T.H.E.R. Rassegna tematica multidisciplinare sui diritti umani (prima edizione)

 

 08.12.2017 - 09.12.2017

Due giornate al cinema Trevi in collaborazione con Amnesty International Italia per parlare di diritti umani e tener viva l’attenzione su ciò che all’uomo deve essere più caro: il rispetto dei propri diritti.

«T.E.H.R. (Thematic Exibition on Human Rights), in collaborazione con Amnesty International Italia, vuole parlare di diritti umani, per tener sempre viva l'attenzione su ciò che all'uomo deve essere più caro: il rispetto dei propri diritti. Lo fa con una serie di appuntamenti tematici, concentrati in 10 giorni (30 novembre-10 dicembre), attraverso il teatro, il cinema, la musica e l'università, coinvolgendo artisti, operatori culturali, docenti, studenti, e stimolando il pubblico alla conoscenza e all'approfondimento delle tante realtà, spesso sconosciute, sulle quali bisogna intervenire per la difesa dei diritti umani.
I luoghi e le date della rassegna sono stati scelti con il preciso intento di amalgamare e valorizzare anche i simboli della storia e del nostro vivere sociale: Università Roma Tre, con un incontro, il giorno d'apertura, a cura del professor Paolo D'Angelo, ordinario di estetica; Teatro Flaiano, che accoglierà la programmazione teatrale con testi inediti sul tema dei diritti; Cinema Trevi, dove sarà presentata una programmazione di film, in collaborazione con Riff-Rome Independent Film Festival, punto di riferimento del cinema indipendente internazionale; Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, dove, sarà proposto il 10 dicembre, giornata internazionale dei diritti umani,uno spettacolo di musica e parole (inedito e in prima assoluta), Coraggio, dedicato alla campagna omonima lanciata da Amnesty International per ricordare tutti coloro che combattono e hanno combattuto per i diritti umani.
La rassegna sarà arricchita da incontri e dibattiti aperti al pubblico, moderata da docenti universitari, con attenzione particolare ai giovani e agli studenti. Nel corso degli incontri verranno discussi i temi della programmazione della rassegna, il cui focus è libertà e diversità, temi portanti di questa prima edizione» (Isabel Russinova, direttrice artistica).
                                     
venerdi 8
ore 17.30 La fiebre del oro di Raúl de la Fuente (2017, 25')
A Cabo Delgado, Mozambico, la povertà della popolazione e la ricchezza del sottosuolo sono ancora inconciliabili, causando la morte di centinaia di minatori. Lo sapevi che anche la tua salute dipende dal loro lavoro?
 
a seguire La recita di Guido Lombardi (2017, 15')
Chinuè è una ragazzina italiana dalla pelle scura, come i suoi genitori. Quando scopre di essere incinta del suo      fidanzatino napoletano, sapendo di non poterlo rivelare a casa, mette in scena una recita con l'aiuto della più improbabile delle attrici.
 
a seguire La viaggiatrice di Davide Vigore (2016, 15')
Si può rubare ad una ragazza la sua giovinezza? Hind lavora da anni come badante presso la casa di una signora anziana, trascorre le sue giornate facendo sempre le stesse attività, vivendo così in un presente continuo, nella spasmodica attesa di qualcosa, di qualcuno. La sera, dopo aver messo a letto l'anziana signora, si rifugia nella sua camera piena di sogni. Sarà proprio l'anziana signora a farle capire l'importanza della giovinezza.
 
a seguire Actus Reus di Julian Grass (2017, 25')
Italia, 1974, Dopo un altro processo di stupro conclusosi con un'assoluzione, un avvocato disilluso decide di reagire.
 
ore 20.30 Presentazione di Gianfranco Bartalotta e Isabel Russinova
 
a seguire Il figlio di Saul di László Nemes (2015, 107')
Saul Ausländer fa parte suo malgrado del Sonderkommando, il gruppo di prigionieri obbligati ad aiutare gli sterminatori nazisti nella loro opera. Nel momento in cui scopre che un giovane ragazzo è riuscito miracolosamente a salvarsi dalla camera a gas, solo per venire ucciso dai medici nazisti nell'istante seguente, Saul decide che il ragazzo merita una degna sepoltura e la benedizione di un rabbino.
 
sabato 9
ore 17.00 A Heart In The Drawer di Roberto Leoni (2016, 5')
Il delicato gesto d'amore di una giovane donna è male interpretato dal suo partner e scatena l'ennesima scenata di gelosia fino a una tragica conclusione. Anche questo sarà uno dei troppi femminicidi, causati dalle violenze tra le mura domestiche, archiviato ufficialmente come incidente. Con il patrocinio di Amnesty International Italia.
 
a seguire Francesca di Mariarosy Calleri (2017, 17')
Una microtragedia fulminante concentrata in pochi dialoghi per descrivere una verità, forse, più grande della morte. Francesca riflette su di sé e conclude amaramente che ha raggiunto il successo professionale a scapito della sua famiglia. Tramite una semplice telefonata, fatta probabilmente in uno stato di grazia che accade raramente, Francesca riesce a risvegliare nei suoi cari alcuni "valori" dell'esistenza che nella grigia quotidianità erano come evaporati.
 
a seguire Nunca Mas Hermanos di Eleonora Gasparotto Nascimben (2017, 27')
Dal 2006 più di 27.000 persone sono scomparse in Messico. Negli ultimi dieci anni il numero di morti si eleva a più di 90.000. Una complessa condizione tra continue proteste e repressioni dove chiunque è costretto a vivere sotto una violenza spropositata che vede protagonisti lo Stato, i narcos e i cittadini, che si trovano divisi tra chi scappa, chi ignora e tace e tra chi invece si ribella e non vuole dimenticare.
 
ore 18.00 Fuoricampo di Collettivo Melkanaa (2017, 72')
La Liberi Nantes Football Club è una squadra di calcio composta da rifugiati e richiedenti asilo, che partecipa al campionato di terza categoria senza poter concorrere al titolo. Alla maggior parte dei giocatori, infatti, mancano ancora i documenti richiesti dalla Federazione per poter competere a tutti gli effetti. L'esclusione della squadra dalla classifica riflette l'impossibilità dei migranti di mettersi in gioco in un paese straniero. Il campo di calcio è il pretesto per accompagnare la vita di tre ragazzi africani durante l'estate del 2016 a Roma.
 
ore 20.30 Presentazione di Gianfranco Bartalotta e Isabel Russinova
 
a seguire L'incredibile storia della signora del terzo piano di Isabel Russinova & Rodolfo Martinelli (2017, 74')
Una favola nera, immersa nel neorealismo metropolitano contemporaneo, L'incredibile storia della signora del terzo piano è un racconto surreale che descrive però con durezza e realismo l'assurdità dolorosa e lirica del nostro tempo. Mara, il Principe, Lyuba, il Ceceno, Mezzanota, Gianni, Alexia, Viperetta, Cicci, Hesediel sono mondi diversi che si muovono nella stessa città, loro non si conoscono, ma i loro destini si incontrano e per ventiquattro ore diventano parte della stessa storia…