti e sorprese. Per questo ne parlano storici, studiosi, critici, colleghi e allievi. Questo libro conclude il Progetto Lizzani svolto lungo tutto l’anno del suo primo centenario. Testi e interventi di: Giuliano Montaldo, Giovanni Spagnoletti, Ivelise Perniola, Ermanno Taviani, Maurizio Zinni, Roberto Chiesi, Alberto Crespi, Matteo Santandrea, Christian Uva, Francesca Romana Del Sette, Luca Pallanch, Vito Zagarrio, Domenico Monetti, Giorgio Gosetti, Enrico Menduni, Laura Delli Colli, Vincenzo Vita, Andrea Minuz, Pasquale Menditto, Elio Sacchi, Diletta Diomedi, Valentina Vignoli, Alice Girino, Gianfranco Pannone, Alberto Anile e Carlo Lizzani.

Note autori: Alberto Anile è critico e storico del cinema, scrive su “La Repubblica” e conduce Hollywood Party su Rai Radio 3. Dal 2021 al 2023 è stato il Conservatore della Cineteca Nazionale. Ha scritto e curato diversi libri sul cinema fra cui: Guardie e ladri (2018), La carica dei 600. Un secolo di storia nella più importante rivista italiana di cinema (2021), Orson Welles in Italia (2023) e Operazione Gattopardo (con Maria Gabriella Giannice, 2024).

Giorgio Gosetti  (Venezia, 6 febbraio 1956 – Roma, 6 marzo 2026) è stato un giornalista, organizzatore culturale e direttore di festival. Ha diretto la Casa del Cinema di Roma. È stato vicedirettore della Mostra del Cinema di Venezia dal 1992 al 1996, poi direttore della promozione del cinema italiano all'estero (Italia Cinema) dal 1999 al 2004, nel 2006 ha fondato la Festa del Cinema di Roma che ha diretto fino al 2008. Ha scritto tra l'altro su Marguerite Duras, Alfred Hitchcock, Luigi Comencini, Allan Dwann, Orson Welles.

Giovanni Spagnoletti è stato docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e dirige la rivista di studi cinematografici «Close-up», insieme al web magazine  «Close-up on Line». Dal 2000 al 2014 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Autore e/o curatore di oltre settanta pubblicazioni, si è occupato in particolare di cinema tedesco, italiano e angloamericano.

Carlo Simi, progettista di sogni. Un architetto prestato al cinema
autori: Andrea B. Nardi, Giuditta Simi
anno: 2025
pagine: 303
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9791280023957
collana: Grande cinema

prezzo ordinario di vendita: € 35,00
prezzo scontato (20%): 28,00

Il sogno americano è alla base dei suoi grandi successi western, ma Carlo Simi ha fatto molto di più, traducendo in immagini, scenografie e costumi il culmine dell’America vista da Sergio Leone (C’era una volta in America, 1984) e del mito americano altrettanto potente di Pupi Avati (Bix. Un’ipotesi leggendaria, 1991). In questo libro, illustrato con planimetrie, disegni, studi preparatori, piani architettonici, fotografie, fotogrammi, arricchito dalle interviste e dalle testimonianze dei divi che lo hanno conosciuto e dalle descrizioni che lo stesso Simi ha raccolto nei suoi diari, si racconta di colui che aveva capito come nella fabbrica di celluloide non bastassero più una bella storia, delle belle luci, un grande regista e dei grandi attori, ma occorresse anche edificarci attorno un mondo. Un mondo che facesse davvero sognare. Ed egli lo edificò. Carlo Simi ha costruito nel cinema qualcosa che resterà per sempre.

Note autori: Andrea B. Nardi, giornalista, saggista e romanziere, è appassionato di cinema, ha firmato alcune sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi e si divide tra l’Italia e il suo amato Midwest statunitense .Nel romanzo Non c’è ombra in South Dakota (Robin Edizioni, 2017) racconta l’epopea dei pionieri nella grande prateria americana; in Lo Stato senza tasse (Robin Edizioni, 2022) denuncia le truffe economico-finanziarie delle politiche governative; nel saggio Henry Ford. La nascita della produzione industriale (Mondadori, 2024) analizza la nascita della produzione industriale in Usa. È inoltre autore di alcuni volumi per la collana “Storia del fascismo” (RCS Media- Group). Come traduttore ha portato in Italia inediti di Conan Doyle, Rudyard Kipling, Jack London, Robert Louis Stevenson, Sinclair Lewis e molti altri scrittori angloamericani.

Giuditta Simi, figlia di Carlo Simi, è titolare e curatrice dell’Archivio Carlo Simi, che promuove internazionalmente con varie iniziative, e fondatrice del Carlo Simi Sad Hill Museum a Covarrubias, in Spagna, dove furono girate le scene della battaglia sul Ponte di Langstone in Il buono, il brutto, il cattivo. Già editrice di pubblicazioni tecniche, è ora coinvolta in molteplici attività culturali patrocinate da università e istituzioni italiane e spagnole. Nei suoi progetti imminenti ci sono anche produzioni televisive e cinematografiche.

Carlo Simi (Viareggio, 7 novembre 1924 - Roma, 26 novembre 2000) è considerato uno dei più grandi scenografi italiani – e forse mondiali – che il cinema abbia mai avuto. Architetto poliedrico, costumista, profondo conoscitore d’arte nei suoi aspetti più articolati, è stato l’artefice di alcuni degli “spazi” filmici passati alla storia come capolavori indiscussi della Settima Arte. Richiamandosi all’avanguardia scenotecnica con originali innovazioni creative nella progettazione degli ambienti scenici, Simi ha rivoluzionato il concetto stesso di scenografia, accolto poi col massimo fervore da tutto il cinema internazionale, anzitutto da Hollywood. Sergio Leone, Pupi Avati, Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Enzo G. Castellari, Carlo Verdone e tanti altri grandi registi.

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