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Bianco e Nero – 567

Con il numero 567 la rivista “Bianco e Nero” torna alla struttura consueta e si suddivide in 4 sezioni: “la prima stanza”, “mappe” , “luoghi e pubblici” e “le stanze della memoria”.
La prima sezione, dal titolo “Tempo e movimento dell’immagine”, comprende i contributi teorici di Roberto De Gaetano e di Vito Zagarrio.
In “mappe” Subini, Faccioli, Caminati e Biasin con uno sguardo storico-critico affrontano rispettivamente la reazione cattolica alla Dolce vita, i documentari sulla Grande Guerra, il documentario narrativo di Alberto Cavalcanti, e il film Abuna messias di Alessandrini.
Il contributo di Stefano Pisu per “luoghi e pubblico” riguarda i rapporti tra l’Istituto Internazionale del Cinema Educativo (che organizzò le prime Mostre di Venezia) e l’Unione Sovietica.
Il fascicolo si chiude con lo studio di Carla Nardi sulla politica dell’Enaipe (Ente nazionale acquisti e importazioni pellicole estere) negli anni ’40 e ’50.