Andrea Crisanti è il nuovo Preside della Scuola Nazionale di Cinema. Lo affiancherà come Vicepreside Giovanni Oppedisano.

 

Andrea Crisanti e Giovanni Oppedisano sono stati rispettivamente nominati Preside e Vicepreside della Scuola Nazionale di Cinema. Di seguito si riportano di entrambi una esauriente nota biografica.   
  
ANDREA CRISANTI
 
Andrea Crisanti è nato a Roma il 12 giugno 1936, dopo gli iniziali studi classici presso il Liceo Tasso, prende la maturità artistica, rivelando fin da giovanissimo un grande talento per il disegno e la pittura, che consoliderà specializzandosi in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
Agli inizi degli anni '50 frequenta gli studi di Guido La Regina e Giovanni Consolazione ed espone le sue opere pittoriche in via Margutta e in diverse mostre collettive, partecipando nel 1958 alla Prima Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio, tenutasi presso il Palazzo delle Esposizioni.
Appassionato anche di teatro e di cinema, negli stessi anni lavora come secondo assistente di Mario Garbuglia per il film La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, dando avvio alla sua avventura cinematografica. Ben presto collabora infatti anche con Mario Chiari e Enzo Del Prato sui set di importanti produzioni e coproduzioni come Gastone (1960) di Mario Bonnard, Jovanka e le altre (1960) di Martin Ritt, Fantasmi a Roma (1961) di Antonio Pietrangeli, La Bibbia (1966) di John Huston. Sempre in quegli anni conosce lo scenografo Gianni Polidori, dal quale trarrà preziosi insegnamenti e col quale lavorerà assiduamente in qualità di assistente e art director poi per film come Le quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy, Spara forte, più forte, non capisco (1966) di Eduardo De Filippo, L'avventuriero (1967) di Terence Young. Nel 1962 lavora sul set di Ieri, oggi e domani (1963) di Vittorio De Sica e nello stesso anno firma le scenografie per il film Maciste all'inferno di Riccardo Freda.
Dopo un'intensa attività come scenografo e, in alcuni casi, anche come costumista teatrale - lavora con diversi registi, tra i quali ricordiamo Lucio Chiavarelli, Andrea Camilleri, Mario Scaccia, Antonio Racioppi - firma le scenografie del film I sette fratelli Cervi (1968) di Gianni Puccini.
Nel 1969 viene quindi chiamato da Francesco Rosi a lavorare per Uomini contro (1970), opera che segna l'inizio di un fecondo sodalizio artistico tra i due, dal quale scaturirà un impegno ultraventennale, da Il caso Mattei (1972), Lucky Luciano (1973), Cadaveri eccellenti (1976) a Cristo si è fermato a Eboli (1979), Tre fratelli (1981), fino a Cronaca di una morte annunciata (1987), Dimenticare Palermo (1990) e La tregua (1997).
Dopo gli importanti lavori degli anni '70 con Rosi e Sergio Leone per Giù la testa (1971), gli anni '80 lo vedono al fianco di altri grandi maestri: da Marco Bellocchio per Salto nel vuoto (1980) e Diavolo in corpo (1986), da Damiano Damiani per L'avvertimento (1980) e da Michelangelo Antonioni per Identificazione di una donna (1982) ad Andrej Tarkovskij per Nostalghia (1983) e a Franco Zeffirelli per Il giovane Toscanini (1988).
Ancora durante gli anni '90 prosegue la sua attività di scenografo cinematografico con numerosi interessanti film. Viene infatti chiamato da Giuseppe Tornatore per Nuovo Cinema Paradiso (1988), che lo vorrà ancora per Stanno tutti bene (1990) e Una pura formalità (1994) - col quale ottiene il premio David di Donatello ; successivamente sarà la volta di Gianni Amelio per Il ladro di bambini (1992), di Sergio Citti per Vipera (2001) e Fratella e sorello (2002), di Emidio Greco per Il consiglio d'Egitto (2002) per il quale viene premiato con il Nastro d'Argento, di Pasquale Squitieri per L'avvocato De Gregorio (2003).
Gli anni più recenti lo vedono infine collaborare con i registi Ferzan Ozpetek - La finestra di fronte (2003) e Cuore Sacro (2005), altro David di Donatello come miglior scenografo - , Michele Soavi - Arrivederci amore, ciao! (2005) e Il sangue dei vinti (uscita prevista: 2008) -, Paolo e Vittorio Taviani, La masseria delle allodole (2006).
Ha realizzato come scenografo e a volte come costumista importanti spot pubblicitari per ditte e registi italiani e stranieri, tra i quali: Idriz, regia di Anton Giulio Maiano - Facis, regia di Michelangelo Antonioni - Algida, regia di Paolo e Vittorio Taviani - Pizza Hut, regia di Tony Scott- Boyardi, regia di Giuseppe Tornatore.
A partire dal 1990 inizia la sua attività di docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, prima per il corso di scenotecnica, successivamente in qualità di docente di riferimento per il corso di scenografia.
Ha inoltre insegnato presso l'Accademia di Costume e Moda e presso l'Istituto Europeo di Design di Roma, nonché presso l'Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna magica".
E' tra i soci fondatori dell'Associazione ASC (Associazione Italiana Scenografi Costumisti Arredatori), di cui diverrà Presidente nel 1995, carica che manterrà fino al 2005.
Interessante anche la sua attività di designer per il marchio Ronson, nonché quella di progettazione di architetture di interni per numerose committenze private.
 
 
GIOVANNI OPPEDISANO
 
Giovanni Oppedisano, nato a Roma il 24/06/1949, svolge attività di montatore cinematografico dal 1970, dopo aver frequentato la Scuola di Stato per la Cinematografia e la Televisione. Dal 1970 al 1971 collabora a due trasmissioni televisive seriali: "Ragazzo racconta la tua storia" curata da Mino Damato e "Cinema 70" curata da Alberto Luna; firma il montaggio di due film: "Amore e morte" e "Un fiocco nero per Debora" per la regia di Marcello Andrei. Dal 1971 al 1978 è assunto in organico dall'Istituto Luce, dove seguita a svolgere l'attività di montatore cinematografico.
Collabora alla realizzazione di film a lungo e medio metraggio, prodotti dall'Ente Cinema, e a programmi seriali per il Dipartimento Culturale della Rai, prodotti dall'Istituto Luce, tra cui: (per la "Storia dell'Arte Italiana" curata da Giulio Carlo Argan) "Il Romanico" e "Il Rinascimento", (per quest'ultimo consegue il premio per il miglior montaggio al Festival Internazionale di Locarno); "La lunga strada senza polvere", per la regia di Sergio Tau; un ciclo di dieci filmati sull'architettura e l'urbanistica curato Carlo Aimonino; una serie di documentari sulle città d'arte italiane. Dal 1979 al 1992 svolge attività professionale autonoma in qualità di produttore-autore-montatore per conto del Coni e di alcune federazioni sportive. Realizza documentari tecnico-didattici e spettacolari su alcune discipline sportive e sulla partecipazione italiana alle Olimpiadi. Produce, dirige e cura il montaggio, fra gli altri, di due film di medio metraggio: "La lunga strada azzurra" e "Atletica sempre", sperimentando (per la prima volta in Italia) un sistema di proiezioni video su tre schermi di grandi dimensioni.
Realizza e cura il montaggio di "Oro azzurro", e gestisce lo spazio cinematografico estivo presso il Foro Italico ed il Teatro Olimpico con una rassegna dal titolo: "Il cinema e il corpo".
Nel 1989, in coproduzione con la Sampaolo Audiovisivi, cura la regia e il montaggio di una Videoantologia della poesia italiana con Roberto Herlitzka.
Dal 1993 inizia una lungo sodalizio con Vittorio Gassman con cui collabora alla realizzazione di una lunga serie di opere e di programmi fino alla morte del grande attore: Ulisse e la Balena Bianca, Gassman legge Dante, Cammin leggendo, Lui, Il Mattatore, L'amor che move il sole…, A voce a te dovuta, Il più bel gioco del mondo, La lunga strada.        
Dal 1993 al 2007 è autore del montaggio, tra le altre, delle seguenti opere:
Icone dalle terre russe:    - Banco Ambrosiano Veneto 
Roma, Anni Santi e Giubilei nelle fotografie Alinari - Alinari
La diga di ertan: - Impregilo 
La diga di Bumbuna: - Salini Costruzioni
La galleria Borghese: - RAI Edu
Capodimonte: - Rai Edu
Europa 2000: - RAI Edu e Comunità Europea
Con Michelangelo: - su e con Michelangelo Antonioni
Orme Rosse: Ferrari
Il Duomo in 4K - Centro Sperimentale sede Lombardia
Nel 2004 è responsabile della selezione artistica del Festival di Palazzo Venezia.
Nel 2005 è responsabile della selezione artistica del Festival Music Doc Fest.
Dal 2006, fa parte del corpo docente del Centro Sperimentale di Cinematografia, sede Lombardia dove, oltre a curare l'impostazione generale dei programmi del corso che ha per oggetto la cinematografia industriale e la pubblicità, insegna Linguaggio Cinematografico e Teoria generale del Montaggio. (E' in procinto di pubblicare un libro sempre su queste materie).
Ha inoltre curato i programmi didattici della sede Sicilia del CSC finalizzati alla formazione di cineasti specializzati nell'ambito del documentario storico e artistico. Per la Scuola Nazionale di Cinema ha curato la stesura dei programmi didattici, relativamente ai corsi di regia e sceneggiatura. Ed ora è stato nominato vicepreside della Scuola Nazionale di Cinema.