Fondo Anna Lajolo e Guido Lombardi

 

Il fondo, di carattere bibliografico e archivistico, documenta la lunga carriera della coppia di registi. I materiali donati dai registi nel 2013 riguardano tutta la loro produzione: quella sperimentale degli anni '60 della CCI (Cooperativa Cinema Indipendente), quella legata a Videobase (collettivo nato nel 1971, composto dai due registi e da Alfredo Leonardi), la produzione realizzata per i Servizi sperimentali della Rai, i video per il gruppo teatrale di Carlo Quartucci "La zattera di Babele", i programmi per la sede ligure della Rai negli anni '80. La documentazione costituente il fondo - ordinata in 45 cartelle - è molto eterogenea. Sono presenti soggetti, schede, scalette di montaggio con time code, appunti e relazioni utilizzati per la preparazione dei filmati, relazioni e appunti di lavoro (anche relativi ai numerosi progetti non realizzati) materiale d'indagine, commenti e analisi di carattere tecnico e politico. Di rilievo la corrispondenza prodotta e ricevuta dai due registi. Si tratta del carteggio legato alla Cooperativa Cinema Indipendente, della corrispondenza inviata al collettivo Videobase da diversi istituti culturali (in particolare, il Deutscher Akademischer Austauschdienst - DAAD di Berlino e il Circolo politico Franco Serantini di Bologna) ma soprattutto di lettere e cartoline di amici e di esponenti del cinema e della cultura (in particolare Alfredo e Silvana Leonardi, Massimo Bacigalupo, Enzo Ungari, Mario Ferrero, Gregory J. Markopoulos), con testimonianze di vita privata. Completano il fondo la documentazione relativa alla partecipazione a numerosi festival (Pesaro, Rotterdam, Berlino, Bellaria) e rassegne di cineclub e la cospicua rassegna stampa raccolta negli anni. Il fondo contiene circa 50 monografie e riviste di cinema.

Anna Lajolo (n. 1931) Guido Lombardi (n. 1936), romani di adozione, compagni nella vita e nel lavoro, sono stati protagonisti del cinema underground italiano. La loro carriera, iniziata negli anni '60, è caratterizzata da una grande coerenza pur nella molteplicità e varietà delle opere realizzate: film e video militanti e di controinformazione, documentari socio-antropologici, film di sperimentazione. Si tratta di lavori che esprimono un 'uso critico' del mezzo audiovisivo, sempre concepito come strumento di indagine e di impegno politico.