ART/TREVI - Ai confini dell’immagine: Rä Di Martino

 

 29.04.2015

Il primo appuntamento della nuova serie ART/TREVI voluto dalla Cineteca Nazionale è dedicato all’artista Rä Di Martino. Rassegna a cura di Alessandra Mammì.

«Ieri li chiamavamo pittori e scultori. Oggi li chiamiamo artisti ma sempre più spesso "artisti/filmakers". Dagli anni Novanta infatti, per molti di loro lo schermo ha preso il posto della tela e del marmo, si è moltiplicato in installazioni, è diventato campo d'azione della sperimentazione, ma soprattutto li ha portati nel mondo delle immagini in movimento, regalando alla ricerca visiva il fascino di una nuova figurazione e la potenza della narrazione. Ed ecco che dalla Documenta del 2002 firmata da Okwui Enwezor che propose al popolo dell'arte ben seicento ore di materiale filmico, fino a Steve McQueen, unico autore al mondo ad aver vinto sia il Turner Prize (1999) che l'Oscar (2013), i confini fra i due mondi si sono confusi e polverizzati. La rassegna che proponiamo vuole testimoniare questo percorso attraverso sia i rari e preziosi materiali dei pionieri, custoditi e restaurati dalla Cineteca Nazionale, sia l'esperienza e l'incontro con artisti contemporanei impegnati nell'avventurosa impresa di dar forma al magma di visioni reali e virtuali che governano il nostro affollato immaginario» (Alessandra Mammì).
Il primo appuntamento è dedicato all'artista Rä Di Martino.
Rassegna a cura di Alessandra Mammì
Serata a inviti con prenotazione obbligatoria
(email: salatrevi@fondazionecsc.it ; tel.: 06/72294301/389; 06/6781206)
 
ore 21.00 Incontro moderato da Alessandra Mammì con Rä Di Martino, Sandra Ceccarelli, Maya Sansa
Nel corso dell'incontro verranno proiettati i seguenti corti:
 
La camera di Rä Di Martino (2006, 11')
Due attori, dislocati su una collina e incorniciati da una finta prospettiva di legno di una camera disegnata, ri-recitano in playback le voci di persone intervistate che sentono nelle cuffie. Alle persone intervistate sono state chieste delle memorie televisive e alle interviste si alternano stralci dei telegiornali degli anni Cinquanta e Sessanta in cui si parla dell'avvento della televisione come normale accessorio domestico. Con Anastasia Astolfi, Filippo Timi.
 
August 2008 di Rä Di Martino (2009, 5')
«Ho immaginato, come in un museo delle cere, una scena tipica di un film degli anni '50 con due attori bellissimi in costume che si rincorrono su una scalinata grandiosa. I due sono bloccati sulla scala, come in un fermo immagine di un film che noi osserviamo con la cinepresa che li scruta da vicino, l'occhio, la mano, il collo e così avviene anche per i dettagli di questa villa impolverata. Improvvisamente, i due attori, restando immobili, cominciano a cantare un coro minimale composto delle "news" dell'Agosto del 2008, dal disgelo del Polo Nord a Michael Phelps, dalle Olimpiadi alla caduta di un aereo a Madrid… sono come dei ventriloqui che cantano il loro futuro che poi è già il nostro passato» (Di Martino). Con Maya Sansa, Mauro Remiddi.
 
Copies récentes du paysages ancienne / Petite histoire des plateaux abandonnès di Rä Di Martino (2012, 8')
«Hollywood non produce solo ed esclusivamente ricchezza, sfarzo, scintillio e lavoro. La macchina del cinema, soprattutto quando si sposta in altri territori, genera un'infinità di "rifiuti architettonici" risultanti da set (a volte anche di dimensioni colossali) realizzati e poi abbandonati senza pensarci il tempo di un intervallo. Così è successo per la fortezza del film Lawrence d'Arabia, per un distributore di benzina utilizzato all'interno di un film horror e tuttora abitato parzialmente da un vecchio pastore e il suo cane: il deserto del Nord Africa è costellato da queste situazioni, laboratori cinematografici a cielo aperto abbandonati a loro stessi. La giovane fotografa/regista (classe 1975) Rä di Martino l'ha capito, tanto da realizzarci un documentario […] in cui persone e linguaggi di quei territori "abitano" temporaneamente i luoghi abbandonati, compiendo azioni all'interno di scheletri spenti, portando così la vita dove ora c'è spazio e tempo solo per la sabbia e il vento» (http://www.designcontext.net/136-titoli-di-coda/ ).
 
Autenthic News of Invisible Things di Rä Di Martino (2014, 5')
«Autenthic News of Invisible Things è un corpo di lavori sui "finti carri armati" usati nella Seconda guerra mondiale per depistare l'aviazione nemica. Tra film, foto, materiali d'archivio e inserti fiction, Rä (come sempre) riesce a stupirci e divertirci con un pugno d'immagini, che fondono Storia, storie e commedia umana» (Mammì).
 
The Show MAS Go On di Rä Di Martino (2014, 30')
«L'idea del video/documentario nasce una sera in cui passando davanti a MAS la nostra reazione alla chiusura è stata unanime. Impossibile! Così tre amiche, una video artista, una aiuto regista e una agente, decidono di iniziare subito le riprese per fermare il tempo di questo luogo/non luogo, trasformato per l'occasione in un palcoscenico» (Rä di Martino, Federica Illuminati, Marcella Libonati). «The ShowMAS Go On è documentario quando racconta la finzione del cinema, è musical e noir quando allude giocosamente a una dimensione dell'animo e al nostro [non] stare insieme in un luogo ai confini della realtà, popolato da individui alla ricerca indistinta di merci e identità, da Penelope Cruz a Marsha White, nessuno escluso. Immersi in un mare di pancere potremmo scoprirci anche noi a cantare "Io rimango qui... Sono felice solo qui tra le mutande di MAS"» (Mazzino Montinari). Con Sandra Ceccarelli, Maya Sansa, Iaia Forte, Filippo Timi.