Gianfranco Parolini, Frank il legionario... dagli spaghetti-western alla Cina

 

 13.06.2013

Tra i capolavori di Parolini è il suo nome d’arte: Frank Kramer, che evocava quello di Stanley Kramer, grande produttore e regista.

Agente Jo Walker, Johnny West il mancino, Sartana, Sabata, Indio Black: Gianfranco Parolini non sbagliava mai il nome dei personaggi dei suoi film e i titoli erano altrettanto incisivi, fin dall'esordio, a soli 23 anni, François il contrabbandiere. Ma il vero capolavoro di Parolini è il nome d'arte: Frank Kramer, che evocava quello di Stanley Kramer, il grande produttore e regista di L'ultima spiaggia, Vincitori e vinti e Indovina chi viene a cena?. Era addirittura più incisivo e immediato, quel Frank Kramer, passaporto per la gloria internazionale, che arrise a Parolini in modo sorprendente e con pochi eguali nel cinema italiano. Negli anni d'oro dei film nostrani esportati in tutto il mondo - gli anni Sessanta e Settanta - Frank Kramer era un marchio di successo, conosciuto in Germania come in Oriente, sinonimo di azione e ritmo, conditi dalle geniali trovate, le famose "parolinate", colpi di scena improvvisi che conferivano ai suoi eroi un'aria scanzonata e stemperavano i lati drammatici della vicenda. Perché Gianfranco Parolini in arte Frank Kramer giocava con il cinema e, forse, con la vita, divertendosi come un bambino in un'immensa stanza dei giochi. Quell'entusiasmo lo sostiene ancor oggi, a 83 anni - a sessant'anni dall'esordio: Parolini è sempre pronto a girare un altro film e nel documentarioFrank il legionario si reca in Cina attratto da un nuovo miraggio cinematografico…
 
ore 17.00
Yeti. Il gigante del XX secolo di Frank Kramer (1977, 115')
 
ore 19.00
Ehi amico... c'è Sabata, hai chiuso! (1969)
Regia: Frank Kramer [Gianfranco Parolini]; soggetto e sceneggiatura: G. Parolini, Renato Izzo; fotografia: Sandro Mancori; scenografia e costumi: Carlo Simi; musica: Marcello Giombini; montaggio: Edmondo Lozzi; interpreti: Lee Van Cleef, William Berger, Pedro Sanchez [Ignazio Spalla], Nick Jordan [Aldo Canti], Linda Veras, Franco Ressel; origine: Italia; produzione: P.E.A.; durata: 105'
«Il dopo Sartana di Parolini si chiama Sabata, ma anche Lee Van Cleef e, soprattutto, Alberto Grimaldi. [...] Per Sandro Mancori, direttore della fotografia abituale di Parolini, il film era bellissimo. "Grimaldi prese Parolini dopo aver visto il suo Sartana. Gianfranco è un po' il rovescio della medaglia di Sergio Leone. Lui riesce con l'intelligenza a rovesciare le situazioni più violente. Io con Grimaldi avevo fatto l'operatore in una serie di piccoli western con Robert Hundar. Ormai aveva fatto i soldi con i film di Leone". Grandi i titoli di testa, che scorrono mentre entra in scena Sabata e si accende un sigaro. Il titolo del film è scritto e recitato, come se fosse un video, mentre per la regia leggiamo: "È un film di Frank Kramer", con il nome di Frank Kramer scritto in rosso. Tutto il film è pieno di continue trovate, di regia, di fotografia, di montaggio, di musica, che sottolineano le invenzioni del regista» (Giusti).
 
ore 21.00
Frank il legionario (2010)
Regia: Rollo Martins, Giovanni Lupi; soggetto e sceneggiatura: R. Martins, G. Lupi; fotografia: Davide Mancori; riprese: Enrico Idrofano; musica: Tiang Liangxing, The Guo Brothers & Shung Tian; montaggio: R. Martins, G. Lupi; con Frank Kramer, Valentina Zhou Fan; origine: Italia/Cina; produzione: D. Mancori per Jinko Communications Ltd, Zhou Yue per Flyingroup; durata: 26'
A oltre 80 anni Gianfranco Parolini, in arte Frank Kramer, decide di andare in Cina per cercare le tracce della legione romana di Crasso scomparsa duemila anni fa. Perché? Una giovane ragazza cinese, Valentina, glielo chiede nel documentario e la risposta sarà una sorpresa…
Ingresso gratuito
 
a seguire
Incontro moderato da Marco Giusti con Gianfranco Parolini, Sal Borgese, Giovanni Lupi, Davide Mancori, Rollo Martins, Mimmo Palmara, Zhou Yue
 
a seguire
È tornato Sabata... hai chiuso un'altra volta! (1971)
Regia: Frank Kramer [Gianfranco Parolini]; soggetto e sceneggiatura: Renato Izzo, G. Parolini; fotografia: Sandro Mancori; scenografia: Luciano Puccini; costumi: Claudio De Santis; musica: Marcello Giombini; montaggio: G. Parolini; interpreti: Lee Van Cleef, Reiner Schone, Giampiero Albertini, Annabella Incontrera, Pedro Sanchez [Ignazio Spalla], Gianni Rizzo; origine: Italia/Francia/Germania Occidentale; produzione: P.E.A., Productions Artistes Associés, Artemis Film; durata: 107'
«Sequel del primo Sabata, sempre diretto da Parolini [...]. La storia vede l'ex ufficiale sudista Sabata e i suoi uomini alle prese con un irlandese, tal McLintock, che intende depredare i cittadini di Hobsonville dei soldi che hanno messo da parte per la ricostruzione del paese. [...] Trionfo di parolinate. La pistola di Sabata, per esempio, spara anche dal calcio [...]. Il film ebbe un ottimo incasso, 568 milioni. J.M. Sabatier scrive su "Saison '74" che il film è "un eccellente divertissement nell'ottica delle precedenti opere di Gianfranco Parolini". Per Sabatier c'è anche un chiaro omaggio agli horror di Mario Bava, facendo riferimento in particolare alla folle scena iniziale con colori bizzarri dove Sabata fa fuori una serie di pistoleri per poi rivelare che era solo un'esibizione da circo [...]. Girato, ricorda Mancori, in esterni a Paclemica, a venti chilometri da Zara. Interni alla De Laurentiis» (Giusti).

 

Ingresso gratuito