La Biblioteca Luigi Chiarini del CSC ha presentato il Fondo Aristarco nel convegno dedicato al grande studioso nel centenario della nascita dall'Univesità degli Studi "La Sapienza"

 

Il Convegno Guido Aristarco,“Cinema Nuovo” e la cultura dei media negli anni ’50, a cura di Emiliano Morreale, ha visto la partecipazione di numerosi studiosi di diversi campi di ricerca.

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Guido Aristarco è stato organizzato il 21 novembre presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma il Convegno Guido Aristarco,"Cinema Nuovo" e la cultura dei media negli anni '50, a cura di Emiliano Morreale (Sapienza Università di Roma) e Paolo Noto (Università di Bologna). Sono intervenuti Cecilia Mangini (regista), Tiziana Aristarco (regista), Ugo Finetti (ex redattore «Cinema Nuovo») Michele Guerra (Università di Parma), Stefania Parigi (Università di Roma 3), Delphine Wehrli (Université de Lausanne), Alessia Cervini (Università di Palermo), Roberto De Gaetano (Università della Calabria), Laura Pompei (Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia), Anna Fiaccarini (Cineteca di Bologna), Francesco Pitassio e Angelo Desole (Università di Udine), Valentina Re e  Elisa Mandelli, Damiano Garofalo (Università Cattolica Milano), Pietro Masciullo (Sapienza Università di Roma), Francesca Cantore (Sapienza Università di Roma), Andrea Minuz (Sapienza Università di Roma), a chiusura tavola rotonda con Giulia Fanara (Sapienza Università di Roma), Marco M. Gazzano (Università Roma 3), Franco Prono (Università di Torino) e Daniele Vicari (regista), coordinata da Mauro Di Donato (Sapienza Università di Roma).

Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha acquisito nel 1999 la sconfinata biblioteca personale di Guido Aristarco che riflette la lunga attività di storico, teorico e critico del cinema, docente universitario, giornalista e consulente editoriale del secondo Novecento italiano impegnato anche politicamente fin dagli anni del dopoguerra. Si tratta di circa novantamila unità bibliografiche - tra libri, testate di periodici, sceneggiature, tesi di laurea, cataloghi editoriali e pressbook -, di cui circa quattromila e cinquecento a carattere cinematografico, le restanti materie in prevalenza sono narrativa, teatro, politica, critica e scienze umane.

La documentazione più strettamente a carattere archivistico -  donata nel 2010 alla Biblioteca Luigi Chiarini del CSC -  dovrebbe essere studiata con la parte conservata presso la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna, per la visione unitaria del fondo. L'archivo presente presso la Biblioteca del Centro Sperimentale di Cinematografia raccoglie circa 2.000 lettere ricevute da Aristarco da parte di: amici, collaboratori, personalità del cinema e della cultura, case editrici, produzioni cinematografiche e anche le minute delle lettere inviate da Aristarco stesso. Alla corrispondenza si sommano circa 12.000 documenti cartacei originali inerenti le sue collaborazioni svolte nell'ambito culturale, universitario, sindacale e politico; i progetti editoriali e gli articoli scritti in note riviste; la rassegna stampa di argomento cinematografico prodotta e raccolta dallo studioso nel corso della sua attività. La Biblioteca Luigi Chiarini ha ottenuto nel 2013 la "Dichiarazione di interesse storico particolarmente importante" per il Fondo di Guido Aristarco. Tale dichiarazione è stata rilasciata dall'organo competente, la Soprintendenza archivistica per il Lazio, in base alla disciplina prevista dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 

La consistenza della parte documentaria è di quarantasette cartelle e di quattrocentottantotto fascicoli. L'ordinamento ha dato luogo alla creazione di tredici serie archivistiche. La corrispondenza, dattiloscritta e manoscritta copre complessivamente un arco cronologico che va dalla dal 1939 e arriva al 1996, ed è stata suddivisa in ordine alfabetico per corrispondente e l'inventario di corredo è fruibile dal catalogo online della biblioteca in quanto collegato come oggetto digitale. Le altre serie sono state ordinate cronologicamente e le note di contenuto aiutano ad orientarsi all'interno delle cartelle.

Per quanto riguarda la rivista «Cinema Nuovo», la documentazione e la corrispondenza (circa quattrocento lettere) ripercorrono la storia della rivista dal 1952 al 1996: dalla registrazione del periodico, presso il Tribunale di Milano, con l'iscrizione del giornale nell'apposito registro il 25/11/1952, al passaggio di proprietà della testata da Antonio Pellizzari al Direttore responsabile Guido Aristarco 23/12/1953.  Sono presenti i documenti e la corrispondenza su: le linee culturali e di gestione, le collaborazioni, le proposte di scritti da pubblicare, le richieste di spazi pubblicitari, la  rubrica "Il Nostromo",  degli abbonamenti, scambi e omaggi, i cambi di editore della rivista (Feltrinelli, Sansoni, Dedalo) e di stampatore e di distributore (La nuova Italia editrice), i quarant'anni della rivista e gli atti della vicenda giudiziaria relativa alla causa contro Guido Aristarco e Renzo Renzi per la pubblicazione nel n. 4 del 1 febbraio del 1953 di una proposta per il film L'armata s'agapò di Renzo Renzi.