Pasqualino Settebellezze, restaurato dalla Cineteca Nazionale, presentato anche al Festival Lumière di Lione

 

Il Festival Lumière, diretto da Thierry Frémaux, omaggia Lina Wertmüller.

Il Festival Lumière di Lione offre una nuova occasione per brillare alla versione restaurata dalla Cineteca Nazionale del film Pasqualino Settebellezze, dopo il clamoroso successo riscontrato al Festival di Cannes, nella sezione Cannes Classics, dove il film era stato proiettato alla presenza della regista Lina Wertmüller e dell'attore protagonista Giancarlo Giannini il 22 maggio 2019.

Con ben tre proiezioni, la prima avvenuta domenica 13 ottobre e le altre a seguire il 15 e il 18 ottobre - il Festival Lumière diretto da Thierry Frémaux, tra i festival più importanti a livello internazionale dedicati al cinema classico, omaggia Lina Wertmüller, alla quale l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences assegnarà l'Oscar onorario alla carriera a fine ottobre. L'amata regista e sceneggiatrice italiana fu la prima donna candidata agli Oscar come miglior regista proprio grazie a Pasqualino Settebellezze, uscito in Italia il 20 dicembre 1975 e allora vietato ai minori di 16 anni. Al successo della pellicola hanno contribuito la fotografia di Tonino delli Colli e le musiche di Enzo Jannacci.

La nuova versione restaurata dalla Cineteca Nazionale è stata realizzata a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico, messi a disposizione da RTI Mediaset in collaborazione con Infinity.

Le lavorazioni di restauro sono state supervisionate dalla Conservatrice della Cineteca Nazionale, Daniela Currò, con la collaborazione di Sergio Bruno, responsabile dell'Ufficio collezioni e restauri della Cineteca e Federico Savina, che, con l'aiuto di Giuseppe D'Amato, ha curato la parte audio del restauro. Tutte le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio Cinema Communications Services di Roma.

Il restauro è stato finanziato da Paolo Rossi Pisu, con la sua azienda Genoma Films e il contributo di Deisa Ebano Calzanetto, usufruendo dell'Art Bonus, importante misura a vantaggio del mecenatismo nelle arti, incluso il restauro dei film. L'anno precedente Pisu aveva già contribuito al restauro del film Italiani brava gente, presentato nel 2018 alla Festa del cinema di Roma.