Presentata la nuova pubblicazione del Centro Sperimentale di Cinematografia: "Il grande libro di Ercole", a cura di Steve Della Casa e Marco Giusti, edito dal CSC in coedizione con la Edizioni Sabinae

 

Domenica 10 novembre 2013 - presso la sala grande del MAXXI e nell'ambito del programma ufficiale dell'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma - è stata presentata la nuova pubblicazione del Centro Sperimentale di Cinematografia IL GRANDE LIBRO DI ERCOLE, a cura di Steve Della Casa e Marco Giusti, edito dal CSC in coedizione con la Edizioni Sabinae.

Il volume - rappresentando la più completa schedatura di film e protagonisti, maggiori e minori, mai realizzata su uno tra i generi, il PEPLUM, che conquistò le platee di tutto il mondo dalla seconda metà degli anni cinquanta fino alla prima dei sessanta (divenendo in seguito anche oggetto di culto da parte dei numerosi cinefili) - costituisce il più naturale complemento alla retrospettiva della Cineteca Nazionale attualmente in corso di svolgimento all'Auditorium - Parco della Musica.
 
Alla matinée hanno preso parte - oltre ai due curatori Della Casa e Giusti, al Presidente della Fondazione CSC Stefano Rulli, al Direttore dell'Editoria Gabriele Antinolfi, al Conservatore della Cineteca Emiliano Morreale, al coeditore Simone Casavecchia e al Direttore del Festival di Roma Marco Muller, numerosi registi e attori del periodo d'oro del fortunatissimo filone cinematografico, tra i quali spiccano i nomi di Gianfranco Parolini, Umberto Lenzi, Alberto De Martino, Sofia Scandurra, Giorgio Arlorio, Pietro Torrisi, Renato Rossini e tanti altri.
 
 
 
Il grande libro di Ercole
Il cinema mitologico in Italia
 
Steve Della Casa e Marco Giusti
anno di edizione: 2013
pagine:  431
distribuzione: Centro Sperimentale di Cinematografia - Edizioni Sabinae
prezzo: € 30
 
ISBN: 9788898623051
 
 
Ercole, Maciste, Ursus e Sansone sono i protagonisti di questo libro sul cinema mitologico italiano. Tutte le schede su film e protagonisti di un genere che ha conquistato il mondo, dal successo di "Le fatiche di Ercole", con Steve Reeves, del 1958, fino alla metà degli anni '60, per poi essere rivalutato come oggetto di culto dai tanti cinefili di ogni nazionalità. Informazioni inedite e interviste a tutti i maggiori protagonisti, attori, registi e tecnici, di un genere che cinquanta anni dopo la sua grande stagione conserva ancora il suo fascino. Il cinema "peplum" o mitologico nasce in Italia nel 1957 per estinguersi nel 1965. Il fenomeno esplode con il film Le fatiche di Ercole (1958) di Pietro Francisci, attraverso la straordinaria alchimia di personaggi e di situazioni che lo sceneggiatore per antonomasia del genere, Ennio De Concini, riesce a creare giocando con il mito. Il direttore della fotografia Mario Bava arricchisce il lavoro con effetti speciali semplici e ingegnosi, mentre lo scenografo Flavio Mogherini inventa una vera e propria estetica del genere mitologico. A coronamento di tutto c'è l'eroe protagonista Steve Reeves, campione americano di culturismo che sarà il prototipo (con varianti) per determinare le caratteristiche fisiche e la formazione atletica del protagonista maschile del genere. Il volume si compone di una filmografia completa e dettagliata di cast e credits, sinossi e recensione, un dizionario biografico degli attori maggiori e minori del genere e una nutrita bibliografia. Il ricco apparato iconografico e i saggi storici dei due autori arricchiscono il libro più completo mai scritto finora sul cinema mitologico italiano.
 
 
 
Stefano Della Casa è tra i massimi esperti di cinema italiano, dopo aver curato la sezione "Spazio Italia" sin dalla sua fondazione, ha ricoperto la carica di direttore del Torino Film Festival dal 1999 al 2002. Dal 1994 conduce Hollywood Party, programma radiofonico di Radio3 e dal 2004 al 2006 il contenitore notturno La 25° ora - Il cinema espanso su LA7. Dal 2008 è direttore artistico del Roma Fiction Fest. Collabora con il quotidiano La Stampa e con numerose riviste di cinema. Da alcuni anni presiede la Film Commission Piemonte. Tra le sue pubblicazioni: Mario Monicelli (1986); Mario Mattoli (1990); Riccardo Freda (1999); Dario Argento, il brivido della critica cinematografica (2000); Officina torinese. Una passeggiata in cento anni di cinema (2000); Capitani coraggiosi. Produttori italiani 1945-1975 (2003); La buca di Maspero in Scrittori in curva (2009); Hollywood sul Tevere (2010); Il professor matusa e i suoi hippies (2011); Prima parte. Cinema italiano dal 1939 al 1980 (2012); Pop film art (2012); Splendor.
Storia (inconsueta) del cinema italiano (2013).
 
Marco Giusti critico cinematografico, studioso di cinema, autore televisivo e regista. Ha realizzato diversi programmi televisivi, tra cui Blob, Blobcartoon, Fuori orario, La situazione comica, Carosello, Scirocco, Orgoglio coatto, Fenomeni, Matinée, Soirée, Cocktail d'amore, Stracult e Base Luna. Nel 1996 ha curato la mostra su Carosello per la Triennale di Milano, nel 2004 la retrospettiva Italian kings of the B's - Storia segreta del cinema italiano per la Mostra del cinema di Venezia e nel 2007, la rassegna sul western all'italiana e nel 2010 la retrospettiva La situazione comica. Tra i numerosi libri, si ricordano: Il grande libro di Carosello (1994), Dizionario dei film italiani stracult (1999), Totò si nasce e io, modestamente, lo nacqui (2000), Dizionario del western all'italiana (2007), 007 all'italiana (2010), Vedo... l'ammazzo e torno (2013). Collabora da più di vent'anni con «Il Manifesto» e «L'Espresso».