Fondo Ennio De Concini

 

Il fondo, donato nel 2012 dagli eredi, è costituito da 208 documenti: sceneggiature, soggetti, trattamenti, copioni teatrali, monografie, volumi di rassegna stampa, pressbook e una cartella di corrispondenza. L'archivio si compone delle testimonianze documentarie inerenti alla sua carriera cinematografica, ma anche a quella di scrittore, di giornalista e di docente del Centro Sperimentale di Cinematografia. A ciò si aggiunge una discreta collezione di fascicoli di riviste italiane e straniere, soprattutto edite nei paesi dell'Est europeo, e un esiguo corpus di libri. Le fotografie sono depositate presso la Fototeca del CSC.

Ennio De Concini (1923-2008) - Sceneggiatore, regista cinematografico, commediografo, laureato in filosofia, si dedicò per lungo tempo al giornalismo soprattutto per la rivista «La fiera letteraria». Dopo essere stato aiuto regista di Vittorio De Sica in "Sciuscià" (1946), cominciò a lavorare come sceneggiatore. Nel 1960 ottenne il Nastro d'argento per "Un maledetto imbroglio" (1959) di Pietro Germi e un altro Nastro d'argento nel 1962 per "Divorzio all'italiana" (1961), sempre diretto da Germi, per il quale ricevette, nello stesso anno, anche l'Oscar per la migliore sceneggiatura. Autore particolarmente fecondo, ha scritto oltre duecento sceneggiature per i più importanti registi del cinema italiano e internazionale, cimentandosi in diversi generi dallo storico-mitologico all'horror, dal melodramma alla commedia all'italiana.