Fondo Enzo Porcelli

 

Il fondo è stato donato da Enzo Porcelli alla biblioteca tra il 2017 e il 2018. Si compone della documentazione appartenente alla sua attività di produttore svolta dal 1970 al 2008. All'interno si evidenziano oltre cinquanta tra soggetti, trattamenti e sceneggiature, inoltre ottanta cartelle riguardano contratti, contabilità, corrispondenza, preventivi costi e piani finanziari di alcuni lungometraggi fine anni novanta: tra cui "Santo Stefano" di Angelo Pasquini (1997), "Branchie" di Francesco Ranieri Martinotti (1998), "Elvjs & Merilijn" di Armanno Manni (1998). 

Enzo Porcelli (n. 1944) - Diplomatosi in produzione al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1967, ne è periodicamente docente del corso di produzione della Scuola Nazionale di Cinema. Ha fondato varie società di produzione dall'ANTEA seri, alla ANTEA cinematografica srl, dalla Odissya seri, alla Odissya srl, poi dalla ALIA Film srl, alla ACHAB Film srl. Ha costruito la sua professionalità, investendo sul cinema d'autore a livello internazionale, come nel 1982, nel lungometraggio "Colpire al cuore" dell'esordiente regista Gianni Amelio, proseguendo nel 1992, con "Il ladro di bambini" e, due anni dopo, con "Lamerica" prodotto insieme a Mario e Vittorio Cecchi Gori, e nel 2004 "Le chiavi in casa". Tra il 1977 e il 1981 ha finanziato i film del regista Marco Bellocchio: "Il gabbiano" (insieme a Silvio Clementelli), "Salto nel vuoto","Vacanze in Val Trebbia", "Gli occhi, la bocca" ed "Enrico IV". Nel 1991 ha vinto il premio Oscar per il miglior film in lingua straniera, con "Il viaggio della speranza" di Xavier Koller, una co-produzione tra Svizzera, Germania e Italia.