Il cinema muto italiano 1924-1931. I film degli anni venti

 

Vittorio Martinelli

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anno di edizione1996
pagine302
distribuzioneCentro Sperimentale di Cinematografia
Tra il 1924 e il tramonto del cinema muto, la crisi che il cinema italiano sta offrendo già da qualche anno, bat son plein. Le gloriose "Manifatture cinematografiche" del passato hanno tutte chiuso i battenti. Le vetrate che inondano di luce i volti della Bertini, della Borelli o della Menichelli o facevano risaltare gli inappuntabili frac di Mario Bonnard, Gustavo Serena o Gigi Serventi sono presto diventate opache di sporcizia e molte sono andate in frantumi. Il regime al governo resta sordo agli accorati appelli alla "rinascita" che la stampa cinematografica lancia timidamente in una mezza paginetta, mentre tutte le altre sono appannaggio pubblicitario per i film che vengono da Hollywood. L'unica cosa che interessa ai nuovi padroni del vapore è un utilizzo del cinema ai propri fini ed infatti, nel 1924, l'Unione per la Cinematografia Educativa (L.U.C.E.), un innocuo ente che produce qualche documentario scientifico, si trasforma in un abilissimo strumento di propaganda per il regime. Per il resto, disinteresse assoluto. Il libro consta di schede filmografiche ordinate alfabeticamente per titolo. In ogni singola scheda si riportano le notizie sui credit e sul cast, i dati di censura, le lunghezze delle copie, i soggetti e le recensioni, i nomi delle società di produzione ed i titoli alternativi dei film. Il volume è disponibile anche nel cofanetto relativo agli anni 1920-1931.
note sull'autore
Vittorio Martinelli (Napoli, 1926 – Bologna, 2008). Storico del cinema e appassionato collezionista, è stato autore o coautore con Aldo Bernardini della filmografia de Il cinema muto italiano (1991-1996). Da solo o in collaborazione è l’autore di numerose monografie su registi e attrici: Augusto Genina, Carmine Gallone, Enrico Guazzoni, Roberto Roberti, Francesca Bertini, Leda Gys, Pina Menichelli, Maria Jacobini, e di un volume sulle Dive del silenzio (2001), oltreché di numerosi saggi e contributi apparsi sulle riviste specializzate di cinema. È stato inoltre autore di: Lucy Doraine alla conquista dell’Italia (1988), Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dott. Caligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), Una frequentazione rarefatta (2005). La sua ultima opera è Za la Mort. Ritratto di Emilio Ghione (2007).