Fondo Mario Garbuglia

 

Il fondo, donato nel 2011, consta di 1139 documenti, di cui: 786 libri moderni e antichi e riviste di arte, arredamento, architettura, scenografia e costume, 94 sceneggiature, soggetti e trattamenti, 117 spartiti musicali, 124 progetti esecutivi, 23 buste e 24 album di documentazione iconografica, 4 fascicoli contenenti materiali di studio, corrispondenza e relazioni riguardanti l'attività lavorativa.

Mario Garbuglia (1927-2010) - Scenografo e arredatore cinematografico, teatrale e televisivo, ha espresso notevole versatilità sia nelle ricostruzioni storiche, sia nelle realizzazioni di spazi immaginari. Dopo essersi diplomato all'Istituto d'arte di Firenze, frequentò a Roma il Liceo artistico e l'Accademia di Belle Arti, indirizzandosi verso studi di scenografia, approfonditi poi presso la facoltà di Architettura. Dal 1947 al 1949 fu allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1952 firmò la sua prima scenografia per "Le ragazze di Piazza di Spagna" di Luciano Emmer. Da quel momento l'attività di Garbuglia divenne sempre più intensa, risolvendosi per alcuni anni nel ruolo di primo assistente di Mario Chiari in film come "Le notti bianche" che nel 1957 segnò l'inizio della lunga collaborazione con il regista Luchino Visconti, con il quale ha in seguito realizzato - tra l'altro - "Rocco e i suoi fratelli" (1960), "Il Gattopardo" (1963), "Vaghe stelle dell'Orsa" (1965), "Lo straniero" (1967), "Gruppo di famiglia in un interno" (1974) e "L'innocente" (1976); corposa anche la collaborazione con Mario Monicelli, iniziata con "La grande guerra" (1959) e proseguita con "I compagni" (1963), "Casanova '70" (1965), Brancaleone alle crociate" (1970). Negli anni '60 si affermò come uno dei maggiori scenografi italiani. Tra i numerosissimi film realizzati, in Italia e all'estero, "La donna scimmia" (1964) di Marco Ferreri, "Caccia alla volpe" (1966) Vittorio De Sica, "Barbarella" (1968) di Roger Vadim, "Waterloo" (1970) di Sergej F. Bondarčuk, "La cage aux folles" ("Il vizietto", 1978) di Édouard Molinaro, "The lion of the desert" (1980) di Moustapha Akkad, "La storia vera della Signora dalle Camelie" (1981) di Mauro Bolognini, "Oci ciornie" (1987) di Nikita S. Michalkov e "Giulia e Giulia" (1987) di Peter Del Monte. Garbuglia ha svolto anche un'intensa attività teatrale e televisiva. Tra i suoi progetti rientrarono anche allestimenti per discoteche, per la Fiera del libro di Francoforte e le ristrutturazioni di appartamenti e ville. Dal 1976 al 1978 Garbuglia è stato docente di Scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia.