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Incontro con Mohammed Soudani

L'incontro fa parte della rassegna "Dalla Svizzera: cinema e migrazione". A seguire "Waalo Fendo - Là dove la terra gela" di Mohammed Soudani (1997) e "Willkommen in der Schweiz" di Sabine Gisiger (2017).

16.11.2017
Il regista Mohammed Soudani
ore 19.00 Incontro con Mohammed Soudani
 
a seguire Waalo Fendo - Là dove la terra gela di Mohammed Soudani (1997, 63')
Milano, come Parigi e come tante altre città europee, fa sfondo al dramma degli emigrati. Il film è la storia di Demba e del fratello Yaro, immigrati senegalesi in Italia: la partenza dal villaggio, l'arrivo in Europa, la vendita degli accendini, la raccolta dei pomodori, la tragica fine di Yaro. In un lavoro dove la finzione si mescola al documentario, il regista algerino racconta la storia di Yaro, un giovane senegalese arrivato in Italia con gli occhi pieni di sogni, e di suo fratello Demba che lo raggiunge. Dal sole del suo piccolo villaggio in Senegal alla nebbia di Milano, una sorta di capolinea per le porte della Svizzera per molti immigrati clandestini, Soudani racconta con semplicità, ma senza mezzi termini, la violenza di questo "viaggio iniziatico" dei tempi moderni. Il regista descrive un mondo di immigrati che vivono con la nostalgia di legami familiari, una cultura ancestrale e la difficile integrazione in un paese straniero, un mondo nei loro occhi pieno di contraddizioni e spesso crudele.
Versione originale con sottotitoli italiani
 
ore 21.00 Willkommen in der Schweiz di Sabine Gisiger (2017, 83')
Nell'estate 2015 un milione di profughi cerca rifugio in Europa. Di questi, quarantamila riescono a varcare i confini della Svizzera. Andreas Glarner, il sindaco del comune più ricco del cantone Argovia, si rifiuta per questioni di principio di accogliere dieci richiedenti l'asilo sul suo territorio. Johanna Gündel, studentessa e figlia di un orticoltore locale, crea un fronte di resistenza contro questa politica del rifiuto. Nasce così il movimento IG-Solidarität. Partendo dagli avvenimenti di Oberwil-Lieli, il film traccia una parabola della Confederazione Elvetica nell'epoca della crisi dei rifugiati, raccontando ciò che questo paese nel cuore d'Europa fu, vorrebbe essere o potrebbe diventare.