L'archivio del regista Raffaele Andreassi è ora consultabile presso la Biblioteca Luigi Chiarini del CSC

 

Andreassi è stato giornalista, fotografo, regista e poeta. Il suo archivio è stato donato alla biblioteca del Centro Sperimentale nel 2018

Giornalista, fotografo, regista e poeta, Raffaele Andreassi, nato a L'Aquila nel 1924 e cresciuto a Reggio Emilia, inizia il suo percorso creativo intorno al 1950, quando si trasferisce a Roma, dove è cronista, scrive poesie, racconti e pezzi di attualità per quotidiani e riviste e gira documentari. Fra cortometraggi e documentari, dal 1950 realizza circa duecento film, moltissimi dei quali sull'arte, girati a Roma, in altre parti d'Italia, in Europa e Stati Uniti. Al pittore e amico Antonio Ligabue dedica ben quattro film, due dei quali Lo specchio, la tigre e la pianura e Antonio Ligabue pittore premiati in Italia e all'estero.
Dal 1960 lavora per la Rai, realizzando nei primi anni sessanta numerosi "caroselli" e dal 1967 più di trenta tra inchieste, serie e servizi per programmi vari. La palla è rotonda, trasmissione in cinque puntate, ideata insieme al giornalista sportivo Maurizio Barendson, andata in onda su Rai uno nel 1973, è una delle inchieste sul calcio nel mondo più riuscite e di grande successo.
Dei cinque lungometraggi, escono senza incorrere in ostacoli produttivi solo Faccia da mascalzone, firmato con Lance Comfort nel 1955, il film di finzione Flashback, del 1969, selezionato in concorso al festival di Cannes, e I lupi dentro, del 1999, sui pittori naïf della bassa padana. Alcune delle sue poesie sono raccolte nel volume, edito da Cappelli nel 1959, Paesi nel cuore, segnalato al premio Viareggio.
 
L'archivio cartaceo è stato donato dai figli di Andreassi nel 2018 alla Biblioteca del CSC. Si tratta di oltre duecentocinquanta documenti tra soggetti, trattamenti, sceneggiature, un materiale ricchissimo di versioni, appunti, notazioni, disegni, edito e inedito. De L'amore povero, il film inchiesta realizzato con Callisto Cosulich a metà degli anni '50 e distribuito solo nel 1963 mutilato e con il titolo accattivante Piaceri proibiti, vi sono cinque cartelle di materiali; de La nostra pelle, il film inchiesta girato nel 1961 e mai concluso per volontà di Carlo Ponti, vi sono varie versioni del soggetto e del trattamento; molto è il materiale di lavorazione su Flashback, scritto con Callisto Cosulich e Maurizio Barendson. Cospicua anche la documentazione relativa alle inchieste e ai servizi per la televisione: tra gli altri titoli, Europei come noi (trasmessa come Appunti dall'Europa), Di alcuni italiani a Parigi, Storia di Broadway (trasmessa come Luci di Broadway), Le storie inverosimili, una inchiesta sulla parapsicologia mai andata in onda e motivo di contenzioso fra Andreassi e la Rai. Sono presenti inoltre trentasette cartelle contenenti progetti, idee, spunti, articoli, corrispondenza, documentazione amministrativa, contratti e rassegna stampa dei sui lavori. L'archivio filmico è conservato presso la Cineteca Nazionale dal 2000.