Luigi Di Gianni è stato regista, studioso, grande intellettuale

 

Diplomato CSC ed ex docente, ci lascia il grande documentarista Luigi Di Gianni

È scomparso a Roma, all'età di 92 anni, il regista Luigi Di Gianni. Diplomatosi al Centro Sperimentale (in regia, nel 1954) è stato poi docente al CSC per molti anni. Lo apprendiamo dal profilo facebook di Gianfranco Pannone, anch'egli diplomato e docente del CSC, e suo allievo e amico. Di Gianni, nato a Napoli il 20 ottobre 1926, è stato un regista e uno studioso importante, e un vero intellettuale del nostro cinema: era laureato in filosofia e uno dei suoi primi documentari, Magia lucana (1958), era supervisionato nientemeno che da Ernesto De Martino, uno dei più grandi antropologi italiani. Quel film vinse il premio come miglior documentario alla Mostra di Venezia. Il suo lungometraggio d'esordio Il tempo dell'inizio (1975) è un curiosissimo apologo fanta-antropologico, uno dei titoli più originali di una stagione piena di opere prime significative per il nostro cinema. Era molto influenzato da Kafka, dal quale trasse anche il film Il processo (1978) e dedicò il lavoro Appunti per un film su Kafka. Nella colonia penale (2013). Fra i suoi documentari ricordiamo Nascita e morte del meridione (1959), Le raccoglitrici di olive (1966), Carlo Gesualdo da Venosa (2009) e moltissimi altri. Due anni fa il suo allievo Pannone gli ha conferito, al MedFilm Festival, un premio alla carriera.