Il CSC-Cineteca Nazionale presenta a Cannes il restauro di "Pasqualino Settebellezze" di Lina Wertmüller

 

Il restauro sarà presentato il 22 maggio nella sezione Cannes Classics alla presenza di Felice Laudadio, Daniela Currò, Marcello Foti.

Dopo gli eventi del 2018 al Festival di Locarno, alla Mostra di Venezia e alla Festa del cinema di Roma, la Cineteca Nazionale è attesa da un altro appuntamento di grande prestigio: un altro restauro di un classico del cinema italiano si guadagna la ribalta di Cannes Classics, la sezione dedicata ai classici del cinema all'interno del più importante festival cinematografico del mondo. La versione restaurata di Pasqualino Settebellezze, film-culto realizzato da Lina Wertmüller nel 1975, sarà presentata ufficialmente mercoledì 22 maggio 2019 al festival di Cannes. La proiezione avverrà alle ore 20.00, nella Sala Buñuel del Palais, alla presenza della regista Lina Wertmüller (prima donna ad essere stata candidata all'Oscar come migliore regista) e del protagonista maschile Giancarlo Giannini. Saranno presenti il Presidente del Centro Sperimentale Felice Laudadio, la conservatrice della Cineteca Nazionale Daniela Currò e il Direttore Generale del CSC Marcello Foti.

Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale ha curato il restauro grazie allo sforzo economico della Genoma Films di Paolo Rossi Pisu, che nel 2018 aveva finanziato il restauro di Italiani brava gente di Giuseppe De Santis. Pasqualino Settebellezze è stato diretto nel 1975 da Lina Wertmüller e interpretato da Giancarlo Giannini, Fernando Rey, Elena Fiore, con le musiche originali di Enzo Jannacci. Ottavo film di Lina Wertmüller, ottenne una candidatura ai Golden Globes e quattro candidature all'Oscar. È un'apologia intelligente e feroce dell'arte di arrangiarsi e sopravvivere ad ogni costo, tipica della cultura partenopea: Giancarlo Giannini è l'indimenticabile guappo che nella Napoli del 1936 uccide il seduttore di una delle sue sette, brutte sorelle (da qui il suo soprannome), è rinchiuso in un manicomio criminale da cui esce come volontario di guerra per finire in un lager tedesco e diventare kapò.

Il restauro è stato realizzato dalla Cineteca Nazionale a partire dai negativi originali 35mm e dalla colonna sonora messi a disposizione dalla RTI S.p.A. La versione che verrà presentata è tratta direttamente dal negativo originale. È stato curato da Daniela Currò, da Sergio Bruno e, per quanto concerne la colonna audio, da Federico Savina.