Grande successo per la presentazione in Sardegna del film restaurato "Altura – Rocce insanguinate", del 1949

 

Evento realizzato grazie a un'iniziativa della Pro Loco e del Comune di Aggius.

Il 22 agosto ad Aggius, in Sardegna, è stato presentato il film Altura - Rocce insanguinate del regista Mario SEQUI (1949), girato settant'anni fa nei dintorni di della cittadina. 

Aggius e il suo territorio, dominato da caratteristiche rocce di granito, hanno fatto da sfondo alla lavorazione di alcuni film già a partire dagli anni '20 e più intensamente tra la fine degli anni '40 e '70.  Queste produzioni, con soggetto tratto dalle opere di Grazia Deledda o ispirate all'attualità e alle mode cinematografiche del tempo (fatti legati al banditismo sardo, western all'italiana etc.), hanno permesso il passaggio in Sardegna di registi come Monicelli, Vergano, Fondato (per citarne alcuni) e attori di fama come Amedeo Nazzari, Mel Ferrer, Jean Sorel, Lea Massari e molti altri.

Tra questi film riveste particolare interesse Altura (1949) perché il primo ad essere girato interamente in Sardegna nel secondo dopoguerra, in particolare nelle campagne tra Aggius e Tempio. Sotto la regia del cagliaritano Mario Sequi e le musiche del conterraneo Ennio Porrino, si muovono degli interpreti che hanno lasciato un segno importante nel cinema italiano quali Massimo Girotti, Eleonora Rossi Drago e Roldano Lupi, a cui si affiancano personaggi secondari e comparse presi sul posto tra pastori e contadini.
 
La vicenda raccontata nel film è incentrata su Stanis Archena, un uomo che dopo aver lasciato per un lungo periodo la Sardegna ritorna nel suo paese e lo trova nelle mani di un uomo senza scrupoli, Efisio Barra, che domina incontrastato il mercato del latte sfruttando i pastori e che insidia la bellissima Grazia, contesa tra i due protagonisti.
 
Vista la particolarità e il valore documentario, oltre che estetico, di Altura, la Proloco si è messa subito in moto per organizzare, in collaborazione con il comune di Aggius, una proiezione a ingresso libero della versione restaurata, alla luce del recente recupero voluto da Antonio Maria Masia, presidente dell'Associazione dei Sardi di Roma "il Gremio" e grazie a Franca Farina del Centro Sperimentale di Cinematografica- Cineteca Nazionale di Roma, i quali erano presenti alla serata. Le condizioni meteo avverse sono state in qualche modo provvidenziali perché la piazza che doveva ospitare la visione non avrebbe potuto contenere tutte le persone (aggesi e non solo) accorse numerose per godere del film e riconoscere magari qualche parente o conoscente tra i figuranti.
 
Un successo oltre le aspettative che aggiunge un altro tassello alla valorizzazione in chiave culturale del territorio messa in moto dall' Associazione Turistica Proloco, già all'opera in un lavoro di recupero di tutti i film e documentari girati ad Aggius nel secolo scorso.