Fondo Augusto Tretti

 

Il fondo donato nel 2014 dalla sorella Eugenia è costituito da lettere e cartoline ricevute da amici e personaggi di rilievo come Vittorio Gassman, Ermanno Olmi, Mario Serandrei, Goffredo Lombardo, Raffaele La Capria, Silvano Agosti e attestazioni di stima, come quella di Antonioni che lo definisce "il nostro Jacques Tati". Sono presenti tesi di laurea e tre cartelle dedicate ai film realizzati contenenti documenti amministrativi e contabili, corrispondenza, documentazione sui film, rassegna stampa, pressbook.

Augusto Tretti (Verona, 1924-2013), uno dei più originali registi italiani, fu autore in 25 anni di carriera di soli tre film, "La legge della tromba"(1961), "Il potere"(1972) e "Alcool"(1980) e del mediometraggio "Mediatori e carrozze"(1985) benché il suo talento fosse riconosciuto dalle figure più rilevanti della cultura italiana. Il corpus di documenti costituenti il fondo a lui intitolato testimonia le complesse peripezie produttive e distributive affrontate dal regista e le oggettive difficoltà di un cinema fatto "lontano da Roma" e dalle logiche di sistema. Di particolare interesse sono i progetti non realizzati come, la sceneggiatura "La lite", scritta con Tonino Guerra e il film a episodi "Duemila inquieto" (o "Avvenire inquieto"), in particolare l'episodio "La battaglia di Lissa", inizialmente pensato per un lungometraggio.