Il Fondo Francesco Bolzoni si aggiunge alle collezioni della Biblioteca Luigi Chiarini del CSC

 

Critico, saggista e storico del cinema, Bolzoni per 35 anni lavora in Rai. Il fondo è stato donato dagli eredi nel 2018 ed è stato ora catologato.

 

Francesco Bolzoni (Rovigo, 1932- Roma, 2011) -  Giornalista e critico cinematografico, fin da studente collabora con periodici specializzati in cinema come «Bianco e Nero», «Ferrania», «Cinema nuovo» e successivamente come critico letterario con le riviste «Orizzonti» e «La fiera letteraria». Dal 1971 è saggista e storico del cinema del quotidiano «Avvenire» e dal 1973 entra a far parte della redazione della «Rivista del cinematografo». Per trentacinque anni lavora in Rai, curando centinaia di programmi; tra i più popolari Anni d'Europa, Teatro inchiesta e Guerra Pacifico. Nominato a metà degli anni sessanta vice-caposervizio della programmazione film e telefilm delle due reti, prepara i cicli su autori e cinematografie come La commedia all'italiana, Quest'America e Tuttototò.  Negli anni '80 realizza la lunga serie Maestri del cinema italiano e trasforma la rubrica radiofonica Buona notte Europa, intervistando i maggiori scrittori, registi cinematografici e pittori italiani. Bolzoni è inoltre autore di numerosi profili di registi dell'Enciclopedia Italiana Treccani. Ha scritto sul cinema italiano e ungherese per le Storie del cinema della De Agostini, della Curcio, e per i fascicoli che accompagnavano le uscite in edicola delle videocassette dei film italiani della Eri. Fra i suoi libri ricordiamo: Quando De Sica era Mister Brown (Eri, 1984), I film di Francesco Rosi (Gremese, 1986), La barca dei comici (Ente dello Spettacolo, 1986), Mino Maccari. Un selvaggio nel paese dei bugiardi (Centro Sperimentale di cinematografia, Nuova Eri 1993), Emilio Cecchi fra Buster Keaton e Visconti (Centro Sperimentale di Cinematografia, 1995) e Sull'Omnibus di Longanesi (Centro Sperimentale di Cinematografia, 1996), Le stagioni del cinema (Rubbettino, 2000).

Il fondo Francesco Bolzoni è stato donato dagli eredi nel 2018. Si tratta della raccolta di argomento cinematografico e audiovisivo proveniente della sua Biblioteca personale che comprende oltre duemila tra i libri e riviste e trentasei cartelle di documenti più strettamente di carattere archivistico. Le cartelle articolate in cinque serie (Corrispondenza, Rassegna stampa, Progetti editoriali, Soggetti e Sceneggiature, Festival, convegni e istituti culturali) coprono un arco temporale che va dal 1954 al 2007. In particolare si segnala la corposa rassegna stampa sia dei suoi articoli, sia di articoli selezionati per argomento, le stesure manoscritte e dattiloscritte di saggi e di presentazioni, le bozze dei suoi libri, come quello su Francesco Rosi e Mino Maccari; oltre ai profili dei cineasti per l'Enciclopedia Italiana Treccani e Filmlexicon degli autori e delle opere. Interessanti sono anche alcuni soggetti inediti, originali per la tv e canovacci per spettacoli.