Fondo Carlo Lizzani

 

Il fondo è stato donato dai figli Flaminia e Francesco nel 2015. Si tratta di ottantotto sceneggiature, dieci pressbook, cinque testate di periodici, dieci tesi di laurea, ventotto cartelle di materiali documentali e di rassegna stampa, riguardanti la corrispondenza inviata e ricevuta, la direzione alla mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, i film, i progetti non realizzati, i progetti editoriali, la laurea honoris causa, gli interventi e le partecipazioni presso istituti culturali, festival, convegni e oltre settecento volumi provenienti dalla biblioteca personale dell'insigne regista e studioso.
 
Carlo Lizzani (Roma 1922-2013) è uno dei grandi maestri del cinema italiano, regista, critico cinematografico, saggista, studioso, storico, attore, sceneggiatore, produttore, militante politico, docente. Attraverso i suoi film ha raccontato la storia e interpretato con lettura critica le vicende e i costumi del nostro Novecento. Ha esordito nel cinema come sceneggiatore, attore e aiuto regista di alcuni grandi del nostro cinema, da Giuseppe De Santis a Roberto Rossellini, passando poi al documentario. I suoi primi lungometraggi sono "Achtung! Banditi!" (1951), per il quale riceve il premio per la migliore regia al festival di Karloy Vary e "Cronache di poveri amanti"(1954) che ottiene il premio della giuria al Festival di Cannes e il Nastro d'argento. Tra i suoi film più importanti si segnalano: "Il gobbo" (1960), "Il processo di Verona"(1963), "Svegliati e uccidi" (1966), "Banditi a Milano"(1968), "Crazy Joe" (1974), "Mussolini ultimo atto"(1974), "Storie di vita e malavita"(1975), "San Babila ore 20: un delitto inutile"(1976), "Fontamara" (1977), "Mamma Ebe"(1985), "Caro Gorbaciov"(1988), "Cattiva" (1991), "Celluloide" (1995), "Hotel Meina"(2007). E' stato nel tempo: direttore della Mostra del cinema di Venezia (1979-1982); docente di regia e sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia (1976-78 e 1988-89); presidente dell'Associazione nazionale autori cinematografici a Roma (1994-2002); presidente del Comitato scientifico del Museo nazionale del cinema di Torino (2000-02).