Fondo Giulio Questi

 

Il fondo, donato dalla moglie Diana Donatella nel 2015, è costituito da 73 tra soggetti, trattamenti e sceneggiature; circa 50 lettere di lavoro; 8 testate di riviste; rassegna stampa e documentazione sui suoi film; articoli sulla sua attività editoriale e cinematografica; i suoi scritti, alcuni inediti anche di fine anni quaranta.

Giulio Questi (1924 - 2014) - Regista, sceneggiatore e attore cinematografico. E' stato partigiano nelle montagne bergamasche, dopo la laurea in Lettere si dedica all'attività di giornalista e critico de «La cittadella» di Bergamo, pubblica i suoi racconti su «Il Politecnico» diretto da Elio Vittorini. Passato al cinema si segnala come uno dei migliori documentaristi degli anni Cinquanta.A Roma diventa aiuto regista di Valerio Zurlini, Ettore Giannini e Francesco Rosi, attore nei film "La Dolce vita" (1960) di Federico Fellini e "Signore & Signori" (1966) di Pietro Germi. Dirige tre lungometraggi: "Se sei vivo spara"(1967), spaghetti-western epocale; "La morte ha fatto l'uovo"(1968), giallo sui generis e il gotico "Arcana" (1972). Dal 1979 lavora per la televisione, dirigendo fra gli altri "L'uomo della sabbia" (1975), "Vampirismus" (1982) e "Il segno del comando" (1989). Tra i suoi cortometraggi ricordiamo gli otto che spaziano dall'horror al fantasy: "Doctor Schizo" e "Mister Phrenic" (2002), "Lettera da Salamanca" e "Tatatatango" (2003), "Mysterium Noctis" (2004), "Repressione in città" e "Vacanze con Alice" (2005), "Visitors" (2006). Tra i suoi numerosi scritti citiamo i 15 racconti sul tema della Resistenza pubblicati in Uomini e Comandanti (Einaudi, 2014).