Tre libri per trenta giorni: offerta di febbraio 2020 dal catalogo editoriale CSC

 

Ogni mese offriamo uno sconto sul prezzo di copertina su tre pubblicazioni del nostro catalogo editoriale.

OFFERTA DI FEBBRAIO

 

BERNARDO BERTOLUCCI
BIANCO E NERO: RIVISTA QUADRIMESTRALE DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - ANNO 80 - N. 593 - GENNAIO APRILE 2019
Direttore responsabile: Felice Laudadio
anno di edizione: 2019
pagine: 207
BN fascicolo: n. 593 - 1/2019 (a cura di Paolo di Paolo)
distribuzione : Centro Sperimentale di Cinematografia - Edizioni Sabinae
prezzo ordinario di vendita: € 16,00

prezzo scontato (50%) : € 8,00

Il numero è interamente dedicato a Bernardo Bertolucci. Il risultato di questo lavoro della rivista "intorno" a Bertolucci - che dedichiamo alla sua compagna di una vita, la regista Clare Peploe - è un vero e proprio mosaico che il lettore è libero di "guardare" passando da un tassello all'altro, e fermarsi su un intervento o su un altro e poi tornare indietro, un po' come un film in moviola o in un lettore di dvd. Ma quel che infine ne scaturisce, così a noi sembra, è un ritratto unitario e a tutto tondo di uno dei massimi talenti della storia della cinematografia mondiale e della sua fantastica arte di narratore per immagini. Un unicum che, secondo la Treccani, è "un fenomeno che si verifica una sola volta, del tutto eccezionale e irripetibile". Bernardo Bertolucci, appunto (Dall'editoriale di Felice Laudadio). In questo numero contributi di: Edoardo Albinati, Niccolò Ammaniti, Francesco Barilli, Ilaria Bernardini, Andrea Carraro, Paolo Di Paolo, Jhumpa Lahiri, Dacia Maraini, Gabriella Palli Baroni, Romana Petri, Aurelio Picca, Ludovica Rampoldi, Lidia Ravera, Alberto Rollo, Antonio Scurati.
 

ANTONIO PIETRANGELI
IL REGISTA CHE AMAVA LE DONNE

autore: Piera De Tassis, Emiliano Morreale, Mario Sesti (a cura di)
anno di edizione: 2015
pagine: 223
collana: Fuori collana
distribuzione : Centro Sperimentale di Cinematografia - Edizioni Sabinae

prezzo ordinario di vendita: € 20,00

prezzo scontato (50%) : € 10,00

Le biografie femminili più toccanti e memorabili, le commedie più romanzesche, il cinema più rifinito e sensuale: Antonio Pietrangeli, da Il sole negli occhi a Io la conoscevo bene, ha scontornato una collezione mirabile di figure femminili che ha come sfondo un'Italia nel mezzo della sua più violenta mutazione (quella del boom). Questo libro, con contributi di studiosi italiani e stranieri, esplora a fondo l'opera di uno dei maestri del cinema italiano del dopoguerra che, dopo un'intensa attività di critico, teorico, traduttore (e una laurea in medicina), ha dato vita a un cinema inconfondibile e troppo dimenticato dopo la sua precoce morte.

note sull'autore

Piera Detassis giornalista e critica cinematografica italiana. Dopo la laurea in Storia e critica del cinema, si è dedicata per qualche tempo all'insegnamento, per poi passare al giornalismo negli anni Ottanta. Ha scritto per le pagine di cultura e spettacolo de «l'Unità» e «Il Manifesto» e dal 1997 dirige il mensile «Ciak». E' un'apprezzata saggista e negli anni ha presieduto importanti manifestazioni cinematografiche; su tutte il Festival internazionale del Film di Roma, di cui è stata direttore artistico dal 2009 al 2012. Nel 2015 D. è subentrata a P. Ferrari alla presidenza del Festival internazionale del film di Roma. 

Emiliano Morreale laureato alla Normale di Pisa, è stato Conservatore della Cineteca Nazionale ed ha insegnato all'Università di Torino. Scrive su «La Repubblica», «Il Sole-24 ore» e i «Cahiers du cinéma». Ha lavorato a programmi televisivi e radiofonici per la Rai e ha fatto parte delle commissioni di selezione dei festival di Torino e di Venezia. Tra i suoi libri: Mario Soldati (2006), L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni (2009), Cinema d'autore anni sessanta (2011), Così piangevano. Il cinema mélo nell'Italia degli anni '50 (2011). 

Mario Sesti critico e giornalista cinematografico, autore di film documentari, è collaboratore di «La Repubblica».e «Ciak». È tra i direttori artistici della Festa del Cinema di Roma (responsabile delle sezioni "Extra", "Incontri" e "Il lavoro dell'attore"). Ha lavorato a «L'Espresso».come giornalista e cronista cinematografico. Ha scritto diversi libri e monografie tra cui: Nanni Moretti (1986), Nuovo Cinema Italiano (1994), Tutto il cinema di Pietro Germi (1998), Delitto per delitto. 500 film polizieschi (1998).

 

VIAGGI NON ORGANIZZATI
LA VITA E IL CINEMA DI GIORGIO ARLORIO

autori: Giorgio Arlorio - Caterina Carlotta Taricano (a cura di)
anno di edizione: 2018
pagine: 182
distribuzione : Centro Sperimentale di Cinematografia - Iacobelli Editore TRE REFUSI
collana: Quaderni della Cineteca Nazionale
prezzo ordinario di vendita: € 9,90

prezzo scontato (50%) : € 5.00

Giorgio Arlorio (Torino, 27 febbraio 1929) ha attraversato da protagonista tutto il cinema italiano del dopoguerra. Ha lavorato con grandi maestri (Gillo Pontecorvo, Dino Risi, Mario Camerini, Mario Monicelli, Mauro Bolognini) e ha scritto film di genere di grande successo (La patata bollente di Steno, L'arciere delle mille e una notte di Antonio Margheriti, Il mercenario di Sergio Corbucci, Zorro di Duccio Tessari). È stato un importante autore televisivo (con Nanni Loy è il curatore di Specchio segreto, una delle trasmissioni di culto della televisione anni '60) e ha a lungo insegnato sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia (1999-2016). Si è distinto per l'impegno politico e civile nelle battaglie dell'Associazione Nazionale Autori Cinematografici. Ed è stato anche uno stupendo narratore dei fatti e dei misfatti del cinema. La sua biografia è un viaggio nel cinema italiano che ci aiuta a superare la storica divisione tra cinema d'autore e cinema di genere, tra film di impegno politico e opere decisamente commerciali: Arlorio ha avuto lo stesso approccio da grande professionista quando scriveva Queimada per Gillo Pontecorvo e Marlon Brando o Il giorno più corto per Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Attraverso una preziosa carrellata di storie, aneddoti e informazioni, raccontati con la sottile ironia che è parte integrante del suo modo di raccontare il cinema e la vita, Arlorio ci aiuta a capire meglio la natura del cinema italiano, la sua essenza più vera e profonda.

note sugli autori

Giorgio Arlorio montatore, regista, attore, scrittore, sceneggiatore, docente di sceneggiatura alla Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia. Per il cinema ha scritto, tra i molti, Esterina (1959) di Carlo Lizzani, Crimen (1960) di Mario Camerini, Il padre di famiglia (1967) di Nanni Loy, Queimada (1969) e Ogro (1979) di Gillo Pontecorvo, Oceano (1971) di Folco Quilici, La patata bollente (1979) di Steno, …e la vita continua (1984) di Dino Risi. Autore, con Loy, di Specchio segreto (1964-1977), e ancora con Loy e Fernando Morandi, di Viaggio in seconda classe (1977), ha diretto, tra gli altri, i documentari Casorati un pittore a Torino (1955) e Il paese dei lavandai (1955). 

Caterina Taricano giornalista, saggista, regista, sceneggiatrice, direttrice di «Mondo Niovo», rivista dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, è autrice, con Matteo Pollone, della monografia su Neil Jordan (Il Castoro Cinema, 2009), e con Giuliano Montaldo, del romanzo Un marziano genovese a Roma (Felici Editore, 2013).