Progetto nitrati

La collezione di pellicole nitrato della Cineteca Nazionale: un progetto speciale di ricognizione e salvaguardia.

Scatola d'epoca di pellicola nitrato Dupont preibibita color rosa salmone. Anni '20Etichetta originale Filmoteca Polska Warsawa. Copia positiva nitrato di Zingari (Mario Almirante, 1920)"Amore stanco" di Eugenio Fontana (Fontana Film, Roma, 1920)"The Soldier's Courtiship", realizzato dal pioniere del cinema inglese Robert W. Paul (Gran Bretagna, 1896)"Corrispondenza cinematografica dal teatro della guerra italo-turca" (Cines, 1911)Esempio di giunta decomposta
La prima fase
Nel 2012 si è conclusa la prima fase, durata un anno e mezzo, del progetto di salvaguardia e valorizzazione del corpus di pellicole nitrato, cosiddette "infiammabili", che rappresenta la sezione più antica e più fragile del patrimonio filmico della Cineteca Nazionale, costituita da oltre 25.000 rulli la cui datazione è compresa tra gli inizi del cinema (1895) e la prima metà degli anni '50 del secolo scorso. Scopo di questa ricognizione è stato quello di tracciare un profilo completo della collezione e un quadro aggiornato del suo stato di conservazione, attraverso una mappatura totale, sia dal punto di vista conservativo che patrimoniale. Più del 95% delle pellicole si è rivelato in discrete condizioni, e soltanto un 1% circa è risultato irrimediabilmente compromesso. Il 2% della collezione ha presentato condizioni di conservazione critiche ma recuperabili (ad esempio, pellicole con spire molto indurite e incollate o con isolati punti di decomposizione in corso) e ciò ha fornito gli elementi per avviare un piano organico di salvaguardia, secondo una scala di priorità stabilita su criteri di unicità, rarità e pregio del materiale conservato.
 
La preservazione dei materiali
Gli interventi di preservazione, affidati in gran parte a laboratori esterni specializzati, hanno previsto il trattamento chimico delle pellicole e la loro duplicazione attraverso stampa foto-chimica. Per ogni rullo si è ottenuta una nuova matrice su pellicola 35mm safety poliestere. Si è ricorsi anche a tecniche digitali, sia sperimentando una diversa routine di lavoro presso il laboratorio esterno (scansione a 2K direttamente dalla pellicola nitrato, ma con uscita finale sempre su matrice in pellicola safety poliestere), sia utilizzando, in sede, lo speciale scanner D-Archiver, con uscita su nastro LTO.
 
I titoli preservati
Allo stato attuale i lavori sono ancora in corso, ma si può già dare conto di un primo ciclo di attività in cui sono stati preservati i materiali riguardanti quindici film italiani muti, sette italiani sonori realizzati tra gli anni '30 e '50 e dieci film stranieri (muti e sonori) in versione italiana. Tra questi si segnalano opere del muto italiano rare e molto diverse tra loro, come l'unico episodio superstite della serie noir Raffles, gentiluomo ladro, di e con Ubaldo Maria Del Colle (Pasquali e C., Torino, 1911); il film "per bambini" Capriole del cuore (altro titolo Fortunello fotografo), di Luigi Roatto, (Roatto, Venezia, 1918), ispirato ai personaggi dei fumetti americani di Happy Hooligan, all'epoca pubblicati dal Corriere dei Piccoli, e due drammi borghesi, Amore stanco, di Eugenio Fontana (Fontana Film, Roma, 1920), convenzionale nella forma ma interessante nel racconto delle difficoltà della relazione coniugale, e La leggenda dell'Edelweiss, di Romolo Bacchini (Salf Film, Roma, 1922?), tragedia dell'amore perduto, mai uscito in sala, ma fortunosamente conservato. La preservazione si è estesa anche a copie, finora risultate uniche, di film sonori italiani, come Musica in piazza (Etrusca Film, 1936), uno dei primi film di Mario Mattòli, tutto girato in esterni nella cittadina umbra di Bevagna, ma anche a Perugia ed Assisi, con Enrico Viarisio e Milly, e La cintura di castità, commedia di Camillo Mastrocinque (Hidalgo Film, 1950) con Nino Taranto, basata su un soggetto di Ennio Flaiano. 
 
I titoli identificati
Il lavoro sulla collezione nitrato ha anche condotto a piccole scoperte, nonostante la ricognizione, in questa prima fase, sia stata concepita prioritariamente in forma estensiva. Tra i titoli identificati spiccano film muti di non-fiction, tra cui tre episodi della serie, considerata il primo cine-giornale realizzato in Italia, Corrispondenza cinematografica dal teatro della guerra italo-turca (Cines, 1911, qui in versione tedesca con il titolo di Kinematographische Nachrichten aus dem Italienisch-Türkischen Krieg. VI Serie - VIII-IX Serie), un "dal vero" della vasta produzione di Luca Comerio, Alpi Graie (Luca Comerio, Milano, 1912) che mostra i paesaggi della Valle D'Aosta e un documentario sulle saline di Sicilia, di Exploitation du sel en Sicile (Milanese Film-Pathé Frères, 1912), inaspettatamente conservato in versione russa dal titolo Dobytscha soli w Sizilij.
Vari altri titoli sono stati individuati, tra scatole con etichetta anonima o titoli controversi, ma, a oggi, i risultati più rilevanti riguardano l'identificazione di due opere indite. La prima è una breve pellicola, The Soldier's Courtship, realizzata dal pioniere del cinema inglese Robert W. Paul (Gran Bretagna, 1896) e, ritenuto il primo film "a soggetto" della cinematografia britannica. Il film è stato presentato durante l'edizione 2011 delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (un frammento è visibile online nella WebTV del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale: http://bit.ly/XcV49L. L'altro è il cortometraggio di propaganda Monologo, con Eduardo De Filippo, presumibilmente girato tra il 1948 e il 1950 nell'ambito della campagna di promozione del piano Marshall e presentato nel 2012 in prima assoluta al Festival Internazionale del Film di Roma.
 
La catalogazione della collezione nitrato
Alle attività riguardanti la prima fase del progetto nitrati si è affiancata quella di produzione e di registrazione d'informazioni sui documenti analizzati. Il progetto nitrati, infatti, ha messo in atto procedure di analisi, identificazione e nuova collocazione dei materiali, comportando un aggiornamento capillare del patrimonio informativo e della connessa terminologia tecnica.
La catalogazione dei dati emersi durante il lavoro di mappatura e di controllo della collezione si è sviluppata in relazione ad una scelta di innovazione tecnologica già operata dalla Cineteca Nazionale, che dal 2011 ha messo in esercizio un nuovo sistema per la gestione informatizzata di tutto il patrimonio, filmico e iconografico, posseduto. Nello specifico è stata valorizzata la parte del tracciato catalografico finalizzata a specificare nel dettaglio la descrizione fisica dei supporti e il loro stato di conservazione, dando ampio spazio agli approfondimenti a "testo libero" in campi note opportunamente previsti.
 
La seconda fase del progetto: work in progress
La seconda fase del progetto prevede ora l'approfondimento dell'analisi sia sul fronte conservativo sia catalografico. È già in corso, infatti, il riesame di tutti quei materiali, circa il 22% dell'intera collezione nitrato, che, seppure in discrete condizioni, ha presentato maggiori criticità. Sul fronte della catalogazione, invece, s'intende proseguire il lavoro con il completamento dei dati filmografici, con particolare attenzione riguardo a tutti quei documenti che necessitano ancora, per la loro identificazione, di ulteriori approfondimenti bibliografici. S'intende, inoltre, dotare le schede descrittive dell'apparato iconografico ascrivibile a quell'interessantissimo corredo documentale (visti di censura, note collezionistiche e di acquisizione, fotografie di scatole originali, etc.) cui non sempre è stata riconosciuta sufficiente rilevanza scientifica.