Antonio Pietrangeli. Il regista che amava le donne

 

Piera Detassis, Emiliano Morreale, Mario Sesti (a cura di)

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anno di edizione2015
pagine223
distribuzioneCentro sperimentale di cinematografia; Sabinae
Le biografie femminili più toccanti e memorabili, le commedie più romanzesche, il cinema più rifinito e sensuale: Antonio Pietrangeli, da Il sole negli occhi a Io la conoscevo bene, ha scontornato una collezione mirabile di figure femminili che ha come sfondo un'Italia nel mezzo della sua più violenta mutazione (quella del boom). Questo libro, con contributi di studiosi italiani e stranieri, esplora a fondo l'opera di uno dei maestri del cinema italiano del dopoguerra che, dopo un'intensa attività di critico, teorico, traduttore (e una laurea in medicina), ha dato vita a un cinema inconfondibile e troppo dimenticato dopo la sua precoce morte.
note sull'autore
Piera Detassis giornalista e critica cinematografica italiana. Dopo la laurea in Storia e critica del cinema, si è dedicata per qualche tempo all’insegnamento, per poi passare al giornalismo negli anni Ottanta. Ha scritto per le pagine di cultura e spettacolo de «l’Unità» e «Il Manifesto» e dal 1997 dirige il mensile «Ciak». E’ un’apprezzata saggista e negli anni ha presieduto importanti manifestazioni cinematografiche; su tutte il Festival internazionale del Film di Roma, di cui è stata direttore artistico dal 2009 al 2012. Nel 2015 D. è subentrata a P. Ferrari alla presidenza del Festival internazionale del film di Roma.

Emiliano Morreale laureato alla Normale di Pisa, è stato Conservatore della Cineteca Nazionale ed insegna all'Università di Torino. Scrive su «La Repubblica», «Il Sole-24 ore» e i «Cahiers du cinéma». Ha lavorato a programmi televisivi e radiofonici per la Rai, e ha fatto parte delle commissioni di selezione dei festival di Torino e di Venezia. Tra i suoi libri: Mario Soldati (2006), L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni (2009), Cinema d'autore anni sessanta (2011), Così piangevano. Il cinema mélo nell'Italia degli anni '50 (2011).

Mario Sesti critico e giornalista cinematografico, autore di film documentari, è collaboratore di «La Repubblica».e «Ciak». È tra i direttori artistici della Festa del Cinema di Roma (responsabile delle sezioni “Extra”, “Incontri” e “Il lavoro dell’attore”). Ha lavorato a «L’Espresso».come giornalista e cronista cinematografico. Ha scritto diversi libri e monografie tra cui: Nanni Moretti (1986), Nuovo Cinema Italiano (1994), Tutto il cinema di Pietro Germi (1998), Delitto per delitto. 500 film polizieschi (1998).