Il cinema muto italiano 1913. I film degli anni d'oro. Prima parte

 

Aldo Bernardini, Vittorio Martinelli

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anno di edizione1994
pagine327
distribuzioneCentro Sperimentale di Cinematografia
All'interno della storia del cinema muto italiano, il 1913 rappresenta un anno di continuità in cui si prosegue sulla linea di sviluppo produttivo impostata nei due anni precedenti. Si diversificano sempre di più i generi cinematografici e si alimenta l'esportazione all'estero puntando al massimo sviluppo del lungometraggio, formula già affrontata e sperimentata a partire dal 1911. E' grazie al lungometraggio che l'Italia raggiunge uno stabile successo, favorito anche dalla speciale valorizzazione di alcune attrici italiane che entrano a far parte della scena divistica internazionale. Nel 1913, inoltre, si istituisce in Italia il primo organo di censura per il cinema: l"Ufficio centrale di censura" deputato alla concessione della licenza di rappresentazione dei film. Il visto di censura, registrando la "prima proiezione pubblica", diventa peraltro a partire dal 1913 una delle fonti più attendibili e più largamente utilizzata dagli studiosi per la datazione del film. Il volume - apparso inizialmente come numero speciale della rivista Bianco & Nero - è il primo tomo dedicato al 1913. Essenzialmente costituito da schede filmografiche (in ogni singola scheda si riportano le notizie sui crediti e sul cast, i dati di censura, le lunghezze delle copie, i soggetti e le recensioni, i nomi delle società di produzioni ed i titoli alternativi dei film) è corredato da un sistema di indici che agevola la consultazione dell'opera. Il volume è disponibile singolarmente o acquistabile nel cofanetto che racchiude gli anni dal 1913 al 1915.
note sull'autore
Aldo Bernardini (Vicenza, 1935). Critico e storico del cinema. E’ stato uno dei redattori capo di Filmlexicon degli autori e delle opere. Sezione Italia. Aggiornamenti e integrazioni 1972-1991 (1992). Ha pubblicato da solo o in collaborazione con Vittorio Martinelli alcuni volumi de Il cinema muto italiano (1991-1996). Tra i suoi scritti ricordiamo Michelangelo Antonioni: da "Gente del Po" a "Blow-up" (1967), Ugo Tognazzi (1978) Il cinema sonoro 1990-1995 (1995), Nino Manfredi (1999), Cinema italiano delle origini: gli ambulanti (2001), Cinema delle origini in Italia (2008), Le imprese di produzione del cinema muto italiano (2015). Tra il 1987 e il 2003 ha diretto l’Archivio informatico dell’ANICA, da lui fondato, un database in cui sono state raccolte e catalogate in maniera sistematica le informazioni sui film prodotti da società italiane, dalle origini a oggi.

Vittorio Martinelli (Napoli, 1926 – Bologna, 2008). Storico del cinema e appassionato collezionista, è stato autore o coautore con Aldo Bernardini della filmografia de Il cinema muto italiano (1991-1996). Da solo o in collaborazione è l’autore di numerose monografie su registi e attrici: Augusto Genina, Carmine Gallone, Enrico Guazzoni, Roberto Roberti, Francesca Bertini, Leda Gys, Pina Menichelli, Maria Jacobini, e di un volume sulle Dive del silenzio (2001), oltreché di numerosi saggi e contributi apparsi sulle riviste specializzate di cinema. È stato inoltre autore di: Lucy Doraine alla conquista dell’Italia (1988), Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dott. Caligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), Una frequentazione rarefatta (2005). La sua ultima opera è Za la Mort. Ritratto di Emilio Ghione (2007).