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La Biblioteca Luigi Chiarini del CSC ha preso parte alla Notte degli Archivi con la pubblicazione del video “Il multiverso delle idee sospese”
Centro Sperimentale di Cinematografia
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02 Giugno 2026

In occasione dell’11ª edizione di Archivissima e della Notte degli Archivi (4–7 giugno 2026), la Biblioteca del Centro Sperimentale di Cinematografia ha preso parte all’iniziativa con il video Il multiverso delle idee sospese. Archivi dell’invisibile della Biblioteca Luigi Chiarini, realizzato per l’occasione e diffuso venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18.30 sul sito di Archivissima e sui canali social della Fondazione.

Negli archivi della Biblioteca Luigi Chiarini non si conservano soltanto i documenti delle opere realizzate, ma anche progetti rimasti allo stadio di idea, sviluppi interrotti e percorsi creativi non conclusi. Accanto alla produzione compiuta emerge così un patrimonio parallelo fatto di sceneggiature inedite, materiali di lavoro, bozze, figurini, scene eliminate, ruoli non assegnati e musiche non eseguite.

Il video propone una selezione di materiali provenienti dai fondi archivistici della Biblioteca, restituendo una costellazione di opere mancate e possibilità progettuali. Dalle sceneggiature di Francesco De RobertisI cavalieri dell’universo e Guglielmo Marconi (Invenzione T.S.F.) — agli scritti inediti e ai progetti non portati a compimento conservati nei diversi complessi documentari, emerge una rete di idee rimaste allo stato embrionale.

Il percorso attraversa inoltre i materiali preparatori e gli appunti relativi al film M.S. (Movimento Studentesco) di Francesco Maselli, insieme ai progetti non realizzati conservati nei fondi di Anna Lajolo, Guido Lombardi, Augusto Tretti e Carlo Lizzani.

Accanto alla dimensione della scrittura emergono le forme visive delle opere rimaste a livello di studio: i bozzetti di Silvana Pantani per la produzione televisiva Qui non è successo nulla di Giuliana Berlinguer, i figurini di Marisa D’Andrea per Sandokan di Sergio Sollima, quelli di Adriana Berselli per Blood for Dracula di Paul Morrissey e quelli di Alberto Verso per Suspiria di Dario Argento.

Nel fondo di Mario Garbuglia prende forma il progetto del film incompiuto Mouche di Marcel Carné, mentre tra le carte del fondo di Alida Valli emerge il progetto Destinazione Verna di Michelangelo Antonioni, mai realizzato.

Attraversare questi materiali significa entrare in uno spazio sospeso in cui le idee continuano a esistere anche senza essersi trasformate in immagini. Ciò che non ha avuto compimento diventa traccia, processo, possibilità.

Per gli studiosi, questi documenti consentono di osservare il lavoro creativo nel suo farsi; per chi crea, rappresentano una riserva di spunti ancora attivabili; per il pubblico, aprono l’immaginazione a film, storie e sviluppi alternativi.

Gli archivi non custodiscono soltanto la memoria di ciò che è stato realizzato, ma anche di ciò che è stato immaginato, progettato e talvolta lasciato in sospeso. È in questo spazio invisibile che il passato continua a generare futuro.

Qui il video “Il multiverso delle idee sospese. Archivi dell’invisibile della Biblioteca Luigi Chiarini”.

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