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CiakPolska 2017 - Cineteca Classic. Dalla pagina allo schermo: omaggio a Joseph Conrad

In occasione del 160° anniversario della nascita dello scrittore di origine polacca Joseph Conrad, l’Istituto Polacco di Roma, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, gli rende omaggio con una selezione dei film più celebri tratti dalla sua opera.

22.11.2017 - 23.11.2017
"Gabrielle" di Patrice Chérau (2005)
In occasione del 160° anniversario della nascita dello scrittore di origine polacca Joseph Conrad (Józef Konrad Korzeniowski), l'Istituto Polacco di Roma, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, gli rende omaggio con una selezione dei film più celebri tratti dalla sua opera, che fin dai tempi del muto ha rappresentato per il cinema un inestimabile patrimonio di storie e di idee. Da Hitchcock a Coppola, da Ridley Scott a Wajda, sono molti i registi che hanno attinto dalle pagine di Conrad, testimoniandone quella straordinaria capacità evocativa che tuttora non smette di essere di ispirazione per nuove generazioni di autori.
 
martedì 21
ore 18.00 Smuga cienia di Andrzej Wajda (La linea d'ombra, 1976, 110')
Appena promosso capitano, al giovane ufficiale Joseph Conrad (Marek Kondrat) viene affidata la responsabilità di una nave: in mare, di fronte a una bonaccia che assomiglia a una maledizione e al comportamento del suo equipaggio, saprà farsi carico delle proprie responsabilità e conquistare il rispetto di tutti. «Credo che in Polonia non sia necessario andare a cercare delle ragioni particolari per fare un film su Conrad. Ha sempre fatto parte della nostra vita, almeno della vita della mia generazione. Mi ricordo che durante l'occupazione era un autore letto da tutti i giovani. In un'epoca di grandi sconvolgimenti, il modello che lui propone è veramente formidabile. E poi fare un film su Conrad vuol dire per me il piacere di scoprire o di riscoprire un certo modo di vedere le cose che trovo molto polacco. Si dice sempre, giustamente, che il soggetto del romanzo è il passaggio della linea d'ombra, appunto; la linea che separa "l'adolescenza luminosa dall'età matura che è invece in ombra". Questo è vero, ma per me è un passaggio che vedo essenzialmente in termini di responsabilità, di presa e accettazione di responsabilità. Ora La linea d'ombra è proprio la descrizione di questo momento, terribile e meraviglioso nello stesso tempo, momento di grande paura, in cui bisogna prendere delle decisioni da cui dipende la vita degli altri» (Wajda).
Versione originale con sottotitoli italiani
 
ore 20.00 The Duellists di Ridley Scott (I duellanti, 1977, 96')
«Due ufficiali della cavalleria napoleonica, Armand D'Hubert (Carradine) e Gabriel Feraud (Keitel) si sfidano in un assurdo e sempre interrotto duello che dura tutta la vita. […] Tratto dalla novella Il duello - Racconto militare di Joseph Conrad, è l'opera prima del regista inglese futuro autore di Blade Runner. Accurato e quasi maniacale nella ricostruzione scenografica e raffinato nella scrittura cinematografica, il film deve gran parte del suo fascino a una scelta estetica antirealista (il ricorso continuo al controluce, il cambio delle fonti di illuminazione all'interno della medesima scena, così che, quando i due ufficiali si sfidano a cavallo, ognuno galoppa con il sole alle spalle) e a una scelta narrativa che cancella progressivamente le ragioni che potrebbero giustificare il duello per sottolineare solo il lato irrazionale dell'odio che divide i duellanti e che il regista accentua ancor di più riducendo al minimo il ruolo dei sentimenti, dei rapporti sociali, della comunicazione. Vincitore come migliore opera prima a Cannes, il film entusiasmò il presidente della giuria Roberto Rossellini» (Mereghetti).
Versione originale con sottotitoli italiani                                                                         
 
mercoledì 22
ore 17.00 Gabrielle di Patrice Chérau (2005, 90')
All'inizio del Novecento, Gabrielle e Jean, sposati da dieci anni, vivono in una casa dove ogni sera si radunano molti ospiti per chiacchierare, ascoltare, ridere e invidiare gli ottimi padroni di casa, il cui mondo sembra essere perfetto. Lui è uno scrittore e ama vivere in un universo che tiene costantemente sotto controllo, con regole e orari stabiliti in precedenza. Un giorno però, al suo ritorno a casa, non vi trova più Gabrielle. «Uno psicodramma, appunto, con echi di Ibsen, tutto su di lei anche se in Conrad, invece, tutto era su di lui, un personaggio dato come spregevole. Dialoghi smaglianti, in uno splendido francese anni Venti, scontri ravvicinati, tallonati quasi dal vivo con la macchina da presa, una cifra narrativa e stilistica che, tanto più si dilata attraverso psicologie ispezionate fino allo spasimo. Le commentano una musica che percuote lacerando e una interpretazione di Isabelle Huppert e di Pascal Greggory di raffinatissima classe; nelle grida dei silenzi» (Rondi).
 
ore 19.00 Apocalypse Now Redux di Francis Ford Coppola (1979, 202')
«Sorpresa: 22 anni dopo Apocalypse Now è ancora più coerente, inquietante e premonitore. A pochi mesi dalla fine della "sporca guerra" Coppola non poteva certo presagire la Guerra del Golfo. Eppure, con 53 minuti in più, Apocalypse Now sembra prefigurare anche le future degenerazioni della guerra-spettacolo. Napalm, surf e rock'n roll. Ovvero bugie di Stato, mediatizzazione selvaggia e delirio di potenza. Ma forse è Cuore di tenebra di Conrad a essere più attuale che mai» (Ferzetti).
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
giovedì 23
ore 17.00 L'avventuriero di Terence Young (1967, 111')
Tolone 1787. Grazie a una rischiosa impresa compiuta per conto del governo francese, l'anziano corsaro Peyrol riesce a riscattare il suo torbido passato e si accinge a cominciare una nuova vita. Il sospetto con cui è guardato dalla gente che lo circonda e la continua sorveglianza alla quale è sottoposto lo inducono però ben presto a cercare in altri lidi quella tranquillità alla quale aspira. Luciano Vincenzoni e Jo Eisinger adattano il romanzo Il pirata di Joseph Conrad, privilegiando l'introspezione all'azione (le scene navali sono girate da Marc'Antonio Bragadin). Con Anthony Quinn, Rosanna Schiaffino, Rita Hayworth. Musiche di Ennio Morricone.
 
ore 19.00 Incontro con Peter Fudakowski
 
a seguire Secret Sharer di Peter Fudakowski (2014, 103')
Su un'arrugginita nave cargo nel mar cinese meridionale, un giovane capitano polacco è al suo primo importante incarico quando l'equipaggio cinese si ammutina in seguito ai sospetti che egli pianifichi di affondare l'imbarcazione per una truffa assicurativa. Quando l'equipaggio abbandona la nave, il capitano si ritrova da solo a bordo ad affrontare la notte, ma tra le acque scorge una donna cinese in difficoltà. Dopo averla salvata, la donna gli chiede di essere nascosta prima che all'alba arrivino coloro che la cercano. «Tratto dal racconto Il compagno segreto di Józef Teodor Nalecz Konrad Korzeniowski, alias Joseph Conrad. Ma c'è una differenza sostanziale. […] Secret Sharer (2014) secondo il polaccoPeter Fudakowski è un'avventura che oggi si svolge nel nome della libertà e dell'amore, mentre nell'originale conradiano l'incontro ha una valenza simbolica psicologica forte» (Danese).
Versione originale con sottotitoli italiani
 
ore 21.30 Sabotaggio di Alfred Hitchcock (1936, 76')
«Il gestore (Homolka) di un piccolo cinema di Londra è, in realtà, a capo di una banda di terroristi. Per compiere un attentato affida un pacco bomba al fratellino della moglie (Sidney) che, nel frattempo, ha fatto amicizia con un fruttivendolo (Loder), in realtà un agente di Scotland Yard. Tratto dal romanzo L'agente segreto (1907) di Joseph Conrad, è uno dei migliori thriller del periodo inglese di Hitchcock. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una Sidney di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire» (Morandini).
Versione originale con sottotitoli italiani