A dodici giorni dai suoi 100 anni, ci lascia Mario Bernardo

 

Il Centro Sperimentale saluta il grande Mario Bernardo, per molti anni nostro insegnante di tecnica della ripresa

Domenica 10 febbraio è scomparso a Bieno, in Valsugana, dove viveva da tempo, Mario Bernardo. Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 22 febbraio. Bernardo al momento della chiamata alle armi aveva quasi terminato gli studi di ingegneria e dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si era dato alla macchia ed era diventato una figura di spicco della Resistenza in Veneto e Trentino, dove aveva combattuto i nazifascisti con il nome di battaglia di Radiosa aurora. Dopo la guerra, e dopo essere stato capo della Polizia di Trento, era rientrato nei ranghi civili e aveva iniziato a lavorare in vari ambiti del cinema, anche come sceneggiatore "negro" per colleghi più famosi, affermandosi infine come tecnico e soprattutto come direttore della fotografia. Oltre a girare decine di documentari per vari registi, aveva collaborato per la fotografia, tra gli altri, con Ugo Gregoretti e Pier Paolo Pasolini, per alcuni loro lungometraggi. Ma Bernardo è stato anche giornalista, regista di film, direttore tecnico di vari stabilimenti, lavorando anche per quattro anni in Svizzera. Alla fine degli anni Sessanta Roberto Rossellini, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, lo aveva chiamato a insegnare Fotografia nella scuola; Bernardo era l'unico docente, sia perché Rossellini aveva licenziato tutti gli insegnanti precedenti, sia perché era l'unico gradito agli allievi: si era infatti in pieno periodo di contestazione studentesca e il passato resistenziale di Bernardo era ben conosciuto dagli studenti. Da allora, fino al 1996, Bernardo ha insegnato al Centro quasi ininterrottamente. Le sue materie sono state, via via, Tecniche audiovisive, Ripresa del film documentario e scientifico e, da ultimo, Nuove tecnologie di laboratorio. Nonostante l'apparente difficoltà degli argomenti, Bernardo è stato molto amato dai suoi allievi ai quali trasfondeva i suoi saperi con competenza, semplicità, chiarezza e modestia. Così come è stato benvoluto dai suoi colleghi direttori della fotografia ai quali non ha mai negato un suggerimento o un consiglio. 

Guarda l'intervista video realizzata da Alfredo Baldi, Stefano Landini e Sandro Camerata.