In uscita il numero di "Bianco e Nero" dedicato a Piero Tosi

 

Il numero monografico della rivista si unisce alla mostra, alla retrospettiva e alla pubblicazione "Esercizi sulla bellezza" dedicate a Tosi dal CSC.

Editoriale di Felice Laudadio, presidente CSC
Studiare (e mostrare) l'opera di Piero Tosi

 
Piero Tosi (10 aprile 1927) è, come è noto, fra i più grandi costumisti della storia del cinema di tutti i tempi. Il Centro Sperimentale di Cinematografia lo ha avuto - un privilegio immenso - fra i docenti più longevi della sua Scuola di Cinema: ventotto anni, per l'esattezza, dal 1988 al 2016. Ventotto anni di attività intensissima che il Csc racconta attraverso la grande mostra allestita da
metà ottobre 2018 a metà gennaio 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Qualcuno ha obiettato sulla periodizzazione della mostra. L'osservazione ha un solido fondamento: perché non raccontare, solo per limitarsi al cinema (ma Tosi ha operato anche per il teatro di prosa, la lirica, la televisione, anche da arredatore e da acconciatore), tutta la storia artistica e professionale di Tosi che, fra i tanti, ha lavorato con e per Luchino Visconti (da Bellissima - 1951 - in poi), Luigi Zampa, Franco Brusati, Mauro Bolognini, Mario Soldati, Dino Risi, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Vittorio De Sica, Antonio Pietrangeli, Marco Ferreri, Federico Fellini, Lina Wertmüller, Alberto Lattuada, Renato Castellani, Pier Paolo Pasolini, Liliana Cavani, Fabio Carpi, Franco Zeffirelli, Gianni Amelio. Che ha vestito, abbigliato, acconciato attrici quali Claudia Cardinale, Silvana Mangano, Lucia Bosé, Maria Schell, Charlotte Rampling, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Anna Magnani, Annie Girardot, Romy Schneider, Laura Antonelli, Maria Callas, Ingrid Thulin, Ottavia Piccolo, Carla Gravina, Sophia Loren, Virna Lisi - fra le tante - ma anche Marcello Mastroianni, Dirk Bogarde, Alain Delon, Burt Lancaster, Paolo Stoppa, Romolo Valli, Renato Salvatori, Ugo Tognazzi, Gian Maria Volonté, Fernando Rey, Peter Sellers, Bruno Ganz, Giancarlo Giannini, Erland Josephson, Vittorio Gassman, Michel Piccoli, Alberto Sordi, Kim Rossi Stuart e tanti altri ancora. Ed è quello che infatti facciamo con questo numero di «Bianco e Nero» interamente dedicato a Tosi, con contributi specifici orientati a narrare l'esperienza multiforme e vastissima del grande costumista cinque volte candidato e poi Premio Oscar alla carriera.

La mostra e la retrospettiva dei film della Cineteca Nazionale al Palaexpo, invece, e il superbo volume fotografico a cura di Stefano Iachetti pubblicato per l'occasione dal Csc e dalle Edizioni Sabinae, intitolato Esercizi sulla bellezza, rientrano a pieno titolo nella missione della Fondazione Csc che ha propriamente necessità e ragione per documentare (ma senza alcun intento celebrativo: tutt'altro) proprio il lavoro svolto da Tosi quale docente della Scuola di Cinema. È lo stesso Tosi, per altro, ad averci offerto lo spunto per concentrare la nostra iniziativa su quei ventotto anni della sua attività. «Da docente - ha dichiarato - ho scoperto una felicità mai provata nel mio lavoro di costumista. A insegnare si impara, anche fosse soltanto per una sola persona». Concetto più volte ribadito dal Maestro. E facilmente riscontrabile nelle strepitose documentazioni della sua opera (foto, abiti, bozzetti, oggetti) che compongono la mostra del Palaexpo, integrata dai costumi realizzati da quattro dei suoi allievi più che affermati, e dal lavoro in corso di chi a Tosi è succeduto nell'insegnamento al Csc. Un altro grande: Maurizio Millenotti. La svolta editoriale impressa a questa rivista con la pubblicazione del numero 590 dedicato all'opera di Andrea Camilleri - anche qui partendo dal pretesto del suo insegnamento alla Scuola di Cinema del Csc - ha avuto un notevole riscontro in positivo grazie all'aumento piuttosto sensibile delle copie vendute e del numero degli abbonamenti. Con questo fascicolo dedicato a Tosi ho ragione di ritenere che avremo un'ulteriore conferma di questo trend, così come ci attendiamo risultati di rilievo dalla pubblicazione, nel prossimo dicembre, del numero monografico che, dedicato al "Sordi segreto", ripercorre attraverso una ricchissima serie di contributi la vita e la carriera del grande attore avendo quale punto di partenza l'immenso giacimento culturale costituito dal Fondo Alberto Sordi, depositato nella Biblioteca Luigi Chiarini e nella Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
 
                                                                         Felice Laudadio

Il numero monografico dedicato a Tosi di  «Bianco e Nero» , rivista trimestrale del CSC,  è disponibile nel  bookshop on line  del Centro Sperimentale di Cinematografia, insieme al volume   Piero Tosi. Esercizi sulla Bellezza. Gli anni del Csc 1988-2016, a cura di Stefano Iachetti, edito dal CSC per la stessa occasione.