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Cominciano al cinema Trevi le giornate monografiche estratte dalla retrospettiva "Orizzonti 1960-1978"
L'8 e il 9 febbraio, rispettivamente, il cinema dei fratelli Garriba e di Marcello Grottesi.
I fratelli Garriba
cominciano a creare un loro spazio nella storia del cinema italiano
con un film: In punto di morte, saggio di diploma al Centro
Sperimentale, diretto da Mario e interpretato da Fabio. Il film
vince, a sorpresa, il Pardo d'oro al Festival di Locarno 1971, ex
aequo con …Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e
Les amis di Gérard Blain. Un caso unico nella storia
del Centro Sperimentale e del cinema italiano: un saggio di regia
che vince uno dei più importanti premi cinematografici del
mondo. Il premio non ebbe però grandi echi, al punto che
l'unico telegramma di felicitazioni il giovane regista lo ricevette
da Roberto Rossellini con un «bravo, bravo, bravo. A nome mio
e del Centro Sperimentale».
Il silenzio sull'attività cinematografica di
Marcello Grottesi è stato quasi assoluto:
di lui si trovano solamente rare tracce nei dizionari. I suoi film,
Time e Il gesto, sono completamente rimossi, complice
anche l'assenza fisica del secondo, la cui unica copia stampata
è scomparsa, all'epoca, tra una proiezione e l'altra
(l'autore ne conserva i due rulli iniziali, che qui proponiamo).
Eppure basta vedere i fotogrammi sopravvissuti de Il gesto
per riconoscere nel suo autore uno straordinario interprete della
crisi a cavallo del '68. Grottesi è un artista che
intervenire nella società, portando l'arte in piazza, a
contatto con la gente, attraverso gesti clamorosamente
provocatori a guardarli oggi.







