Fondo Marco Leto

 

Il fondo, che ci è stato donato nel 2012, contiene circa 90 tra sceneggiature, soggetti e trattamenti. Particolarmente interessanti alcuni materiali inediti, come "L'uscita", la testimonianza di una terrorista condannata a vent'anni per il caso Moro, ultimato con il sostegno della Rai ma mai trasmesso e "Rubè", un progetto che Leto, considerandolo 'il miglior film sul fascismo' ha provato a realizzare per oltre dieci anni.
 
Marco Leto (1931-2016) - Regista e sceneggiatore italiano. Ex allievo del corso di regia, docente di regia televisiva al Centro Sperimentale di Cinematografia dal 1983 al 1988. La sua carriera cinematografica ha inizio negli anni '50, quando per lavorare come assistente di Franco Rossi ne "Il seduttore" (1954), lascia gli studi al CSC, intrapresi dopo la laurea in giurisprudenza. Lavorerà poi come primo o secondo assistente per molti registi, tra i quali Mario Monicelli "Un eroe dei nostri tempi" (1957) e Florestano Vancini "La lunga notte del '43" (1960). L'occasione di familiarizzare con la scrittura per il cinema gli si offre nella bottega di De Concini, scrivendo alcune scene per film mitologici. In seguito realizzerà le sceneggiature di "Un eroe del nostro tempo" (1960) di Sergio Capogna, "Violenza segreta" (1963) di Giorgio Moser, "I morti non si contano" (1968) di Rafael Romero Marchent, "Una pistola per cento bare" (1968) di Umberto Lenzi e "Cari genitori" (1973) di Enrico Mario Salerno. Negli anni '60 comincia a collaborare anche con la televisione, per la quale realizzerà numerose serie di successo: "Il caso Lafarge" (1973), "Philo Vance" (1974), "Rosso veneziano" (1976), "I vecchi e i giovani" (1979) e "Quaderno proibito" (1980); e i film televisivi "La resa dei conti. Dal gran consiglio al processo di Verona" (1969), "Donnarumma all'assalto" (1972), "Una donna spezzata" (1988). Per il grande schermo dirige solo pochi titoli: "La villeggiatura" (1973), "Al piacere di rivederla" (1976) e "A proposito di quella strana ragazza" (1989). Con "La villeggiatura", scritto con Lino Dal Fra e Cecilia Mangini, Leto realizza uno tra i più notevoli film politici degli anni '70, un'acuta analisi della cultura italiana durante il fascismo. Dalla fine degli anni '80, Leto scrive anche romanzi. Si ricordano O dolce terra addio (1987), scritto con Massimo Felisatti; L'inchiesta (1988), in collaborazione con Alberto La Volpe, L'intrattenimento (2001) e Altri tempi (2008).