Il cinema muto italiano 1920. I film del dopoguerra

 

Vittorio Martinelli

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anno di edizione1995
pagine425
distribuzioneCentro Sperimentale di Cinematografia
Il 1920 è un anno record per il cinema italiano: in censura vengono approvati oltre quattrocento film di lungometraggio di produzione nazionale: un primato da Guiness, mai raggiunto prima e dopo nella storia del cinema della penisola. Solo che oltre i tre quarti di questa massa di pellicola, pur munita di nulla osta per circolare sugli schermi, vi arriverà - se vi arriverà - mesi e più spesso anni dopo, per farvi apparizioni da fantasma, nei pidocchietti di periferia, come tappabuchi tra un film e l'altro, e finirà presto nel trituratore del macero. I film di qualche rilievo si possono contare sulle dita di una sola mano. Il libro consta di schede filmografiche ordinate alfabeticamente per titolo. In ogni singola scheda si riportano le notizie sui crediti e sui cast, i dati di censura, le lubghezze delle copie, i soggetti e le recensioni, i nomi delle società di produzione ed i titoli alternativi dei film. Il volume è disponibile anche nel cofanetto relativo agli anni 1920-1931.
note sull'autore
Vittorio Martinelli (Napoli, 1926 – Bologna, 2008). Storico del cinema e appassionato collezionista, è stato autore o coautore con Aldo Bernardini della filmografia de Il cinema muto italiano (1991-1996). Da solo o in collaborazione è l’autore di numerose monografie su registi e attrici: Augusto Genina, Carmine Gallone, Enrico Guazzoni, Roberto Roberti, Francesca Bertini, Leda Gys, Pina Menichelli, Maria Jacobini, e di un volume sulle Dive del silenzio (2001), oltreché di numerosi saggi e contributi apparsi sulle riviste specializzate di cinema. È stato inoltre autore di: Lucy Doraine alla conquista dell’Italia (1988), Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dott. Caligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), Una frequentazione rarefatta (2005). La sua ultima opera è Za la Mort. Ritratto di Emilio Ghione (2007).