Istituito presso la “Biblioteca Luigi Chiarini” il Fondo Brosio

 

 

Si è recentemente concluso un lavoro di catalogazione che ha permesso di rinvenire l'esatta provenienza di numerose sceneggiature originali, donate al Centro Sperimentale di Cinematografia da Valentino Brosio.
 
Nato a Torino nel 1903, Valentino Brosio (cugino del politico e diplomatico Manlio e fratello dello scenografo Gino) è stato uno scrittore, studioso d'arte, collezionista e produttore cinematografico italiano.
Conseguita la laurea in Legge nel 1925, si dedicò all'insegnamento della Storia dell'Arte e intraprese la carriera di giornalista. Lavorò come corrispondente de «La Sera» di Milano e come collaboratore di numerosi altri giornali e riviste tra i quali «Corriere Padano», «Il Telegrafo», «Gazzetta del Popolo», «L'Illustrazione Italiana», «Sapere», «Emporium», «Il Tempo» e «La Nazione». Scrisse sul settimanale «Il Borghese» fino alla morte del direttore Mario Tedeschi, avvenuta nel 1993, e solo allora, al compimento degli ottanta anni, abbandonò l'attività.
Dedito alla scrittura sin da giovanissimo, tra il 1927 e il 1931 curò per il Touring Club Italiano la redazione dei primi volumi della collana illustrata Attraverso l'Italia, e in seguito pubblicò numerosi libri di arte e arredamento (con particolare riguardo al sec. xix), memorie e alcune biografie, tra le quali, nel 1983, Tre ritratti segreti. Annie Vivanti, Filippo De Pisis, Alex Ceslas Rzewuski O.P., per Edizioni Fogola e,nel 1985, Ritratto segreto di Aldo Palazzeschi, per Daniela Piazza Editore.
Sin dal 1930, inoltre, Brosio praticò l'arte grafica, componendo molte decine di collage a trompe-l'oeil.
Nel 1938 iniziò una lunga e prolifica carriera cinematografica, che lo vide impegnato a vario titolo per circa un ventennio nell'attività di produzione. Dei circa sessanta film dei registi più rappresentativi degli anni '40 e '50 cui collaborò, si ricordano, solo per citarne alcuni: La dama bianca (1938) di Mario Mattoli, che segna l'esordio, Due milioni per un sorriso (1939) di Carlo Borghesio e Mario Soldati, I promessi sposi (1941) di Mario Camerini, Un colpo di pistola (1942) di Renato Castellani, Malombra (1942) di Mario Soldati, Abbasso la ricchezza! (1945) e Abbasso la miseria! (1946) di Gennaro Righelli, La carrozza d'oro (1952) di Jean Renoir, I figli di nessuno di Raffaello Matarazzo (1952) e Venezia la luna e tu di Dino Risi (1958).
Tenente di Cavalleria, al momento dell'armistizio nel 1943 passò le linee e soggiornò a Napoli per più di un anno con Leo Longanesi, Mario Soldati, Riccardo Freda e Mario Camerini, collaborando a Radio Napoli con quotidiani commenti di politica e di costume. Tornato a Roma, negli anni 1945-1946 fu Presidente di Cinecittà e intraprese la ristrutturazione degli studi.
Nel 1953, quando venne istituito il Corso di Direzione della Produzione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, Brosio fu chiamato come docente titolare, dapprima per il biennio 1953-1954 e successivamente dal 1957 al 1969 (Guarda il > PDF della lezione introduttiva di Valentino Brosio). Il suo Manuale del produttore cinematografico, pubblicato nell'ambito della Collana di studi critici e scientifici del Centro Sperimentale di Cinematografia, Edizioni dell'Ateneo - Roma, ottenne il Premio Napoli nel 1956, ed è ancora oggi un testo di riferimento per gli aspiranti produttori.
Brosio fu inoltre tra i fondatori dell'Associazione dei Direttori di Cineproduzioni (a.d.c.), della quale fu Presidente, nonché tra i membri del comitato di redazione della rivista «Cineproduzione italiana», pubblicata a cura dell'Associazione dal 1955 al 1959.
 
Il Fondo è costituito da 50 sceneggiature, tutte realizzate tranne una (si tratta de I ragazzi dell'isola verde: la lavorazione del film fu interrotta per eccessiva crescita dei ragazzi, come si legge in una nota sulla sceneggiatura), e 13 soggetti originali. Gli autori delle sceneggiature sono tra i più fecondi e significativi del ventennio: tra gli altri, Sergio Amidei, Piero Ballerini, Oreste Biancoli, Alessandro Blasetti, Luigi Bonelli, Mario Bonnard, Carlo Borghesio, Carlo Ludovico Bragaglia, Carlo Campogalliani, Aldo De Benedetti, Ezio D'Errico, Alessandro De Stefani, Raffaello Matarazzo, Mario Monicelli, Vittorio Metz, Mario Soldati, Steno, Guglielmo Zorzi.