Adriana Russo: un’attrice trasversale

 

 16.12.2018

Al cinema Trevi omaggio all'attrice figlia del Maestro pittore ritrattista Mario Russo. Alle ore 19.15 incontro moderato da Graziano Marraffa con Adriana Russo, Sergio Martino.

«Figlia del Maestro pittore ritrattista Mario Russo, debutta nel cinema diretta da Ettore Scola nel grottesco Brutti, sporchi e cattivi (1976), alternando un mirabile percorso di attrice brillante (nelle commedie di Steno, Luciano Salce, Pasquale Festa Campanile, Sergio Martino, Tonino Cervi) e drammatica (per autori quali Franco Giraldi, Elda Tattoli, Damiano Damiani, Sergio Corbucci, Nanni Loy, Giuseppe Ferrara), all'impegno in teatro (Gassman : sette giorni all'asta, 1977, Harem, 1986 di Giorgio Albertazzi), la tv (La sberla, 1978) e la fiction (diretta da Sandro Bolchi, Fernando Di Leo, Pier Francesco Pingitore, Carlo Vanzina, Ricky Tognazzi)» (Marraffa).
Rassegna e testi a cura di Graziano Marraffa in collaborazione con la Cineteca Nazionale
 
ore 17.00 Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola (1976, 117')
Giacinto Mazzatella (Nino Manfredi), immigrato pugliese in una baraccopoli romana, coabita forzatamente con parenti legittimi e non, avvezzi a ogni sorta di spietata avidità reciproca. «Il film potrebbe avere quale sottotitolo "diario abietto di una famiglia assurda, impossibile"» (Scola). Premio per la miglior regia al festival di Cannes.
 
ore 19.15 Incontro moderato da Graziano Marraffa con Adriana RussoSergio Martino
 
ore 20.15 Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande di Sergio Martino (secondo episodio, 1981, 40')
Cesare Domenichini (Pippo Franco) e sua moglie Maria (Adriana Russo) improvvisano una vacanza al mare a Livorno con i familiari, che li condurrà inaspettatamente nell'aula di una pretura. «Il film riesce a divertire, […] soprattutto per l'abilità degli interpreti che stanno al gioco con disinvolto spirito» (Bassoli).
 
a seguire Segreto di Stato di Giuseppe Ferrara (1995, 105')
Carlo Fossati (Massimo Ghini), ispettore della DIA, viene incaricato da un ministro di indagare su una strage avvenuta nei pressi della stazione di Milano, per la quale è stato arrestato quale mandante Peppe Fossati (Massimo Dapporto), un uomo del Sisde. «Man mano che ci avviciniamo alla cupola, le denunce del film diventano sempre più pesanti; ma non mancano i tradimenti privati, quelli che bruciano di più»