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Giovedì 21 maggio, a Spazio Scena, Roma, Follie del documentario: Cino Del Duca. Una passione, due nazioni
Centro Sperimentale di Cinematografia
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13 Maggio 2026

Dopo aver esplorato la “restanza” (Quel che resta), una famiglia speciale e particolare come The Rosselinis e quel periodo incredibile e inimitabile chiamato Italo Disco che ha segnato indelebilmente gli anni Ottanta, Follie del documentario intende ora esplorare il mondo dell’editoria con Cino Del Duca. Una passione, due nazioni. Il documentario, prodotto da Superangeli 2 srl, a cura di Rai Documentari, ricostruisce la figura di un personaggio straordinario che ha saputo unire Italia e Francia grazie ad un’unica passione, quella per l’editoria. Da fattorino e venditore di dispense porta a porta, Cino Del Duca diventa un grande editore di successo del nostro paese. Negli anni 'Trenta '30 crea Il Monello, rivista destinata ai ragazzi, L’intrepido, per ragazzi più grandi, e nel secondo dopoguerra Stop, padre del giornalismo gossip italiano. Nel 1938 si trasferisce in Francia, dove riesce a stampare e a diffondere i suoi giornali anche sotto il regime di Vichy, conducendo un doppio gioco pericolosissimo che gli varrà, a guerra finita, la Legion d’Onore, la Croce di Guerra e la Médaille de la Reconnaissance Française. In Italia fu anche produttore cinematografico, lasciandoci alcuni tra i film più significativi della storia del cinema: L’avventura di Antonioni, Il bell’Antonio di Bolognini e Accattone di Pasolini.

Ore 20.00 Presentazione del documentario

A seguire Cino Del Duca. Una passione, due nazioni di Roberto Dassoni (2024, 52’)

Il ritratto di Cino Del Duca, un grande editore italiano e allo stesso tempo uno dei maggiori editori francesi del Novecento. Sostenuto dalla Fondazione Simone et Cino Del Duca e da Rai Documentari, il biopic, tratto da un soggetto di Paola Severini Melograni, scritto da Giuliano Compagno con la consulenza cinematografica di Steve Della Casa e di quella storica di Claudio Sinisclachi, racconta il viaggio straordinario di Del Duca, partito dalle Marche come fattorino e venditore di dispense porta a porta, fino a diventare editore di successo e pioniere della “presse du coeur” in Francia. I suoi giornali - da Il Monello a L’intrepido a Grand Hotel in Italia, Nous Deux e Télé Poche in Francia - hanno formato generazioni di lettrici e lettori, mentre la sua attività resistente sotto il regime di Vichy gli valse prestigiosi riconoscimenti, tra cui la Legion d’Onore. Il documentario ripercorre anche l’avventura cinematografica di Del Duca, produttore di capolavori come L’avventura di Antonioni e Accattone di Pasolini per l’Italia, L’air de Paris di Marcel Carné e Touchez pas au grisbi di Jacques Becker per la Francia e la sua esperienza nella stampa quotidiana con Il Giorno e Paris-Journal.

Un racconto di determinazione, talento e coraggio, che celebra la vita di un imprenditore diviso tra due mondi ma con un'unica passione per la cultura, l’innovazione e la libertà.

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