CSC-Cineteca Nazionale. 16 e 17 novembre, al cinema Trevi, la rassegna "Se tutto è mafia...", a cura di Sila Berruti e Luca Mazzei

 

 15.11.2016

silvia.tarquini@fondazionecsc.it

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16 e 17 novembre, al cinema Trevi, la rassegna "Se tutto è mafia...", a cura di Sila Berruti e Luca Mazzei

Il 16 novembre alle 20.45 incontro con Rean Mazzone e Marco Visalberghi. Si avvisa il gentile pubblico che l'incontro in programma il 17 novembre con Pif e Roberto Faenza è stato annullato per impegni promozionali dei registi.
«Dovendo operare una scelta, abbiamo deciso di mettere insieme una collezione variopinta di pellicole che fossero in grado di rendere in maniera periscopica le molte facce di un fenomeno complesso e per molti versi ancora misterioso. Partendo da un documentario chiave come Les ennemies de la mafia, passando per una visione poco tradizionale e ironico amara come quella che ci offrono Belluscone e La mafia uccide solo d'estate, fino ad approdare ad una visione più completa e complessa del fenomeno con In un altro paese e Alla luce del sole, questa breve retrospettiva cercherà di rendere le molte voci che si sono nel corso del tempo espresse con forza, contribuendo a modo loro a gettare un po' di luce dove ancora vincono le tenebre» (Berruti).
La rassegna è a cura di Sila Berruti e Luca Mazzei ed è stata realizzata nell'ambito del Progetto Uncovering Excellence "L'immaginario devoto tra organizzazioni mafiose e lotta alla mafia: narrazioni e rappresentazioni" dell'Università di Roma Tor Vergata.
 
mercoledì 16
ore 17.00 Les ennemies de la mafia di Claude Goretta e Marcelle Padovani (1988, 104')
Un documento eccezionale che contiene una lunga intervista della giornalista francese Marcelle Padovani, specialista della vita politica italiana, al giudice Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia nell'attentato di Capaci del 23 maggio 1992. Nel corso di questa intervista, Falcone ha accettato di parlare di tutto... Film documentario andato in onda nella tv svizzera nel 1990 e poi a Telemontecarlo. Curiosità: Giovanni Falcone , nel corso dell'intervista, pronunciò l'ormai celebre frase: «Credo dovremmo ancora per lungo tempo confrontarci con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Per lungo tempo, non per l'eternità: perché la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una sua fine».
Per gentile concessione di Les Productions JMH
 
ore 19.00 Belluscone - Una storia siciliana di Franco Maresco (2014, 94')
Il critico cinematografico Tatti Sanguineti arriva a Palermo per ricostruire le vicissitudini di Belluscone - Una storia siciliana, il "film mai finito" di Franco Maresco, che avrebbe voluto raccontare il rapporto unico tra Berlusconi e la Sicilia, attraverso le disavventure di Ciccio Mira (impresario palermitano di cantanti neomelodici, organizzatore di feste di piazza, imperterrito sostenitore del Cavaliere e nostalgico della mafia di un tempo) e di due artisti della sua "scuderia", Salvatore De Castro in arte Erik e Vittorio Ricciardi, che in cerca di successo decidono di esibirsi insieme nelle piazze palermitane con la canzone Vorrei conoscere Berlusconi.
Per gentile concessione di Ran Mazzone - Ila Palma
 
ore 20.45 Incontro con Rean Mazzone e Marco Visalberghi
 
a seguire In un altro paese di Marco Turco (2005, 92')
Un documentario che esamina il rapporto fra la mafia siciliana e lo Stato italiano negli anni della prima repubblica. Il film è incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo e dei due magistrati che lo hanno reso possibile, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Alexander Stille, noto giornalista e scrittore statunitense, racconta la storia di una clamorosa vittoria nella lotta contro la mafia, la storia del più grande processo anti-mafia mai celebrato.
Per gentile concessione di Marco Visalberghi
 
giovedì 17
ore 17.30 La mafia uccide solo d'estate di Pif [Pierfrancesco Diliberto] (2013, 90')
Crescere e amare nella Palermo della mafia. Un racconto lungo vent'anni attraverso gli occhi di un bambino, Arturo, che diventa grande in una città affascinante e terribile, ma dove c'è ancora spazio per la passione e il sorriso.La mafia uccide solo d'estate è, infatti, una storia d'amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare il cuore della sua amata Flora, una compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari e che vede come una principessa. Sullo sfondo di questa tenera ma divertente storia, scorrono e si susseguono gli episodi di cronaca accaduti in Sicilia tra gli anni Settanta e Novanta. Un modo nuovo di raccontare la mafia. Un film che dissacra i boss e restituisce l'umanità dei grandi eroi dell'antimafia. Un sorriso ironico e mai banale sugli anni terribili degli omicidi eccellenti.
Per gentile concessione di Wildside e Rai Cinema 
 
ore 19.15 Alla luce del sole di Roberto Faenza (2004, 89')
«Roberto Faenza ha girato un bellissimo film pieno di civiltà e affetti su don Puglisi, un prete che combatte per la luce contro l'ombra e viene assassinato dalla mafia perché invade la sua zona di influenza presso i ragazzi fuori di Palermo, manovalanza di malavita. Alla luce del sole si intitola non a caso la biografia piena di passione e di sentimento che testimonia un cinema utile in una società in cui ci sentiamo a volte tutti abbandonati. Stile secco, senza manierismi, con un ottimo, introverso, misurato Luca Zingaretti, esule da Montalbano: uno di quei personaggi impotenti nella Storia cui Faenza, indagando il reale, offre il riscatto di un vibrante identikit che ci riporta al cinema italiano alla Rosi, di tempi migliori» (Porro).
Per gentile concessione di Roberto Faenza - Jean Vigo
 
SI AVVISA IL GENTILE PUBBLICO CHE L'INCONTRO PREVISTO PER LE 21.00 E' STATO ANNULLATO A CAUSA DI IMPEGNI DI PROMOZIONE DEL FILM DI PIF E FAENZA
ore 21.00
 Incontro con Roberto Faenza e Pif 


"Belluscone - Una storia siciliana" di Franco Maresco (2014)
 

Martedì 15 novembre, al cinema Trevi, la rassegna dedicata a Giorgio Bassani si conclude con un incontro. Intervengono Giulio Ferroni, Giuliano Montaldo, Emiliano Morreale

A seguire "Gli occhiali d'oro" di Giuliano Montaldo (1987).
martedì 15
ore 17.00 La romana di Luigi Zampa (1954, 91')
Nella Roma fascista si svolge la storia di Adriana, giovane e bella, che per assecondare le ambizioni della madre si ritrova tra le braccia di un pittore che avrebbe dovuto garantirle la gloria. Delusa e turbata si invaghisce di un autista che, nonostante le promesse di matrimonio, scopre essere in realtà sposato e padre di tre figli. Avviata alla prostituzione, viene salvata da Mino, un giovane partigiano che pare darle la felicità. Tratto da un romanzo di Alberto Moravia, il film si avvale di una delle migliori prestazioni di Gina Lollobrigida e soprattutto della accurata ricostruzione di interni ed esterni d'epoca a cura di Flavio Mogherini.
 
ore 19.00 Incontro con Giulio FerroniGiuliano MontaldoEmiliano Morreale
 
a seguire Gli occhiali d'oro di Giuliano Montaldo (1987, 102')
«Ricordo che, con Nicola Badalucco e Antonella Grassi, scrivemmo la sceneggiatura di quel film con grande paura del giudizio di Giorgio Bassani, che già aveva avuto da ridire addirittura su un film di De Sica, Il giardino dei Finzi-Contini. Ovviamente partimmo dal libro, ma lo usammo solo come traccia: durante i sopralluoghi a Ferrara conoscemmo l'avvocato Ravenna, amico di Bassani, e scoprimmo cose straordinarie, che non ci sono nel libro. [...] Scoprimmo che Bassani [...] era stato cacciato dall'università di Bologna, che aveva organizzato nel ghetto ebraico una scuola per tener su di morale i suoi amici, giovani ebrei cacciati da varie scuole... Abbiamo messo nel film vari episodi della vita di Bassani. [...] Il film andò a Venezia, e gli ultimi giorni di postproduzione furono molto convulsi, non ci fu tempo né modo di mostrarglierlo. Per cui mi trovai, alla prima, con Bassani seduto in sala, nel Palazzo del cinema del Lido, accanto a me. E alla fine [...] mi abbracciò e mi disse: "Se dovessi riscrivere quel libro, non dimenticherei gli episodi che tu hai scoperto e inserito". Fu un grande riconoscimento, da parte di un uomo tutt'altro che facile» (Montaldo).


Nicola Farron ne "Gli occhiali d'oro" di Giuliano Montaldo (1987)
Lo scrittore Giorgio Bassani
 

Il CSC - Cineteca Nazionale al Torino Film Festival

Il CSC - Cineteca Nazionale è presente alla 34° edizione del Torino Film Festival con un’ampia partecipazione: il restauro di "Palombella rossa" di Nanni Moretti

Il CSC - Cineteca Nazionale è presente alla 34° edizione del Torino Film Festival con un'ampia partecipazione. Sarà presentato in prima mondiale - mercoledì 23 novembre al Cinema Massimo, alla presenza del regista, e replicato il 24 e 25 novembre - il restauro di Palombella rossa di Nanni Moretti, realizzato con la supervisione di Moretti e la collaborazione alla color correction di Beppe Lanci, direttore della fotografia di quel set. Il restauro digitale in 4k è stato realizzato partendo dai negativi scena e colonna originali messi a disposizione dalla Sacher Film. Per le immagini di repertorio presenti nel film sono stati recuperati i filmati super 8 originali conservati da Nanni Moretti. Le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Augustus color di Roma.

Mercoledì 23 novembre al Cinema Massimo la Cineteca Nazionale presenta una retrospettiva e una pubblicazione dedicate ai fratelli Garriba: Fabio e Mario Garriba, i gemelli terribili del cinema italiano, a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch, con la collaborazione di Fabio Norcini, Edizioni di Bianco e Nero, 2016. Il libro racconta, da Soave a Locarno passando per il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinecittà e Campo de' Fiori, la rapida ascesa e il precocissimo declino di due talenti purissimi. Ovvero, come scrissero loro: «come non conquistammo il cinema italiano»... Nel 1971 In punto di morte! vinse il Pardo d'oro al Festival Internazionale di Locarno che allora premiava le opere prime. Oltre a questo esplosivo esordio, in 35mm, saranno proiettati I parenti tutti, 35mm, e Voce del verbo morire, in 16mm.

La Cineteca Nazionale collabora alla rassegna omaggio dedicata a Matarazzo fornendo le copie di Giuseppe Verdi, La nave delle donne maledette, e, per gentile concessione della Ripley's Film, dei due documentari della prima ora Littoria e Mussolinia di Sardegna. Accanto alle proiezioni, in programma giovedì 24 novembre un incontro con Gianni Amelio, Pier Maria Bocchi, Emanuela Martini, Emiliano Morreale, Sergio Toffetti, coordinatore della Cineteca Nazionale.

Venerdì 25 novembre sarà presentata un'altra pubblicazione: Gianni Amelio, Francesco Munzi, L'ora di regia, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Rubbettino, 2016, conversazione tra ex insegnante ed ex allievo che parte dalle aule del Centro Sperimentale e si allarga al senso della regia. Durante l'incontro saranno proiettati i saggi CSC: Le belle prove di Gianni Zanasi, Nastassia di Francesco Munzi, La finestra di Silvia Perra, selezionati da Gianni Amelio.

Il CSC- Cineteca Nazionale collabora infine con la retrospettiva Cose che verranno, fornendo i titoli Nirvana di Gabriele Salvatores - il regista introdurrà il film lunedì 21 novembre al Cinema Massimo -  e Il nuovo mondo, episodio di Ro.Go.Pa.G., e con la sezione Afterhours, con La maschera del demonio di Mario Bava, prima proiezione sabato 19 novembre.

 



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Nanni Moretti nel suo "Palombella rossa""Giuseppe Verdi" di Antonello Matarazzo"Littoria" di Antonello Matarazzo"In punto di morte" di Fabio e Mario Garriba (1971)Il volume "Fabio e Mario Garriba, i gemelli terribili del cinema italiano", a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch (2016)"La maschera del demonio" di Mario Bava