Fondo Umberto Lenzi

 

Nel maggio del 2018 sono stati donati al Centro Sperimentale di Cinematografia ventinove scritti inediti e un nucleo di fotografie appartenenti al regista, scrittore e sceneggiatore Umberto Lenzi. Il prezioso lascito costituito nello specifico di un romanzo e di soggetti, trattamenti e sceneggiature è andato a integrare la collezione già presente in biblioteca per deposito di legge, fornendo agli appassionati e studiosi di cinema una documentazione di eccezione sul talento creativo del cineasta, Lenzi nella sua ricca filmografia che annovera ben sessantacinque titoli tra cinema e tv, ha fatto emergere il suo gusto e la sua cultura, rivelando una natura irrequieta, non convenzionale e ironica. Le sue regie spaziano nei film di genere, dall'avventuroso, a cappa e spada, dal peplun e fanta-spionistici, a gialli-sexy, per poi divenire tra i più gradi esponenti del genere poliziottesco all'italiana.

Umberto Lenzi (1931-2017) - Regista, sceneggiatore e scrittore toscano, esordì dietro la macchina da presa nel 1956 con il cortometraggio - saggio di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia - "I ragazzi di Trastevere". Nel 1961 firma la sua prima regia cinematografica con il lungometraggio di cappa e spada "Le avventure di Mary Read" (1961), dirige in seguito film d'avventura e riletture di alcuni classici di Salgari come "Sandokan la tigre di Mompracen" (1963), "I pirati della Malesia" (1964). Negli anni successivi si dedica ai film spionistici e ai film di guerra Attentato ai tre grandi (1967) e "La legione dei dannati" (1969). Nel 1966 dirige "Kriminal" ispirato a un famoso fumetto. Nel 1969 dà il via alla lunga produzione di gialli-erotici, firmando la trilogia composta da "Orgasmo", "Così dolce... così perversa" (1969) e "Paranoia" (1970). A partire dagli anni '70 alternando thriller a poliziotteschi, è autore di alcuni tra i film di culto del genere: "Milano odia: la polizia non può sparare" (1974), "Napoli violenta" (1976), "Roma a mano armata" (1976) e "Il cinico, l'infame e il violento" (1977). In questi anni il regista instaura un legame artistico con Tomas Milian, col quale inventa il personaggio de "Er Monnezza" (presente ne "Il trucido e lo sbirro" e "La banda del gobbo", rispettivamente del 1976 e 1977). Dai primi anni '80, con "Mangiati vivi!", il regista si dedica alla tematica del cannibalismo. Il più estremo di questi film, "Cannibal Ferox" del 1981. Alla fine degli anni Ottanta torna al genere thriller/horror, l'ultimo film è "Hornsby e Rodriguez - Sfida criminale" del 1992, mentre "Sarajevo, inferno di fuoco" esce nel 1996 direttamente per l'home video. Lenzi è stato autore di romanzi gialli di successo come: Delitti a Cinecittà (2008), Terrore ad Harlem (2009), Scalera di sangue (2011), Roma assassina (2012), Il clan dei miserabili (2014), Cuore criminale (2015).