Il cinema d’azione di Enzo G. Castellari e Rémy Julienne

 

 16.01.2018 - 17.01.2018

Al cinema Trevi, rassegna organizzata da Andrea Girolami e Rodolfo Rossi in collaborazione con il CSC.

Una breve rassegna dedicata al maestro del genere d'azione Enzo G. Castellari e al famoso stuntman francese Rémy Julienne. Durante le due serate, il pubblico potrà rivivere i momenti più emozionanti della loro esperienza sui set. Nell'ambito della rassegna sarà presentato il libro Il poliziotto con la Ferrari di Carmen Spatafora, in memoria del Maresciallo della P.S. Armando Spatafora, celebre poliziotto cui è ispirata la pellicola di Stelvio Massi realizzata con le scene acrobatiche di Julienne. All'incontro interverranno Enzo G. Castellari, Rémy Julienne e Franco Nero.
La rassegna è organizzata da Andrea Girolami e Rodolfo Rossi in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
martedì 16
ore 18.30 Stuntman di Marcello Baldi (1968, 97')
Uno dei film più curiosi del cinema italiano negli anni della contestazione. Quasi surreale per il suo distacco dalla realtà. Un fumettone con un simpatico protagonista (Robert Viharo), una Lollo che gioca con il suo mito e una memorabile Marisa Mell (vedere per credere…), incentrato sulle avventure di uno stuntman alle prese con il colpo della vita. Il tutto condito da inseguimenti e donne, sullo sfondo di una Francia da cartolina. L'altra faccia del mai '68. Un unicum nella lunga carriera di Marcello Baldi.
 
ore 20.45 Incontro moderato da Rodolfo Rossi con Enzo G. Castellari, Rémy Julienne, Franco Nero
 
a seguire La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo G. Castellari (1973, 105')
Il commissario Belli indaga su un traffico di droga non fermandosi di fronte ad alcun ostacolo. Il vero capostipite del genere, «aggrega e codifica i canoni del poliziottesco, che nella pellicola di Vanzina [La polizia ringrazia] erano solo parzialmente, e disordinatamente, accennati» (Curti). «Mi ricordo la prima al cinema Empire, a Roma. Ci andai con mia figlia Stefania, ma il film era vietato ai minori di quattordici anni ma non lo sapevo. Riportai a casa Stefania, quando ritorno faccio il biglietto, salgo le scale, apro le tende e… sbatto contro un muro di persone! I due corridoi erano pieni e tre o quattro persone erano sedute ai lati dello schermo ed era in atto il primo inseguimento, che era grandioso. Alla fine tutti applaudirono. E io pure!» (Castellari). Con Franco Nero, James Whitmore, Delia Boccardo, Fernando Rey, Silvano Tranquilli, Luigi Diberti.
 
mercoledì 17 
ore 17.00 Target scuola omicidi di Arthur Penn (1985, 113')
«Durante un viaggio in Francia la mamma viene rapita e il figlio (Dillon) scopre così che il padre (Hackman) era stato un agente della Cia e che il rapimento è una ritorsione postuma di agente dell'Est. Penn cerca di introdurre nella trama gialla […] qualcuno dei suoi temi personali (la famiglia come estremo rifugio davanti al caos della società, la dialettica dei rapporti tra padre e figlio), ma la convenzionalità della struttura narrativa soffoca tutto» (Mereghetti).
 
ore 19.00 Poliziotto sprint di Stelvio Massi (1977, 102')
«Lasciate le pistole nelle rispettive fondine, la sfida tra delinquenti e sbirri avviene a colpi di acceleratore. Marco Palma, soprannominato "il matto", è un agente della Mobile di Roma fissato con le macchine e la velocità. Se ne infischia degli ordini dei superiori e provoca disastri quando fa servizio mettendosi al volante. Corre, insegue i malviventi anche quando non dovrebbe con la sua Giulia Alfa Romeo. […] Strepitosi gli stuntmen del gruppo di Remy Julienne con le loro esibizioni dentro la città: macchine che si inseguono percorrendo vicoli e scalinate (memorabile la discesa sulla scalinata di Trinità dei Monti), sorpassi mozzafiato, testacoda, crash e cappottamenti come fossero reali» (Fulvi).
 
ore 20.45 Incontro moderato da Rodolfo Rossi con Enzo G. Castellari,Rémy Julienne, Carmen Spatafora
Nel corso dell'incontro sarà presentato il libro di Carmen Spatafora, Il poliziotto con la Ferrari. Storia e mito di Armando Spatafora (Rubbettino, 2010).
 
a seguire 007 Bersaglio mobile di John Glen (1985, 130')
«Per ottenere il monopolio della produzione e della distribuzione di microchip, l'industriale Max Zorin (Walken) […] vuole distruggere con una grossa inondazione la Silicon Valley. Ma James Bond (Moore) interviene, aiutato dalla geologa Stacey Sutton (Roberts). Quattordicesimo episodio di 007 e ultimo per Moore […], non manca di pregi: il biondo Walken è un cattivo coi fiocchi, la scelta della glaciale regina nera del pop Grace Jones è geniale e alcune sequenze d'azione (l'inizio su sci e mono-sci girato tra i ghiacci dell'Islanda, l'inseguimento a San Francisco sul camion dei pompieri, il finale con il digeribile di Zorin sul Golden Gate) sono efficaci» (Mereghetti).